XQD/CFast: la guerra delle schede è solo all'inizio

XQD/CFast: la guerra delle schede è solo all'inizio

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Dopo anni di tranquillo duopolio Secure Digital/Compact Flash il disaccordo sull'erede del formato CF potrebbe portare a una frammentazione degli standard in ambito professionale: siamo alle porte di una dura battaglia tra XQD e CFast 2.0?”


Commenti (14)

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Commento # 11 di: Chelidon pubblicato il 28 Ottobre 2012, 12:15
Originariamente inviato da: marchigiano
bisognerebbe vedere costi e funzionalità dei due formati, per es. non so se su pcie si può fare l'hot swap, poi non so quale dei due controller costa e consuma meno, però spero vinca il supporto migliore tecnicamente non quello che riesce a convincere di più i produttori...
Per tagliare la testa al toro, si dovrebbe auspicare l'affermarsi di SDXC che non ha proprio alcun controller (lo gestisce una volta per tutte il lettore della fotocamera, togliendo complessità e costi alla scheda). Figuriamoci se, però, abbandonando quelle che sarebbero dovute essere le tanto affermate CF, come stanno facendo, non avrebbero trovato la scusa per moltiplicare lo stesso con nuovi "standard" riprogettati incompatibili per la scusa delle prestazioni appena migliori.

Originariamente inviato da: Unrealizer
Originariamente inviato da: Opteranium
sono io il solo a sentire la mancanza di un file system moderno e open che faccia da standard per le memorie non volatili?

Curiosità mia, perché senti questo bisogno?

Me lo chiedo perché non ho una fotocamera in grado di generare file più grandi di 4GB (anche se devo provare) e sono un utente Windows, quindi per me FAT32 ed exFAT non sono un problema, come penso non lo siano per la maggior parte degli utenti, visto che entrambi sono pienamente supportati da Windows e OSX che sono i due SO più usati in fotografia per quanto ne so, da qui la mia domanda

Opteranium non ha detto una cosa affatto stupida!
Microsoft non si è fatta sfuggire l'occasione di prolungare il monopolio perché con questo schifo si fa pagare le royalty dai produttori di memorie e rende difficile l'implementazione ad altri (sistemi open ad esempio): questo è il bello di adottare un filesystem obsoleto e portato avanti dal monopolio di una azienda, invece di uno open che viene migliorato da un consorzio di aziende e che è [U]patrimonio comune[/U] su cui nessuno deve dei soldi, se non di spontanea volontà se investe per migliorarlo. Come consumatore puoi considerare ExFAT, una tassa Microsoft su tutti i supporti di memoria che ne fanno uso, un po' come la SIAE tassa tutti i supporti di memoria.
ExFAT è in pratica un FAT32 coi limiti allargati quindi ci si trascina dietro il solito filesystem poco efficace perché nato agli albori dei tempi e Microsoft e ovviamente questa non si prenderà mai la briga di migliorarlo, visto che tira a campare sul monopolio.

Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Parlando con Susan Park durante Photokina abbiamo posto la domanda "È dunque cominciata una nuova guerra nel campo delle schede di memoria?". Susan non la vede come una battaglia, ma come una pluralità di scelte che potranno solo far bene al mercato e ai consumatori, mantenendo sempre all'altezza massima possibile l'asticella delle prestazioni. A nostro parere la divisione in due del mercato delle schede professionali potrebbe portare a un minore numero di player in ognuno dei due formati: meno concorrenti spesso significano anche meno battaglia su prezzo e prestazioni.

Certo, i produttori raccontano la bella favoletta che moltiplicare gli standard è un bene per le prestazioni e la concorrenza.. Meno male che chi li riporta ha abbastanza occhio critico ed esperienza passata, da sapere che è una bella presa per i fondelli!

L'unica amara soddisfazione che rimane da questi comportamenti da "acqua al mio mulino" delle varie aziende è che alla fine quando il mercato è ristretto (qua si parla di professionale molto elevato, non di commerciale con grandi volumi di vendita) alla lunga uno dei due fronti perderà la scommessa e a un certo punto avrà meno perdite riconvertendosi agli altri (proprio come è successo per Toshiba con HD-DVD contro Sony con Blue-Ray). Peccato che nel frattempo avranno sprecato tempo, risorse e mancanza di concorrenza per questi giochetti da bambini prepotenti.
Commento # 12 di: Unrealizer pubblicato il 28 Ottobre 2012, 12:37
Originariamente inviato da: Chelidon
Opteranium non ha detto una cosa affatto stupida!
Microsoft non si è fatta sfuggire l'occasione di prolungare il monopolio perché con questo schifo si fa pagare le royalty dai produttori di memorie e rende difficile l'implementazione ad altri (sistemi open ad esempio): questo è il bello di adottare un filesystem obsoleto e portato avanti dal monopolio di una azienda, invece di uno open che viene migliorato da un consorzio di aziende e che è [U]patrimonio comune[/U] su cui nessuno deve dei soldi, se non di spontanea volontà se investe per migliorarlo. Come consumatore puoi considerare ExFAT, una tassa Microsoft su tutti i supporti di memoria che ne fanno uso, un po' come la SIAE tassa tutti i supporti di memoria.
ExFAT è in pratica un FAT32 coi limiti allargati quindi ci si trascina dietro il solito filesystem poco efficace perché nato agli albori dei tempi e Microsoft e ovviamente questa non si prenderà mai la briga di migliorarlo, visto che tira a campare sul monopolio.


