100 megapixel per la nuova medio formato Phase One XF 100MP

100 megapixel per la nuova medio formato Phase One XF 100MP

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Phase One XF 100MP porta in dote nel dorso IQ3 100MP un sensore CMOS da 100 megapixel sviluppato in collaborazione con Sony: 15 stop di gamma dinamica, profondità colore a 16-bit e gamma di sensibilità compresa tra 50 e 12.800 ISO i dati di targa”

È un momento di grande vitalità per Phase One: l'azienda danese nota per i suoi sistemi medio formato ha da poco acquisito il controllo di Mamiya e ora mette sul piatto un nuovo dorso digitale per il suo sistema XF. Phase One XF 100MP porta in dote nel dorso IQ3 100MP un sensore CMOS sviluppato in collaborazione con Sony che adotta alcune delle tecnologie messe in campo per la mirrorless Full Frame Sony A7R II. Anche in questo caso possiamo di parlare di un sensore Full Frame, riferito al medio formato: con un'area di 53,7x40,4mm riesce a coprire al meglio il cerchio d'immagine delle ottiche del formato 645, senza il fattore di crop che ha caratterizzato in passato alcuni dorsi (come quelli della serie IQ250).

I dati di targa sono abbastanza imnpressionanti: abbiamo già citato i 100 megapixel di risoluzione, ma a questi vanno aggiunti i 15 stop di gamma dinamica, la profondità colore a 16-bit e la gamma di sensibilità compresa tra 50 e 12.800 ISO. Le esposizioni possono arrivare a ben 60 minuti e il sistema integra una prima tendina elettronica per minimizzare l'effetto del mosso causato dalle vibrazioni interne alla macchina per il movimento dello specchio. Il dorso è dotato di pulsanti ma offre controllo touchscreen, utilizzabile anche per la messa a fuoco. Questo tipo di macchine spesso è utilizzato in studio con scatto in tethering: XF 100MP offre connettività USB, FireWire e Wi-Fi, ma anche una porta HDMI per l'utilizzo di monitor esterni per lo scatto in Live View.

I 11.608x8708 pixel di risoluzione (101,082,464 pixel in totale) permettono stampe a 300dpi da praticamente un metro di lato lungo (49,1x36,9 cm invece a 600dpi). Il rovescio della medaglia è l'avere a che fare con dei file TIFF da più di 500MB. Il livello di dettaglio che è possibile raggiungere va di pari passo i dati di targa, nella gallery incorporata qui sotto potete trovare qualche immagine con ritagli al 100%. Potete scaricare direttamente gli originali a questa pagina. Il prezzo del sistema lo relega tra quelli dedicati ai professionisti di elevato rango, stiamo infatti parlando di un listino di $48,990, che include l'ottica 'normale' Schneider Kreuznach 80mm LS.


Commenti (12)

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Commento # 1 di: EskevarMkDrake pubblicato il 04 Gennaio 2016, 13:15
Finalmente qualcosa per farsi i selfie
Commento # 2 di: roccia1234 pubblicato il 04 Gennaio 2016, 13:26
In realtà il formato 645 solitamente è un filo più grande, 56x41.5 mm, ma vabbè, è questione di lana caprina.

Sinceramente mi chiedo a cosa servano stampe da un metro lato lungo a 300dpi .

E son proprio curioso di vedere quanti di quei 15 stop di dinamica siano effettivamente utilizzabili.
Commento # 3 di: Leron pubblicato il 04 Gennaio 2016, 14:00
Originariamente inviato da: roccia1234

Sinceramente mi chiedo a cosa servano stampe da un metro lato lungo a 300dpi .


più che altro è utile per stampe di grandissimo formato che però siano visibili a buon dettaglio anche da vicino, mi immagino dei pannelli ad esempio in una stazione metropolitana dove vedi l'insieme da lontano ma poi puoi passarci anche a distanza ravvicinata, finora si è ragionato secondo la logica che se un pannello è gigante sia usufruibile solo oltre una certa distanza, in questo modo si possono utilizzare più livelli di lettura di uno stesso contenuto
Commento # 4 di: demon77 pubblicato il 04 Gennaio 2016, 14:01
Originariamente inviato da: roccia1234
In realtà il formato 645 solitamente è un filo più grande, 56x41.5 mm, ma vabbè, è questione di lana caprina.

