Fujifilm X-T1, l'evoluzione della Serie X

Fujifilm X-T1, l'evoluzione della Serie X

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Fujifilm crea un'altra pietra miliare con la nuova X-T1. La qualità fotografica è quella, elevatissima, della Serie X. Il mirino elettronico è il più ampio mai visto su una mirrorless. Per chi può fare a meno del mirino ottico, un eccellente soluzione (quasi) a tutto tondo.”

Introduzione

Fujifilm espande ulteriormente la fortunata serie X con un nuovo modello: Fujifilm X-T1.
Rimane l'impostazione tecnica dei modelli già visti finora, basata su un sensore X-Trans APS-C da circa 16 Mpixel, che è un po' il leitmotiv di tutte le mirrorless Fujifilm. In particolare, troviamo qui la seconda generazione di X-Trans, che ha debuttato sulla X-E2. 

Cambia, invece, la struttura del corpo macchina, che è sempre, innegabilmente retrò, ma che si ispira più alle reflex che alle fotocamere a telemetro, com'è successo finora a cominciare dalla X-Pro1 (evidentemente ispirata alle Leica M). Per questo, piacerà a un pubblico leggermente diverso, ma sempre caratterizzato da un background fotografico di lunga data.


Alcuni affinamenti introdotti vanno, precisamente, in questa direzione: il mirino elettronico, innanzitutto, si basa sullo stesso display OLED da 2,36 milioni di punti che si trova anche sulla X-E1 e X-E2, ma un apposito sistema di lenti ne ha aumentato il rapporto di ingrandimento fino a 0,77x, per dare subito quel feeling "da reflex" che ad altre mirrorless oggi manca. Per la stessa ragione, i tecnici Fujifilm hanno lavorato molto per renderlo più reattivo, vedremo tra poco con quali risultati.

La Fujifilm X-T1 è anche tropicalizzata e quindi più adatta al lavoro sul campo, anche in condizioni climatiche difficili, ma per beneficiare di questa caratteristica è necessario utilizzare anche obiettivi tropicalizzati, vale a dire quelli con la sigla WR come il nuovo, apposito 18-135mm F3.5-5.6.

Nella gamma Fujifilm X, la X-T1 si posiziona al secondo posto, tra la top di gamma X-Pro1 e la X-E2, anche se il vantaggio della maggior "giovinezza" le consente di superare la X-Pro1 sotto diversi aspetti.
Al momento in cui scriviamo, si trova su strada a partire da circa 1100 Euro solo corpo, o da circa 1450 Euro con il 18-135mm tropicalizzato.

Nel segmento delle mirrorless con ambizioni professionali, la rivale più accreditata della X-T1 è, probabilmente, la Olympus OMD E-M1, offerta a un prezzo analogo, che è anche il modello dal look&feel più simile.

In alternativa, una concorrente potrebbe essere la stessa Fujifilm X-E1 (a partire da 700 Euro solo corpo) ma, anche se potrà sembrare un parallelo fuori luogo, crediamo che il pubblico interessato alla X-T1 potrebbe valutare con interesse anche la Nikon Df, "vera" reflex retrò, con tutti i pro e i contro che ciò comporta (circa 3000 Euro in kit con 50mm/1.8G). 

La fotocamera è stata testata con gli obiettivi XF18-55mmF2.8-4 R LM OIS, XF35mmF1.4 R e XF18-135mmF3.5-5.6 R LM OIS WR. I test di risoluzione sono stati effettuati con XF35mmF1.4 R.

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