Adobe Lightroom anche per smartphone Android

Adobe Lightroom anche per smartphone Android

di Fabio Boneschi, pubblicata il

“È disponibile sul Google Play una nuova versione di Lightroom dedicata agli smartphone Android. Questa nuova app integra un minimale set di strumenti per l'editing e permette la sincronizzazione delle collezioni con PC e Mac”

Adobe ha da poco reso disponibile una nuova versione di Lightroom dedicata agli smartphone Android; questa nuova app segue a distanza di alcuni mesi le analoghe soluzioni proposte per terminali iOS iPad e iPhone. Questa nuova app è pensata per permettere una prima ottimizzazione degli scatti direttamente sul campo, terminando poi l'operazione di editing davanti al proprio PC o Mac.

Proprio per semplificare questo ipotetico flusso di lavoro Adobe ha messo a punto un sistema che effettua la sincronizzazione delle collezioni gestite dal singolo utente: così facendo le modifiche effettuate su un'immagine da telefono verranno poi applicate anche al file gestito da PC. Le risorse hardware previste sono abbastanza importanti e in sintesi prevedono almeno 8GB di memoria interna libera, CPU quad core funzionante almeno a 1,7GHz e Android 4.1 o più recenti.

A breve dovrebbe essere disponibile anche un'altra app di Lightroom dedicata ai tablet Android e su tali dispositivi l'usabilità dovrebbe essere superiore: uno dei grossi limiti per queste applicazioni è il display le cui dimensioni contenute non permettono un'agevole gestione delle interfacce e delle anteprime.

Lightroom mobile è in grado di gestire contenuti in RAW DNG e per limitare le risorse occupate sul terminale permette all'utente di intervenire su preview delle immagini stesse. Sarà poi la stessa app a sincronizzare le eventuali modifiche sul file RAW non appena tale contenuto risulterà accessibile.

Le dimensioni del pannello e le caratteristiche hardware tipici di uno smartphone non permettono certo di implementare nella versione mobile tutti gli strumenti disponibili in Lightroom per sistemi desktop; nell'app troviamo un limitato set di strumenti per compiere le più veloci operazioni editing affiancati poi da tool per l'import delle immagini da terminale e per la sincronizzazione. Il download dell'app è gratuito ma è necessario possedere un account Creative Cloud funzionante per poter accedere alle funzionalità; tra i molti piani disponibili segnaliamo l'opzione prevista da Adobe e dedicata ai fotografi disponibile per 10$ al mese. Tutti i dettagli sono disponibili a questo indirizzo nel blog ufficiale di Adobe.


Commenti (7)

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Commento # 1 di: Il Castiglio pubblicato il 15 Gennaio 2015, 20:15
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Commento # 2 di: ripe pubblicato il 15 Gennaio 2015, 20:20
Originariamente inviato da: Il Castiglio
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Invece a me serve sul tablet. Pensa un po', c'è qualcuno con esigenze diverse dalle tue...
Commento # 3 di: Rubberick pubblicato il 15 Gennaio 2015, 20:29
va tutto molto bene ma andare ad editare anche in minor modo senza avere uno straccio di calibrazione.. e ritorna il mio discorso che facevo prima, ti prendi un tablet pc x86 con win e ci fai tutto

per ora di android ne deve passare di acqua sotto i ponti, invece il remote shooting quella è una cosa fattibile e carina
Commento # 4 di: bonzoxxx pubblicato il 15 Gennaio 2015, 23:02
useless... immaginate di editare una foto su un superamoled con coloti ultrasparati...
Commento # 5 di: PietroGiuliani pubblicato il 15 Gennaio 2015, 23:41
Originariamente inviato da: bonzoxxx
useless... immaginate di editare una foto su un superamoled con coloti ultrasparati...


Giusto per un invio al volo tramite Telegram o mail... e per quello può far comodo.
...in ogni caso già adesso c'è Photo Mate R2 che non funziona malaccio.
Commento # 6 di: aald213 pubblicato il 16 Gennaio 2015, 00:08
Originariamente inviato da: ripe
Invece a me serve sul tablet. Pensa un po', c'è qualcuno con esigenze diverse dalle tue...


È sacrosanto che ognuno abbia le sue esigenze, il problema è che lo sviluppo digitale è (relativamente) molto impegnativo.

Lightroom è (relativamente) lento su CPU multicore a 3 GHz, figuriamoci su un tablet. Tra l'altro, ha da sempre avuto un'architettura che non hai mai permesso di usare la GPU (a differenza di Bibble/Aftershot Pro), quindi mi domando quanto si possa veramente spremere un dispositivo mobile.

E inoltre, che foto va a sviluppare un utente mobile? Dei presunti RAW con la gamma dinamica di una stanza buia? Boh.

È tra l'altro paradossale che sotto il punto di vista dello sviluppo, sarebbe di gran lunga preferibile avere un sensore con pochi MPixel che uno a 16 MPixel con la risoluzione spaziale di un Commodore 64.
Commento # 7 di: ripe pubblicato il 16 Gennaio 2015, 08:20
Originariamente inviato da: aald213
È sacrosanto che ognuno abbia le sue esigenze, il problema è che lo sviluppo digitale è (relativamente) molto impegnativo.

Lightroom è (relativamente) lento su CPU multicore a 3 GHz, figuriamoci su un tablet. Tra l'altro, ha da sempre avuto un'architettura che non hai mai permesso di usare la GPU (a differenza di Bibble/Aftershot Pro), quindi mi domando quanto si possa veramente spremere un dispositivo mobile.

E inoltre, che foto va a sviluppare un utente mobile? Dei presunti RAW con la gamma dinamica di una stanza buia? Boh.

È tra l'altro paradossale che sotto il punto di vista dello sviluppo, sarebbe di gran lunga preferibile avere un sensore con pochi MPixel che uno a 16 MPixel con la risoluzione spaziale di un Commodore 64.


Io lo userei in mobilità per sviluppare i RAW dalla mia RX100... chiaro che non posso ottenere lo stesso risultato che avrei in studio, ma non avendo alternative il problema non si pone!