Wildmobil: Arturo si piega alle difficoltà islandesi, il progetto è sospeso

Wildmobil: Arturo si piega alle difficoltà islandesi, il progetto è sospeso

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Brutte notizie per i ragazzi di Wildmobil: Arturo dà segni di cedimento e costringe i due fotografi al rientro in Italia per accertamenti sul telaio del pick-up, piegato dopo i chilometri sulle strade sterrate dell'Islanda”

I ragazzi del progetto Wildmobil hanno sfruttato a pieno tutte le possibilità fotografiche messe a disposizione da un Paese come l'Islanda, percorrendo molti chilometri sulle strade sterrate, la grande maggioranza delle nazione nordica, e consumando anche le suole degli scarponi da trekking per andare a scovare alcuni particolari panorami o punti di osservazione della fauna locale.


Edredone comune (Somateria mollissima) - Jökulsárlón, Islanda - Canon 7D + Canon 300mm F/2.8 USM 1/500 sec F/8 ISO 500

Se le gite a piedi hanno messo a dura prova le gambe di Fabio e Alcide, altrettanto hanno fatto gli sterrati sulla struttura di Arturo: purtroppo però il pick-up si è dimostrato più fragile del previsto e, gravato dal peso della cellula abitativa, ha mostrato gravi segni di cedimento strutturale. Al momento sono in corso accertamenti e attendiamo aggiornamenti da Fabio e Alcide. Questo il messaggio con cui ci hanno comunicato la triste notizia.

"Purtroppo dopo l'Islanda le condizioni di Arturo non erano affatto buone, si era piegato il telaio. Non abbiamo potuto proseguire il nostro itinerario e siamo dovuti rientrare alla casa costruttrice della cellula a Monaco in Germania. Non sono ancora chiare le cause del problema e abbiamo dovuto sospendere il progetto. Siamo tornati a Bologna per fare ulteriori verifiche e cercare una soluzione al più presto per poter continuare il nostro viaggio. Vi alleghiamo una foto di Arturo smontato da un meccanico in Islanda".


Commenti (10)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: Paganetor pubblicato il 05 Agosto 2013, 10:30
mi sa che un Hilux della Toyota avrebbe retto meglio le difficili condizioni islandesi...
Commento # 2 di: gd350turbo pubblicato il 05 Agosto 2013, 10:40
Pessima idea tornare a Bologna in questo periodo, rispetto il clima dell'islanda gli parrà di entrare in un forno a microonde !
Commento # 3 di: dottorkame pubblicato il 05 Agosto 2013, 11:57
ma solo a me non piacciono le loro foto?
Commento # 4 di: djfix13 pubblicato il 05 Agosto 2013, 12:13
no no, anche a me non piacciono (apparte qualcuna, 2 o 3)
Commento # 5 di: JackZR pubblicato il 05 Agosto 2013, 13:42
Le foto in sé non son brutte, è la spasmodica necessità di doverle foto-ritoccare tutte che mi da danno, danno l'impressione di non esser buoni di far foto belle senza foosciop che non è vero.
Commento # 6 di: Baboo85 pubblicato il 06 Agosto 2013, 00:01
Certo che potevano equipaggiarsi meglio col veicolo... Senza nulla togliere all'idea di un pickup con cellula abitativa, non puoi aspettarti di riuscire ad andare bene fuoristrada (e fuoristrada inteso non andare nella pozzanghera a lato strada) se non hai un veicolo adatto.

Poi c'era pure il peso della cellula abitativa che non era indifferente.

Bastava magari anche solo rinforzare meglio il veicolo... Boh.
Commento # 7 di: davide155 pubblicato il 06 Agosto 2013, 00:57
Non vi piacciono le foto tranne due o tre??
Non so voi che foto fate, ma io dal mio piccolo vedo delle gran belle foto. Merito molto dei paesaggi che sono di forte impatto e che rendono le foto già belle di suo.
Ma comunque io le trovo delle ottime immagini.
Ammesso che abbiate visitato il loro blog e che le abbiate viste tutte da quando sono partiti fino ad'ora.

L'unica cosa su cui ci sarebbe da ridire forse, su alcuni obiettivi che hanno portato con se, per il resto nulla da eccepire.
Fotosciop ormai fa parte della fotografia digitale ed a quei livelli è quasi impossibile farne a meno.....
Sul veicolo non mi esprimo.....se hanno scelto quello forse c'era dietro una questione di budget che li ha spinti a prenderlo.
Commento # 8 di: Grey 7 pubblicato il 06 Agosto 2013, 01:56
le trovo troppo finte...
Commento # 9 di: mazzy pubblicato il 06 Agosto 2013, 12:24
Premettendo che le foto sono delle interpretazioni del fotografo di quello che fotografa, e quindi ognuno e libero di darne una propria...

se uno si aspetta delle foto che rispecchiassero quello che vedrebbe nella realta' in islanda beh... si puo' dire che certamente sembrano un po' finte... anche senza il po'...
posto dove la foschia regna costante, perche' il terreno e' sempre umido, i venti attraversando sempre centinaia di Km di mare da ovunque provengano, portano sempre aria piu' o meno umida,
Diciamo che con un cielo grigio, colori spenti sarebbero più "vere"... ma anche di poco impatto visivo...
Commento # 10 di: biffuz pubblicato il 06 Agosto 2013, 12:39
Capisco i problemi di budget, ma fare il giro del mondo con un'auto di 16 anni e 180000 chilometri sul groppone m'era sembrato un azzardo sin dall'inizio... fategli un degno funerale alla Top Gear (cioé mettendolo in cima ad un palazzo che poi farete saltare in aria) e prendetene un altro
BenQ Monitor