Tokyo: al bando i droni dagli 81 parchi pubblici della città

Tokyo: al bando i droni dagli 81 parchi pubblici della città

di Alessandro Bordin, pubblicata il

“L'attesa delibera comunale è arrivata: i droni non potranno più volare nei parchi di Tokyo, in seguito all'episodio che aveva portato alla scoperta di un drone con materiale radioattivo sul tetto del palazzo del primo ministro”

Poco meno di un mese fa, precisamente il 22 aprile, un drone atterrò sul palazzo del primo ministro gapponese a Tokyo. Un episodio di quelli che possono accadere e che fanno notizia più per il luogo o le persone coinvolte che per il fatto in sé, se non fosse per la scoperta di un carico leggermente radioattivo che il velivolo portava a bordo.

In seguito si è infatti scoperto che il fatto era doloso e non fortuito, opera di una persona che ha scelto questo modo, goffo e molto incosciente, per protestare contro la politica energetica atomica del Giappone. Passata la paura di cose ben più gravi, il comune non ha perso tempo e ha imposto il divieto di utilizzo dei droni in tutti gli 81 parchi di Tokyo.

Una misura attesa, sebbene non impedirà certo il verificarsi di ipotetici episodi analoghi qualora qualcuno volesse riprovarci. Resta il fatto che fra i giapponesi appassionati di tecnologia (e ce ne sono moltissimi) la notizia ha portato delusione e sconforto, almeno fra i residenti della capitale.

Siamo ugualmente certi però che la delibera verrà digerita, accettata e rispettata con nipponica disciplina. Ennesima dimostrazione di come le colpe di un singolo possano avere ripercussioni su tutti, soprattutto fra chi non era minimamente coinvolto nell'episodio scatenante.


Commenti (85)

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Commento # 1 di: devilred pubblicato il 15 Maggio 2015, 09:06
tralasciando il fatto per cui e' stato usato non credo sia giusto che debbano rompere i maroni nei parchi dove ci sono donne e bambini, e se ne perdi il controllo e colpisce un bambino!!!?? dopo che si fa?? giusta decisione secondo me.
Commento # 2 di: uc84 pubblicato il 15 Maggio 2015, 09:07
ormai ho letto di troppi casi di pi*rla che lanciano questi droni contro gli aerei, li usano per spiare il prossimo, feriscono qualcuno perché non sanno manovrarli.

e in tempi di terrorismo globale e restrizione delle libertà personali, dubito che le autorità si disinteresseranno ancora a lungo. il mio timore è che, col ripetersi di questi episodi, tempo 1-2 anni, e verrà permesso l'uso dei droni solo in spazi privati (salvo i droni militari e commerciali ovviamente)
Commento # 3 di: roccia1234 pubblicato il 15 Maggio 2015, 09:19
Originariamente inviato da: devilred
tralasciando il fatto per cui e' stato usato non credo sia giusto che debbano rompere i maroni nei parchi dove ci sono donne e bambini, e se ne perdi il controllo e colpisce un bambino!!!?? dopo che si fa?? giusta decisione secondo me.


Ma anche solo il rumore...
Sei al parco a rilassarti e a leggerti un buon libro e ti senti il fischio di 'sti cosi che ti passano sopra la testa per magari mezz'ora / 1 ora.

Giusto il provvedimento. Come gli aeromodelli sono limitati all'uso negli appositi campi volo, che lo siano pure i droni, che alla fine della fiera sono la stessa cosa, non vedo perchè differenziarli.

E per usarli in aree pubbliche, che perlomeno sia richiesta una specie di patente e assicurazione obbligatorie, almeno sopra una certa dimensione.
Commento # 4 di: TheQ. pubblicato il 15 Maggio 2015, 09:34
oh beh... qui anche per un drone da 50 euro per legge si dovrebbe informare l'ENAV ogni volta che si intende farne uso in un luogo pubblico e fare un'assicurazione contro danni a terzi per un premio di 500 mila euro.


