Il ritorno della pellicola: merito anche dei cellulari?

Il ritorno della pellicola: merito anche dei cellulari?

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Complici anche i filtri creativi 'vintage' di smartphone e fotocamere, la pellicola in alcune nichciedi utilizzo sta rivivendo una seconda giovinezza: Lomo, Holga, Polaroid sono nomi che ricominciano a circolare e a richiamare interesse”


Commenti (68)

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Commento # 11 di: Bhibu pubblicato il 21 Settembre 2011, 21:22
Originariamente inviato da: demon77
MAH.. io proprio navigo in direzione opposta.
Io la fotografia la intendo come massima qualità ottica possibile, il resto sono "effetti" e nostalgici ricordi.

Per me il digitale con l'evoluzione che ha fatto è oro puro, non tornerei MAI indietro!!


Io quando fotografo con un mezzo in grado di restituire immagini di altissima qualità pretendo che le foto siano perfette, io ricerco sempre la massima nitidezza possibile, ho una macchina che tanti bramano perchè permette di sfocare molto essendo una ff e io uso tantissimo i diaframmi chiusi proprio per ricercare il massimo dettaglio, la qualità, la nitidezza. Però uso anche macchine analogiche, il bello della pellicola è che vai a casa, ti chiudi nella camera oscura (bagno) e sviluppi i tuoi rullini, dopo l'imbibente, apri il tank e solo in quel momento puoi iniziare a intuire se le foto sono buone o no, e mentre le srotoli guardi se sono giuste come esposizione e se sono nitide (per quel che si può capire), in questo le medio formato danno molta più soddisfazione perchè le immagini sono grandi e quando sono venute bene lo vedi ad occhio nudo che sono belle. Ultimamente scatto senza esposimetro con la mia Lomo (non è una toy camera e ci tengo a precisarlo, anzi la qualità è di gran lunga superiore a quanto mi aspettassi da una macchina estremamente economica come la lubitel), ed è una versa sfida, misuro la luce a casa con la D700, esco solo con la lomo e cerco in base all'esperienza e quell'unica misurazione di impostare correttamente la macchina e ci riesco abbastanza bene, anzi il penultimo rullino che ho sviluppato conteneva 11 scatti belli su 12 totali (uno è orribile ho mosso la macchina mentre scattavo e il risultato è orrendo), la soddisfazione di fare belle foto con macchine scarse è impagabile. Aborro invece gli effetti pellicola, gli effetti "lomo LCA" etc, sono delle bojate pazzesce, provate a prendere da internet delle foto con effettini e a portarle a colori normali, scoprirete che sono foto del cavolo ma che i colori le fanno apparire migliori, come del resto il bianco e nero rende migliori molte foto, io trovo che sia proprio assurdo applicare gli effettini perchè è un modo facile per fingersi bravi o originali quando in realtà non si è bravi ne originali. E se poi avete notato ste foto con gli effettini sono sempre tendenzialmente tristi, e sono quasi sempre "emozionanti", questo perchè è molto più facile far emozionare una persona rattristandola che rallegrandola!

Uno dei giovani fotografi che ammiro di più, non solo per le sue fotografie che definirei "banalmente-originali" ma per il suo modo di vedere la fotografia (l'ho conosciuto tramite questo forum, nella sezione dedicata agli hd) ha scritto sul suo sito una frase tipo: "fotografo per rendere al mondo una parte della bellezza che lui ci regala ogni giorno" ed è quello che cerco di fare anche io!
Per altro io e questo fotografo abbiamo corredi maledettamente simili, entrambi D700 ed entrambi una lomo lubitel, lui una 166b io una universal!
Commento # 12 di: AleLinuxBSD pubblicato il 21 Settembre 2011, 21:38
Io credo che il ritorno all'analogico rappresenti, per una certa parte del mercato, anche un sistema per contenere i costi.
Certo il digitale non richiede costi di sviluppo o stampe obbligatorie ma se poi andiamo a vedere i prezzi, cadono le braccia ...
Altri dopo avere scattato migliaia di foto in digitale, stampando poco o niente, e magari in seguito alla perdita dei dati (per hdd e assenza di backup,ecc.) presi dal disappunto vogliono riprendere a fare stampe senza sbattersi con monitor, calibrazione, profili colore e stampe ink-jet che sono parecchio costose per singola pagina.
(Ricordo che a differenza nel passato, volendo, oggi è possibile ridurre i costi, non stampando tutte le foto, ma optando per la scannerizzazione, anche se questo comporta nuovamente affidarsi al computer).
Io mi auguro che qualche produttore illuminato risponda producendo delle macchine meccaniche a prezzi umani, anche se è una speranza vana.
(L'unico produttore recente che ci abbia provato è stato Nikon, durante il procedimento qualcosa di elettronica c'è l'ha infilato ed il prezzo proposto non era propriamente economico).
Per me i cellulari non c'entrano niente e penso che questo ritorno all'analogico, più che un vero ritorno, possa rappresentare una quota di mercato discreta (sebbene non maggioritaria), che dovrebbe essere presa in considerazione e non snobbata come accade adesso.
Commento # 13 di: Pier2204 pubblicato il 21 Settembre 2011, 21:44
Originariamente inviato da: opelio
Finalmente, dopo la lettura di migliaia di commenti senza senso, frutto del fanatismo più cieco e della frustrazione più esasperata, leggo su questo forum un commento degno di vera attenzione. Molto bella l'interpretazione del significato affettivo dell'oggetto, indipendente da quella selva di caratteristiche che alimenta le più demenziali diatribe.
Finalmente.


