Nuovi Leica Summicron-SL 35 e 50mm, compatti e perfetti per la street

Nuovi Leica Summicron-SL 35 e 50mm, compatti e perfetti per la street

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Leica presenta due nuovi obiettivi 35mm e 50mm per il sistema SL. Summicron (f/2), sensibilmente più compatti dei già disponibili apocromatici, possono essere ottimi compagni di viaggio per i fedeli del marchio. ”

Recensiamo oggi due obiettivi Leica per il sistema SL, il Summicron-SL 35 F/2 ASPH (2.290,00 €) e il Summicron-SL 50 f/2 ASPH (1.985,00 €). Due obiettivi a focale fissa, con apertura massima f/2 (come suggerito anche dal nome Summicron, che in Leica identifica appunto gli obiettivi f/2), nati per offrire qualità e compattezza.

Da non confondere con le rispettive versioni APO, che pur condividendo l'apertura massima f/2 sono decisamente più ingombranti e costose: circa 400g contro circa 750g per entrambe le focali, e un identico prezzo di listino di 4930 € per i due apocromatici.


Fisicamente, i nuovi Summicron-SL sono pressoché identici. Per entrambi parliamo di una costruzione interamente in metallo (alluminio e lega di magnesio, paraluce compreso), di un'ampia ghiera di messa a fuoco "by-wire" e… nient'altro. Gli obiettivi sono interamente comandati dal corpo macchina, e non offrono né una ghiera per il controllo diretto dei diaframmi né un selettore AF/MF. Non integrano stabilizzatore né offrono optional di altra natura, pertanto l'unico controllo fisico è la ghiera di messa a fuoco.   

Entrambi misurano 83mm di lunghezza (124mm con paraluce) e hanno un diametro di 74,5mm (82mm con paraluce). Il 35mm pesa esattamente 400g (444g con paraluce), il 50mm 2g in più: 402g (446g con paraluce). Anche il diametro filtri è ovviamente identico: 67mm.


Differenti invece, e non potrebbe essere altrimenti, gli schemi ottici. Il 35mm integra 11 lenti in 9 gruppi, tre delle quali asferiche per un totale di 6 superfici asferiche. Ha una distanza minima di messa a fuoco pari a 24cm, a cui corrisponde un rapporto massimo di ingrandimento pari a circa 0,22x.

Il 50mm, costruttivamente più semplice, integra 9 lenti in 8 gruppi, anche in questo caso con tre lenti e 6 superfici asferiche. La distanza minima di messa a fuoco è pari a 45cm, per un rapporto massimo di ingrandimento pari a circa 0,14x. Per entrambi, il diaframma si chiude fino a f/22 e le lenti esterne sono protette dal rivestimento idrorepellente AquaDura, che facilita la pulizia dell'obiettivo.

Non c'è molto da dire sull'ergonomia di una coppia di obiettivi dotati di un solo comando, comunque (grazie anche allo spazio disponibile), si impugnano molto bene, e restituiscono un'ottima sensazione di robustezza e precisione. La messa a fuoco, attuata da motori lineari, è rapida e quasi del tutto silenziosa.

Abbiamo testato entrambi gli obiettivi sul corpo macchina SL2-S a nostra disposizione, che integra un sensore da 24 Mpixel.

Il Summicron-SL 35 f/2 ASPH si è comportato molto bene in termini di risoluzione al centro, dove ha sfiorato le 3800 LW/PH, corrispondenti su questo sensore a 0,47 C/P, molto molto vicino al limite teorico di 0,5. Il buon risultato è corroborato da un punteggio già superiore a 3000 LW/PH a f/2 e superiore a 3500 LW/PH tra f/2.8 e f/8 compresi.


Sopra: Summicron-SL 35 f/2 ASPH, f/2. Sotto: f/5.6. Ingrandimento 200%.


Summicron-SL 35 f/2 ASPH, resa a diaframmi diversi. Ingrandimento 200%.

Anche se aiutato dall'apertura massima non elevatissima, dunque, parliamo di un medio-grandangolare versatile che può essere usato ugualmente bene tanto nella ritrattistica quanto nel reportage. Meno buoni i punteggi ai bordi del fotogramma, dove questo 35mm fatica a raggiungere le 2500 LW/PH al miglior diaframma di lavoro (nel caso specifico, f/8).

