Anteprima Canon Eos 7D: il ritorno della semiprofessionale

Anteprima Canon Eos 7D: il ritorno della semiprofessionale

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Un numero tale di innovazioni da essere inaspettato, Eos 7D è un concentrato di tecnologia creato a misura sulle esigenze del fotografo. Sensore APS-C da 18 Mp e doppio processore DiGiC IV.”

Introduzione

Erano diversi anni che Canon aveva abbandonato quel settore di mercato dedicato all'amatore evoluto, riassorbito in parte nella fascia prosumer ma non totalmente espresso con i modelli della decina di casa bianco rossa. Il settore che si definisce Advanced Mid Range è dedicato agli appassionati con una avanzata tecnica fotografica che vogliono sperimentare attraverso fotocamere quasi professionali ma che non sono disposti a spendere cifre esorbitanti per il loro hobby preferito. Dopo le innovazioni che hanno visto protagoniste Eos 1D Mark III, Eos 5D Mark II ed Eos 50D, Canon prosegue il rinnovamento tecnologico all'interno dei propri corpi ed obiettivi.

Lasciamo la presentazione della nuova DSLR Canon alla voce di Matteo La Torre, responsabile della formazione di Canon Italia, intervistato per HWupgrade durante l'evento milanese:

Ieri mattina, proprio al centro di Milano, è stata presentata ufficialmente la nuova Canon Eos 7D, una reflex digitale che a dispetto della sigla da cui è contraddistinta, non vanta un sensore full frame ma presenta al contrario un APS-C completamente rinnovato e pompato di Mp: ben 18. Non è quindi un'erede della Eos 5D Mark II ma un modello a se stante che riapre i giochi proprio nella categoria dedicata all'amatore evoluto.

Tra le principali caratteristiche citiamo il sensore APS-C da 18 Mp di nuova concezione basato sulla tecnologia gap-less; elaborazione dati a 14 bit demandata ad una coppia di processori DiGiC IV che permettono raffiche di 8 fps per 126 jpeg consecutivi. Il mirino è stato portato ad un campo di vista del 100% con ingrandimento pari a 1x e vanta una matrice attiva che permette di scegliere cosa visualizzare in sovraimpressione all'inquadratura, dal cerchio spot, al reticolo dello schermo a griglia alla matrice dei punti di messa a fuoco.

Lo stesso modulo AF è stato migliorato permettendo di sfruttare 19 punti a croce per obiettivi F/5,6 e una diagonale centrale per obiettivi F/2,8. Le modalità di lavoro sono espanse al massimo e l'utilizzatore può attivare in maniera modulare i punti di messa a fuoco in maniera singola, estesa, a blocchi, a matrice, a zone secondo le proprie necessità. Il nuovo algoritmo iFCL utilizza informazioni di rilevazione di fase, crominanza e luminanza per determinare sempre una messa a fuoco di precisione.

Tanto che i tecnici Canon hanno sottolineato come sia addirittura possibile mettere a fuoco i riflessi sul vetro di una finestra. Tra le altre caratteristiche facciamo ancora riferimento al controller infrarossi integrato per la gestione remota di flash esterni della serie SpeedLite senza la necessità di utilizzare il trasmettitore ST-E2. Lo schermo LCD Clear View II da 3" è stato migliorato con una diversa costruzione che permette di eliminare i riflessi e garantisce un angolo di vista di 160°.