Originariamente inviato da: pozz82
Grazie Opelio, in effetti a molti servirebbe "sciacquare i panni" nella fotografia di una volta, non rinnego le nuove tecnologie ma sarebbe utile tornare a parlare di inquadrature, soggetti, esposizione, luce... invece vedo gente strapparsi i capelli per video, gps, stabilizzatore e così via. Non è un caso se hanno successo questi programmi che simulano le foto che una volta erano considerate spazzatura, ormai si ricerca talmente la perfezione tecnica che danno più emozioni foto strane e dai colori sballati.


Dopo i dischi in vinile, i camini a legna, gli amplificatori a valvole, ecco la nostalgia della cara pellicola

La fantasia mi porta a crare un'atmosfera unica, quell'atmosfera che ti da una bella foto in bianco e nero, da guardare davanti a un camino acceso in pieno inverno, con un buon brandy (vecchia Romagna etichetta nera), un sottofondo musicale in disco vinile, 2 casse Mission in frassino, un amplificatore Macintosh, una bella donna stile anni 60...

Un ambiente raffinato da contrapporre ai vari bunga bunga...

Molto vintage...
Commento # 14 di: miriddin pubblicato il 21 Settembre 2011, 22:06
Oltre alle estremamente condivisibili considerazioni fatte nel thread, per chi come me ha una certa età l'avvento del digitale ha anche permesso di acquistare a prezzi estremamente contenuti corredi analogici su cui si era sognato anni addietro senza poterseli permettere: ho preso a meno di 400 euro un corredo completo Contax G che mi regala emozioni che non provavo da anni!

Senza considerare che in molti casi il digitale, a prescindere dagli innegabili vantaggi che offre, porta a scattare un' enorme quantità di foto spesso inguardabili.

IMHO, questo perchè disporre di supporti di capienza quasi infinita ha privato chi fotografa di quella spinta che portava ad impadronirsi progressivamente di una tecnica fotografica sempre migliore, sia per il limite posto dalla scarsa capacità dei rullini, sia per i costi connessi alla stampa delle foto, unico mezzo di verifica dei risultati allora disponibile: per togliersi uno sfizio, basterebbe provare qualche volta ad uscire con una scheda da 64 MB (sempre che se ne trovino ancora!) nella digitale e verificare come effettivamente i limiti operativi costringano a meditare sulla realizzazione di ogni foto, come diceva già qualcun altro in precedenza...
Commento # 15 di: Bhibu pubblicato il 21 Settembre 2011, 22:06
Originariamente inviato da: Pier2204
Dopo i dischi in vinile, i camini a legna, gli amplificatori a valvole, ecco la nostalgia della cara pellicola

La fantasia mi porta a crare un'atmosfera unica, quell'atmosfera che ti da una bella foto in bianco e nero, da guardare davanti a un camino acceso in pieno inverno, con un buon brandy (vecchia Romagna etichetta nera), un sottofondo musicale in disco vinile, 2 casse Mission in frassino, un amplificatore Macintosh, una bella donna stile anni 60...

Un ambiente raffinato da contrapporre ai vari bunga bunga...

Molto vintage...


Bhè il bianco e nero è solo a pellicola, in digitale non ha senso di esistere!


Cmq quoto:

Camino accesso in inverno e fuori la pioggia, sei appena tornato a casa e ti sei appena fatto una doccia perchè eri fradicio, un buon whisky scozzese magari un Talisker 25 anni, sottofondo musicale magari con un album dei pink floyd (atom heart mother ci sta alla grande) e volume non troppo basso, casse in frassino van bene, di amplificatori non me ne intendo e vada per la bella donna sensuale ed elegante che ti ama veramente con cui non far altro che oziare in un tenero abbraccio...

ok dove devo firmare?