 


Summicron-SL 35 f/2 ASPH, nitidezza ai bordi. A sinistra f/2, a destra f/5.6. Ingrandimento 200%.

Questo però non toglie molto alla sua usabilità – sufficientemente nitido anche ai bordi a diaframma "da reportage", più morbido a diaframmi "da ritratto" laddove la nitidezza ai bordi non è di alcuna utilità.

Molto ben controllata l'aberrazione cromatica laterale, inferiore al singolo pixel anche ai bordi, e la vignettatura, molto contenuta già a f/2 (meno di un singolo stop in media, 1,13 EV il risultato peggiore), diventa del tutto insignificante (meno di un terzo di stop il risultato peggiore) a f/2.8.


Summicron-SL 35 f/2 ASPH, resa dei punti luce sfocati. Ingrandimento 200%.

Ottime notizie anche dal controllo delle distorsioni geometriche, insignificanti quanto la vignettatura, mentre per quanto riguarda il bokeh e la resa dei punti luce sfocati lasciamo la parola alle immagini. Si nota un leggero, fisiologico astigmatismo e, per quanto ci riguarda, anche se poco evidente, abbiamo rilevato anche quel bokeh un po' "duro" tipico delle lenti asferiche, con la comparsa – se si guarda con molta attenzione – dei tipici cerchi concentrici.

Il Summicron-SL 50 f/2 ASPH si è comportato un po' meno bene in termini di risoluzione in generale. Già al centro, infatti, ha faticato a raggiungere le 3000 LW/PH, corrispondenti su questo sensore a 0,37 C/P. Un buon punteggio, ma da un'ottica fissa Leica ci aspettiamo qualcosa in più.


Sopra: Summicron-SL 50 f/2 ASPH, f/2. Sotto: f/5.6. Ingrandimento 200%.


Summicron-SL 50 f/2 ASPH, resa a diaframmi diversi. Ingrandimento 200%.

Ai bordi, viceversa, siamo sui valori del 35mm o poco oltre, il che rende la nitidezza ai bordi proporzionalmente migliore di quella al centro.


Summicron-SL 50 f/2 ASPH, nitidezza ai bordi. A sinistra f/2, a destra f/5.6. Ingrandimento 200%.

Molto ben controllata anche in questo caso l'aberrazione cromatica laterale, con punteggi di nuovo inferiori al singolo pixel anche ai bordi, e la vignettatura risulta del tutto insignificante (0,64 EV in media, 0,74 EV il peggior risultato a f/2, valori impercettibili a diaframmi più chiusi).

Valgono poi considerazioni analoghe al 35mm per quanto riguarda distorsioni geometriche (insignificanti) e bokeh. Se, però, per un 35mm un bokeh un po' "duro" tende a passare inosservato, per un 50mm può infastidire maggiormente.


Summicron-SL 50 f/2 ASPH, resa dei punti luce sfocati. Ingrandimento 200%.

Dal canto nostro, siamo portati a considerare anche questo 50mm più adatto al reportage che alla ritrattistica, ambito per il quale esistono soluzioni più specifiche (Summilux SL o Summicron APO, per chi apprezza il tipico, elevatissimo contrasto). Del resto, la compattezza stessa del Summicron-SL 50 f/2 ASPH è un indirizzo alla street e alla fotografia di viaggio.

Tirando le somme, si tratta di due obiettivi compatti (non come i Summilux del sistema M, ma piuttosto compatti) dedicati a chi ama le ottiche fisse e quel reportage un po' alla vecchia maniera, fatto con il 35mm e con la prospettiva naturale del 50mm. E, ovviamente, a chi ama il marchio Leica, e vuole completare la sua SL con un obiettivo col bollino rosso.

I più diretti concorrenti di queste due ottiche si trovano in casa Panasonic, che con i LUMIX S 35mm F1.8 e LUMIX S 50mm F1.8 offre – grossomodo a un quarto del prezzo – due prodotti del tutto analoghi, caratterizzati da identico schema ottico e identica funzionalità, ma in un meno pregiato corpo in materiale plastico.     


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