Toshiba lavora a un modulo fotocamera per cellulari simile a Lytro

Toshiba lavora a un modulo fotocamera per cellulari simile a Lytro

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Mettere a fuoco dopo aver scattato la foto: è questo quello a cui punta il nuovo modulo fotocamera su cui è al lavoro Toshiba”

Per Toshiba il mercato dei sensori rappresenta un'importante linea di prodotti e il produttore giapponese sta affilando le armi per guadagnare posizioni nel mercato nel 2013 appena iniziato. Abbiamo visto recentemente la presentazione di sensori per fotocamere compatte e cellulari, rispettivamente da 20 e 13 megapixel. In particolare il mercato dei moduli fotocamera per smartphone pare essere quello con i più interessanti sbocchi e Toshiba sta preparando qualcosa di nuovo proprio in questo ambito.

Nel 2011 ha fatto molto parlare di sé la fotocamera Lytro, con la tecnologia Light Field: in pratica questo apparecchio permette di scattare una fotografia e decidere poi durante la visualizzazione dove posizionare il punto di messa a fuoco. Toshiba sta preparando un sistema simile, ma talmente piccolo da essere racchiuso in un modulo fotocamera per telefonini.

Utilizzando una matrice composta da 500.000 lenti, ispirata alla struttura dell'occhio degli insetti, il modulo cattura in contemporanea differenti visuali della stessa foto, affidando poi la ricomposizione al processore d'immagine. Sono molte le informazioni ricavabili dalla mole di dati, tra cui la distanza degli oggetti, grazie al confronto tra immagini diverse che li ritraggono.

La fotocamera Lytro ha riscosso grande interesse, ma al momento manca di quell'aspetto mobile e instant sharing che potrebbe essere invece il trampolino di lancio per il modulo Toshiba, qualora prendesse piede tra i produttori di smartphone. Il produttore nipponico si augura di arrivare sul mercato con il prodotto definitivo entro la fine del 2013.


Commenti (2)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: Raghnar-The coWolf- pubblicato il 02 Gennaio 2013, 11:09
Con la Pdc da cellulare, rinunciare a luminosità e dimensione efficace del sensore per una chicca simile è una stronzata.
Con stesso prezzo, ingombri e costi si potrebbe mettere un sensore 1" e ottica F/2 tipo Pureview 8080, dato che servono quelle dimensioni, pixel pitch e luminosità per avere una plenottica decente. In un cellulare che lavora al 90% in iperfocale è decisamente più azzeccato una qualità superiore di mettere a fuoco in un secondo momento o fare dei modesti cambi di prospettiva con le plenottiche.

Semmai il contrario: puoi fare una fotocamera plenottica con software Android tipo Galaxycam, e allora l'interfaccia superiore, il touchscreen capacitivo multipoint...etc... sono l'unico metodo adeguato per usare una fotocamera simile.
Commento # 2 di: demon77 pubblicato il 02 Gennaio 2013, 13:58
Non discuto sul notevole lavoro in senso tecnico visto che è di fatto un progetto totalmente innovativo.

Discuto parecchio sul fatto che sia una buona idea pendere questa strada.
Per come la vedo io è una minchiata colossale buona per i ragazzini.

Visto il crescere esponenziale del cellulare quale mezzo per fare foto io gradirei molto di più un cell con un sensore votato alla QUALITA' della foto invece che a ste vaccate.
BenQ Monitor