Cmq mi sarei accontentato del mix: amaca + cocktail + ragazza che pratica con te l'unica forma di sesso che si può fare senza avere una ragazza addosso e senza muovere un muscolo... ma certamente la tua idea è migliore perchè decisamente più romantica ma è anche maledettamente più costosa (solo il talisker mi costa 150€ a bottiglia)!
Commento # 16 di: h4xor 1701 pubblicato il 21 Settembre 2011, 22:14
Secondo me è una delle tante cose da nostalgici! Molto meglio il Digitale!!!
Con quello puoi far tutto.....appunto anche degradare le foto .-.
Commento # 17 di: Jena73 pubblicato il 21 Settembre 2011, 22:15
tralasciando questi effettucci che vanno bene giusto per iphone et similia devo dire che adoro il fascino che la pellicola porta con se ma non potrei mai rinunciare al digitale... troppo comodo in tutto e per tutto... nonostante abbia scattato per anni in dia e stampe bn..
poi anche io ogni tanto esco al cazzeggio con la yashica o la eos 3 e un rullo di ilford ma giusto per divertimento... se voglio portare a casa il risultato scelgo il digitale tutta la vita
inoltre un ottimo bn sopravvive ancora nell'era digitale... io uso software come silver efex pro e topaz b&w... forniscono ottimi risultati senza rimpiangere più di tanto le amate pellicole bn kodak, agfa etc etc
Commento # 18 di: harlock1972 pubblicato il 21 Settembre 2011, 23:11
il digitale è bello, ci puoi ottenere tutti gli effetti e le simulazioni di pellicola, grana e luce che otteresti con la pellicola vera, ma è una finzione e qualche volta si ha bisogno di cose vere anche se imperfette, in realtà credo che la pellicola tornerà ad essere utilizzata da fotoamatori che all'epoca non potevano permettersi certe macchine, io per esempio per meno di 200 euri ho realizzato un piccolo sogno, avere una canon A1 con un canon fd 50mm f1.4 e le foto che faccio e sviluppo da me hanno qualcosa in più di tutte quelle che faccio con la mia bella Nikon d70s. Sarà solo una questione di gusti o la luce che impressiona la pellicola ha un potere speciale che nessun sensore full frame potrà mai soppiantare?
Commento # 19 di: elcalifornia pubblicato il 22 Settembre 2011, 00:35
Film amore mio

Ho iniziato da bambino con una Pentax 40mm focale fissa non intercambiabile, poi per 10 anni piu' niente, ho dimenticato la fotografia.
Ho ricominciato sull'onda del digitale 3 anni fa. Ho avuto Canon 5D, 50D con ottiche serie L, sono diventato un mago di PS, ho calibrato monitor e stampante. Ma la precisione metallica di raw, jpeg & C. mi lasciavano quel non so che' di insoddisfazione.
Tutto fino all'estate scorsa. Un amico mi ha regalato una Canon 1000Fn ... non sapeva piu' che farsene. E li' e' scattato il vecchio amore per la pellicola, per i toni del colore che hanno il sapore del passato, per l'eccitazione di aspettare e finalmente vedere il risultato dei miei sforzi. Da li' ho poi comprato una vecchia Olympus, tutta manuale, ho iniziato a sviluppare in casa prima B&N e poi Colore. Scannerizzo i negativi per tenere una copia digitale delle foto e stampo in casa ... ogni volta che vedo il negativo sviluppato mi sento come un bambimo con un giocattolo nuovo, ansioso di ingrandirlo e stamparlo.
Il digitale e' comodissimo, soprattutto in viaggio o nelle situazioni in cui l'esposizione e' difficile. Quindi capisco bene chi segue il digitale, ma non tornerei indietro; ho venduto quasi tutte le mie digitali e continuo ad amare i miei film!!!
Commento # 20 di: GLaMacchina pubblicato il 22 Settembre 2011, 00:45
rispondo a colui che ritiene che il passaggio al digitale possa in qualche modo essere considerata una scelta ecologica.
per produrre una macchina digitale si consuma un'energia elevatissima e si adoperano svariati ingredienti estremamente tossici, per fare un'esempio, nella realizzazione del sensore è necessario etchare con acidi della portata dell'HF, per non parlare dello schermo, e di tutta l'elettronica che consuma energia elettrica costantemente durante l'utilizzo. inoltre nessuna macchina digitale ha una vita maggiore di 10 anni, quindi dopo tale periodo è da sostituire.
prendi ora la mia yashica classe 1981: è tutta in metallo, non ha elettronica tranne l'esposimetro che consuma una piccola battera ogni 3-4 anni con l'uso che ne faccio. ha 30 anni e non sento nessuna esigenza a comprarne una nuova: funziona benissimo. per sviluppare certamente servono elementi inquinanti e su questo non c'è molto da dire.
facendo un bulancio tuttavia ti accorgeresti che nel primo caso la quantità di energia utilizzata e di inquinanti prodotti è molto più alta nel caso digitale.
E' lo stesso discorso delle automobili: cambiare l'auto ogni 5 anni produce un inquinamento ordini di grandezza maggiore rispetto ad usare la sessa macchina da 20 anni sebbene questa inquini un pò di più (poco se consideri che per esempio i disel euro5 di oggi producono nanoparticelle cancerogene probabilmente più dannose delle vecchie fumate disel cariche di piombo di una volta).
insomma quello che voglio dire è che per fare ragionamenti di questo tipo bisogna saper fare l'integrale di tutto quello che consegue da una scelta, non guardare solo un dettaglio delle questioni.
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