Sinceramente mi chiedo a cosa servano stampe da un metro lato lungo a 300dpi .

E son proprio curioso di vedere quanti di quei 15 stop di dinamica siano effettivamente utilizzabili.


Penso che più che stampe da un metro a 300 DPI il target siano stampe da dieci metri a (non so quanti) DPI.
Penso alle pubblicità sulle facciate dei palazzi ad esempio..

Per gli stop effettivamente utilizzabili non so, certo comunque avrà prestazioni di tutto rispetto credo
Commento # 5 di: oatmeal pubblicato il 04 Gennaio 2016, 14:46
È una macchina da 49000$, destinata ad un uso professionale avanzato. Le prestazioni saranno adeguate a tale scopo.

Mi basterebbe solo vederla dal vivo per sbavare...
Commento # 6 di: TheQ. pubblicato il 04 Gennaio 2016, 16:39
con 100 MP si fotografano anche i fantasmi dietro le persone durante i selfie?
Commento # 7 di: AleLinuxBSD pubblicato il 04 Gennaio 2016, 16:48
Finalmente un sensore CMOS con dimensioni adeguate per una medio formato.

A questo punto manca una rivoluzione lato corpo macchina e potrebbe essere considerato il sistema medio formato digitale "definitivo".

Chiaramente non per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo saldamente in mano a Pentax.
Commento # 8 di: zyrquel pubblicato il 04 Gennaio 2016, 17:04
ma non si devono usare per forza tutti i 100mpx su stampa, si può anche interpolare al ribasso per avere 25mpx reali
Commento # 9 di: roccia1234 pubblicato il 04 Gennaio 2016, 17:18
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Finalmente un sensore CMOS con dimensioni adeguate per una medio formato.


Ci sono da un po' sensori di queste dimensioni, eh...

Originariamente inviato da: zyrquel
ma non si devono usare per forza tutti i 100mpx su stampa, si può anche interpolare al ribasso per avere 25mpx reali


Anche, un opzione del genere sarebbe una gran cosa.

Originariamente inviato da: Leron
più che altro è utile per stampe di grandissimo formato che però siano visibili a buon dettaglio anche da vicino, mi immagino dei pannelli ad esempio in una stazione metropolitana dove vedi l'insieme da lontano ma poi puoi passarci anche a distanza ravvicinata, finora si è ragionato secondo la logica che se un pannello è gigante sia usufruibile solo oltre una certa distanza, in questo modo si possono utilizzare più livelli di lettura di uno stesso contenuto


Beh, ma già oggi c'è questa cosa sulle pubblicità non enormi.
Comunque devi stare ad una certa distanza (1-2 metri) per capirci qualcosa, e non per la definizione, ma per le dimensioni del contenuto stesso.

Originariamente inviato da: demon77
Penso che più che stampe da un metro a 300 DPI il target siano stampe da dieci metri a (non so quanti) DPI.
Penso alle pubblicità sulle facciate dei palazzi ad esempio..


Beh ma quelle ci sono già oggi. E la gigantografia sulla facciata del palazzo la vedi almeno da una decina di metri, e già oggi a 10-20 metri non distingui i pixel nonostante questi siano enormi.

A 300 dpi solitamente si stampano A4, che si vedono da 20-30 cm di distanza.
Commento # 10 di: Bestio pubblicato il 04 Gennaio 2016, 23:36
Originariamente inviato da: roccia1234
In realtà il formato 645 solitamente è un filo più grande, 56x41.5 mm, ma vabbè, è questione di lana caprina.

Sinceramente mi chiedo a cosa servano stampe da un metro lato lungo a 300dpi .

E son proprio curioso di vedere quanti di quei 15 stop di dinamica siano effettivamente utilizzabili.


Serve per poter contare i pori sulla pelle delle modelle. (come quelle fotografate da Petter Hegre).
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