Sigma 50mm Art vs. obiettivi 'vintage'

Sigma 50mm Art vs. obiettivi 'vintage'

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Uno strano confronto, dall'esito scontato, mette in competizione una delle più apprezzate e "chirurgiche" ottiche moderne con obiettivi progettati negli anni '60 e '70. Quanto si sono evolute le ottiche negli ultimi 50 anni? ”

I concorrenti

Crediamo che il Sigma 50mm Art non abbia bisogno di particolari presentazioni. È presente in questo articolo a titolo di benchmark qualitativo. Chi fosse interessato, può fare riferimento alla prova pubblicata a questo indirizzo – il fatto che avessimo usato in quell'occasione la versione EF non modifica le conclusioni.

Non molti conosceranno, invece, l'Helios Zenit 44-2 58mm f/2. Si tratta di un obiettivo Made in URSS, costruito da Helios principalmente per fotocamere Zenit, ma in effetti utilizzabile anche su molte altre fotocamere dell'epoca grazie all'attacco standard a vite M42. La sua relativa diffusione anche in occidente fece in effetti sì che – caso raro per Helios – ne venisse prodotta una versione anche con baionetta Pentax K.  


La sua caratteristica saliente è quella di utilizzare uno schema ottico ispirato – per usare un eufemismo – al più celebre Zeiss Biotar, vale a dire un "doppio Gauss" asimmetrico che già aveva beneficiato dei perfezionamenti del doppio Gauss introdotti da Paul Rudolph per Zeiss una trentina di anni prima (perfezionamenti che per inciso portarono allo schema Planar).

Parliamo di schemi ottici perché uno schema come quello del Biotar soffre di un evidente difetto: i cerchi prodotti da punti-luce sfocati si fanno progressivamente più ellittici passando dal centro alla periferia dell'immagine. Questo da origine a un particolare effetto noto come swirl bokeh, o sfocato a vortice, che ha i suoi estimatori al punto che esiste un frequentato gruppo flickr dedicato proprio all'Helios Zenith 44-2.


Derivando il suo comportamento dallo schema ottico, chi fosse interessato può cercare altri obiettivi analoghi, a cominciare proprio dall'originale Zeiss; il 2/58 si trova con attacco a vite a prezzi non molto diversi da quelli dell'Helios (tra i 50 e i 100 Euro), mentre il più raro 1.5/75 è ormai un oggetto da collezione dal valore di svariate centinaia di Euro.     

Il Minolta Rokkor 50mm f/1.4, meno peculiare, è un altro obiettivo molto diffuso tra gli amanti del vintage per la sua relativamente ampia disponibilità e le buone qualità ottiche riconosciutegli nel corso degli anni da numerosi appassionati.

Ne esistono numerose varianti, siglate MC (Meter Coupled, le più datate del gruppo, costruite a partire dal 1973), MD (introdotte per i corpi macchina XD) e MD "plain" (i più recenti, con blocco della ghiera dei diaframmi), di diversa apertura: f/1.2, f/1.4, f/1.7, f/2. Esistono le varianti Rokkor-X, come quella in nostro possesso, costruite per il mercato USA ma fisicamente identiche agli equivalenti Rokkor (senza la X).

Persino di MD Rokkor f/1.4 ne esistono più versioni, dal comportamento comunque molto simile. Una prima versione, del 1977, utilizzava 7 elementi in 5 gruppi e filtri da 55mm. Successivamente, nel 1979, ne venne prodotta una seconda versione più compatta, che utilizzava 7 elementi in 6 gruppi e filtri da 49mm; pesava 220g contro i 245 dell'originale. A questi si aggiunge poi l'MD "plain" del 1981, con blocco ghiera dei diaframmi e rivisitazione estetica della versione del '79.

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