Ma che paura hanno... mica siamo tutti lì a vedere le baldracche in piscina nella villa di Berlusconi
Commento # 5 di: TwinDeagle pubblicato il 15 Maggio 2015, 10:01
La verità è che si sta oltrepassando il limite. La tecnologia dovrebbe andare di pari passo con la cultura e la civiltà del popolo. Fino a quando la tecnologia sarà più avanzata dell'operatore medio ne va ristretto l'uso se non addirittura impedito. Visto che il nostro livello culturale e il nostro senso civico medio è davvero scarso, è giusto limitare l'impiego delle tecnologie più avanzate nel pubblico, nel privato e anche a livello statale, qualunque esse siano. Siamo arrivati a creare cose che era davvero meglio tenere nel cassetto. E parlo da persona che passerà la vita a creare tecnologia, che spesso dovrebbe essere strappata e vietata già al suo inventore, come la storia ci ha insegnato più volte.
Commento # 6 di: the_joe pubblicato il 15 Maggio 2015, 10:03
Originariamente inviato da: TheQ.
oh beh... qui anche per un drone da 50 euro per legge si dovrebbe informare l'ENAV ogni volta che si intende farne uso in un luogo pubblico e fare un'assicurazione contro danni a terzi per un premio di 500 mila euro.


Ma che paura hanno... mica siamo tutti lì a vedere le baldracche in piscina nella villa di Berlusconi


Non ho capito cosa c'entrano le baldracche e Berlusconi, ma se perdi il controllo del drone che finisce su un'auto in strada e causi un incidente con feriti, forse un'assicurazioncina ti tira fuori da un po' di grane, ma basta anche che in un parco ti cada su un bambino e lo ferisca per andare incontro a guai......
Commento # 7 di: Vash88 pubblicato il 15 Maggio 2015, 10:36
Infatti, concordo con tutto quello detto sopra.
Ottima l'iniziativa del Giappone. Questi prodotti andrebbero usati solo da professionisti competenti, con i documenti in regola, per le guste motivazioni (topografia,archeologia e altri ambiti). Non sono giocattoli da usare a caso. Se non vuoi che nessuno ti dica niente vai un campo o negli appositi campi volo, non nelle vicinanze di parchi, strade e case.
Commento # 8 di: GTKM pubblicato il 15 Maggio 2015, 10:38
Originariamente inviato da: the_joe
Non ho capito cosa c'entrano le baldracche e Berlusconi, ma se perdi il controllo del drone che finisce su un'auto in strada e causi un incidente con feriti, forse un'assicurazioncina ti tira fuori da un po' di grane, ma basta anche che in un parco ti cada su un bambino e lo ferisca per andare incontro a guai......


Concordo.
Commento # 9 di: Luca*gr pubblicato il 15 Maggio 2015, 10:42
Originariamente inviato da: Vash88
Infatti, concordo con tutto quello detto sopra.
Ottima l'iniziativa del Giappone. Questi prodotti andrebbero usati solo da professionisti competenti, con i documenti in regola, per le guste motivazioni (topografia,archeologia e altri ambiti). Non sono giocattoli da usare a caso. Se non vuoi che nessuno ti dica niente vai un campo o negli appositi campi volo, non nelle vicinanze di parchi, strade e case.


Diciamo che andrebbero venduti solo a professionisti competenti che dimostrano di essere in regola.
Il problema è che oggi chiunque lo può comperare...
Commento # 10 di: the_joe pubblicato il 15 Maggio 2015, 10:47
Originariamente inviato da: Luca*gr
Diciamo che andrebbero venduti solo a professionisti competenti che dimostrano di essere in regola.
Il problema è che oggi chiunque lo può comperare...


Vabbè, mica sono cacciabombardieri, basta che chi li compra non li usi ad capsum...... non è mica obbligatorio (anche se però fa figo) andarli ad usare nei parchi pubblici pieni di gente, ci sono tante aree rurali e campi sterminati dove poterli usare, quindi va bene la libera vendita, ma con chiari limiti di utilizzo.
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