Non ho mai detto che fosse una cosa stupida

Dal punto di vista tecnico, non entro nel merito perché non sono informato al riguardo (ma dopo aver scritto questo post cercherò in rete), però mi pare di ricordare che non sia un semplice FAT32 allargato, ma che utilizzi qualcosa di più sofisticato (mi pare che una volta un utente qui disse che aveva alcuni concetti alla base comuni a ReiserFS o EXT4, ma non ricordo nemmeno se si riferisse effettivamente a exFAT o all'ultima revisione di NTFS)

Comunque, ecco la risposta che cercavo: il motivo per cui vuole un altro sistema operativo è un motivo "etico", a me interessava sapere se ci fosse qualche motivo tecnico di cui non ero a conoscenza

Comunque pare che ci sia un'implementazione basata su FUSE
Commento # 13 di: Chelidon pubblicato il 28 Ottobre 2012, 13:10
Premesso che neanche io conosco nei dettagli quei filesystem e penso nessuno a parte Microsoft sappia esattamente com'è strutturato il suo. Di sicuro ExFAT come FAT32 ha ben poco da spartire anche solo concettualmente con NTFS ed Ext4 e ReiserFS (mettiamoci pure Ext3) che sono tutti FS journaled e inoltre sicuramente profondamente diversi gli uni dagli altri (a parte ovviamente ext4 che è l'evoluzione di ext3). Ma è giusto che sia così visto che l'utilizzo che se ne fa su una memoria non critica è ben diverso e va privilegiata la semplicità.

In secondo luogo visto che, come dice il nome ExFAT (aka FAT64) dubito sia molto di più che un FAT32 con le tabelle di allocazione estese a 64bit per innalzare i limiti e qualche altra minima differenza, sarà pur sempre basato su FAT, è veramente improbabile l'abbiano riscritto da zero; anche perché come detto il monopolio non ti mette certo il fiato sul collo!

Vero che alla lunga si può imitare l'implementazione di un FS proprietario, infatti FAT32 (che tra l'altro a sua volta era l'estensione di FAT16) è ben supportato su Gnu/linux, ma per ora non si può dire lo stesso di FAT64 (è ancora acerba l'implementazione, certo alla lunga diviene un problema trascurabile).

Ma questo come hai fatto notare tu è più un problema etico, il vero difetto del proprietario è che tutti paghiamo Microsoft comprando una scheda SD o una fotocamera che sfrutta FAT32 e questi soldi non sono certo reinvestiti nel miglioramento del filesystem visto la storia passata e la naturalità del monopolio che non ti spingono certo a migliorarlo. In questo caso il problema più che etico diventa commerciale e di efficienza nello sviluppo/miglioramento visto che ti obbliga a sottostare ai capricci di un produttore monopolista, che tra l'altro cerca di sfruttare ovviamente la cosa per favorire i propri prodotti (vedi storia dei finti formati open-xml per i nuovi file salvati dai MSOffice recenti).

Questo è un problema generale che si ripete con molti formati proprietari non solo in questo caso particolare, altri esempi sono dati dall'adozione di formati audio/video sui lettori i vari mp3, divx, H.264/AVC, li si paga tutti (indirettamente sui lettori) a prescindere dallo sviluppo e dagli investimenti futuri, anche se lì almeno non è presente il monopolio e la situazione è un po' più concorrenziale.
Commento # 14 di: efewfew pubblicato il 29 Ottobre 2012, 11:20
io dico solo che è una situazione indecorosa che ad oggi non esista ancora un filesystem per memorie esterne (quindi va bene non journaled e senza acl) che supporti file > 4GB e chia leggibbile e scrivibile dai tre maggiori sistemi operativi windows mac linux.

abbiamo fat32 che è leggibile e scrivibile da tutti ma non supporta file > 4GB
abbiamo exfat che supporta > 4GB ma è leggibile e scrivibile solo da win e mac os x.

si magari ci sono driver non ufficiali per linux ma non si possono considerare stabili al 100% io con linux e ntfs ho avuto problemi, parzialmente recuperati poi con chkdsk in windows, ma alcuni file importanti me li sono persi per strada.

che schifo
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