Le conseguenze del sisma in Giappone sul mondo professionale della fotografia

Le conseguenze del sisma in Giappone sul mondo professionale della fotografia

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Il CPS USA mette in guardia i propri utenti: l'onda lunga del terremoto in Giappone potrebbe avere effetti negativi sulla continuità e la velocità dei servizi dedicati al supporto dei professionisti”

Il terremoto in Giappone è stato un evento davvero catastrofico, tale da mettere in ginocchio un intero paese, alle prese tuttora con le conseguenze del sisma. Il disastro ha colpito pesantemente il tessuto industriale nipponico e molti analisti concordano sul fatto che le conseguenze si faranno sentire in modo forte sul medio e lungo periodo.

Per il mondo della fotografia il Giappone è un paese cruciale e sicuramente l'imaging sarà uno dei settori che sentirà maggiormente le conseguenze. Il Canon Professional Service statunitense in una nota (la trovate qui riportata da CanonRumors) ha messo in guardia i propri utenti in merito ai problemi che potrebbero generarsi nei prossimi tempi. In una nota il servizio che supporta i professionisti sul campo, garantendo riparazioni e sostituzioni in tempi compatibili con le esigenze di chi con la fotografia ci lavora, ha reso noto come, sebbene al momento l'inventario sia ancora completo, a seconda delle situazioni alcuni ricambi potrebbero venire a mancare, rallentando così i tempi standard previsti per le riparazioni o le sostituzioni, caratteristica fondamentale del servizio.

Si tratta di una nota preventiva e precauzionale in quanto tutta la filiera al momento si regge su delicati equilibri. Ci è capitato di parlare in modo informale del tema con i responsabili Canon: tutti si augurano che il bollettino sia più allarmistico di quanto non attenda veramente i prossimi mesi, ma concordano sul fatto che un servizio che fa dell'affidabilità la sua forza debba mettere in guardia con largo anticipo i propri utenti in merito a possibili problemi.


Commenti (11)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: Paganetor pubblicato il 26 Aprile 2011, 09:15
be', mi sembra un discorso onesto. Se da un lato è vero che un professionista pretende un servizio di prim'ordine, dall'altro non si può nemmeno ignorare la catastrofe che ha investito il Giappone! Meglio quindi che chi deve fare una "revisione" del proprio materiale si muova per tempo. Chi si ritrova con un componente guasto dovrà invece fare affidamento sulla rinomata qualità dei prodotti e dei servizi giapponesi

ci sono indicazioni in tal senso da parte di Nikon o Nital? Giusto per capire se sono in condizioni simili o se Nital, gestendo l'Italia in maniera indipendente, garantisce una certa continuità nel servizio...
Commento # 2 di: Relok pubblicato il 26 Aprile 2011, 09:43
Però la cosa interessante è che molti dovranno "upgradare" il proprio vetusto hardware fotografico.
Commento # 3 di: Darkangel666 pubblicato il 26 Aprile 2011, 10:38
Originariamente inviato da: Paganetor
...

ci sono indicazioni in tal senso da parte di Nikon o Nital? Giusto per capire se sono in condizioni simili o se Nital, gestendo l'Italia in maniera indipendente, garantisce una certa continuità nel servizio...


Il discorso Nikon è complesso, Nital non ha grossi stoccaggi di materiali in Italia, normalmente lavorano just in time su prodotti e ricambi.
I più esposti sono proprio i PRO, in quanto a Sendai vengono prodotte tutte e solo le fotocamere Fx (D3s, D3x, D700), in Giappone vengono inoltre prodotti tutti gli obiettivi di altissima gamma.

Le fotocamere APSC invece vengono prodotte negli stabilimenti in Tailandia, e gli obiettivi d'attacco vengono prodotti in Cina (i più economici) e in Tailandia i mid-level.

In Nikon si sta cercando di delocalizzare le produzioni storiche Giapponesi (fotocamere e Lenti), a causa della vicinanza a Fukushima e per i problemi di approvvigionamento elettrico, ma ci sono grossi problemi, molti artigiani "satellite" ai grossi stabilimenti Nikon, non sono migrabili con facilità, in quanto produttori di componenti molto particolari, dalle lavorazioni di estrema precisione e complessità.
Commento # 4 di: Gualmiro pubblicato il 26 Aprile 2011, 11:25
che brutta immagine quella del grigione distrutto...
Commento # 5 di: aoaces pubblicato il 26 Aprile 2011, 13:48
Originariamente inviato da: Gualmiro
che brutta immagine quella del grigione distrutto...


Grigione ????!!
Come puoi chiamare "grigione" un EF 400 f/2.8L IS ??
In assoluto una delle migliori lenti serie L prodotta da Canon per uso sportivo!
Commento # 6 di: Paganetor pubblicato il 26 Aprile 2011, 14:27
credo che con "grigione" intendesse "biancone", in senso affettuoso...
Commento # 7 di: Gualmiro pubblicato il 26 Aprile 2011, 15:40
Originariamente inviato da: aoaces
Grigione ????!!
Come puoi chiamare "grigione" un EF 400 f/2.8L IS ??
In assoluto una delle migliori lenti serie L prodotta da Canon per uso sportivo!


mica era offensiva, anzi...
Proprio considerando il vetro che è il vederlo così mette angoscia



P.S.: ok, siamo solo io e la mia foto-combriccola a chiamarli grigioni i tele di canon
Commento # 8 di: aoaces pubblicato il 26 Aprile 2011, 17:43
Originariamente inviato da: Gualmiro
mica era offensiva, anzi...
Proprio considerando il vetro che è il vederlo così mette angoscia



P.S.: ok, siamo solo io e la mia foto-combriccola a chiamarli grigioni i tele di canon


Va bene, vada per "biancone".
Commento # 9 di: II ARROWS pubblicato il 29 Aprile 2011, 18:12
"Si tratta di una nota preventiva e precauzionale in quanto tutta la filiera al momento si regge su delicati equilibri. Ci è capitato di parlare in modo informale del tema con i responsabili Canon: tutti si augurano che il bollettino sia più allarmistico di quanto non attenda veramente i prossimi mesi, ma concordano sul fatto che un servizio che fa dell'affidabilità la sua forza debba mettere in guardia con largo anticipo i propri utenti in merito a possibili problemi."
A dire il vero solo in Italia è normale avere ritardi... in Giappone no, quindi fosse anche solo un giorno è colpa loro e li avvisano.
Commento # 10 di: matteo2222 pubblicato il 05 Maggio 2011, 13:26
Almeno sono onesti....
« Pagina Precedente     Pagina Successiva »
BenQ Monitor