Wildmobil e l'Islanda: un vulcano di idee, foto e storie

Wildmobil e l'Islanda: un vulcano di idee, foto e storie

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Molti chilometri sulle gomme di Arturo e altrettanti sulle suole degli scarponi dei due fotografi di Wildmobil: la cornice è sempre l'Islanda, terra che ha molto da offrire. Vulcani, panorami, ma anche molte storie”

Terra di panorami mozziafiato, ma anche di storie da raccontare: questa è l'Islanda. Un esempio è quello della cascata di Gulfoss, la più famosa d'Islanda. All'inizio del 1900 una società inglese aveva deciso di costruire una centrale idroelettrica. A questo progetto si oppose la figlia del proprietario della cascata che minacciò di suicidarsi lanciandosi dalla stessa. Per rendere più credibile la sua minaccia marciò a piedi nudi da Gulfoss alla capitale Reykiavik per ben 120km su sentieri di tagliente pietra vulcanica. Per fortuna ebbe la meglio e ancora oggi è possibile ammirare la cascata, potete vedere la foto sul blog del progetto Wildmobil.

I nostri amici si stanno spostando in lungo e in largo per il Paese e in questa settimana davanti al muso di Arturo lunga e diritta correva la strada. Arturo ha accompagnato per quanto possibile Fabio e Alcide, ma in alcuni punti i due fotografi hanno dovuto abbandonarlo da solo nell'immensità del verde islandese. È proprio questa la foto che i nostri amici di Wildmobil hanno voluto dedicare ai lettori di Fotografi Digitali:

"Questa settimana abbiamo fatto molto trekking, visitando la parte centro sud dell'Islanda dove si concentrano il maggior numero di vulcani, alcuni di questi subglaciali e ad oggi ancora molto attivi. Siamo rimasti affascinati dalle tracce lasciate dall'ultima potente eruzione del vulcano Laki, quando tra il 1783 e 1784 eruttò ben 14 chilometri cubi di lava sterminando il 25% della popolazione islandese. La storia di quest'isola continua a sorprenderci e la sua natura selvaggia descrive a pieno la potenza di questi vulcani. La foto è stata scattata mentre percorrevamo i 50 km di sterrato che congiungono la strada principale (N1) ai 130 crateri del Lakagigar (crateri del vulcano Laki)."

In queste settimane ci hanno proposto diversi scatti a documentare i retroscena del progetto, anche per farci sentire un po' parte del loro viaggio, che li porterà in giro per l'Europa e l'Asia nell'arco di un anno.


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