Ottima salute per Leica: risultati finanziari e ricavi in crescita

Ottima salute per Leica: risultati finanziari e ricavi in crescita

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Quasi a rispondere ai dubbi dei nostri utenti ecco i risultati finanziari Leica: in crescita i ricavi e per la prima volta dal 1997 sono previsti dividendi per gli azionisti”

In calce alla news sul lancio della nuova compatta Leica V-Lux 30, sorella della Panasonic TZ20, un nostro utente commentava così: "Mi sono sempre chiesto come fa un'azienda come Leica a rimanere in vita. Ma quante fotocamere vendono?". Ebbene i risultati finanziari presentati da pochi giorni dall'azienda tedesca sembrano arrivare proprio per rispondere a questo quesito.

Leica Camera AG è un gruppo in ottima salute che dopo anni travagliati ha finalmente raggiunto risultati così buoni da promettere la distribuzione di dividendi, fatto che non si verificava dal 1997. In particolare si tratta di un dividendo di € 0,30 per azione, in tutto circa 5 milioni di euro. Il fatturato è aumentato nel 2010 del 57,3% rispetto all'anno precedente, passando da 158,2 milioni di euro a 248,9 milioni di euro. Importante il dato relativo ai ricavi, passati da 3,2 a 30,4 milioni di euro.

Il risultato è frutto dei buoni risultati che l'azienda sta ottenendo su tutta la linea: Leica M, Leica S, compatte e sport optics. È probabile che la scelta di Leica di continuare a dare grande peso, anche in termini economici, al proprio marchio sia stata la strategia vincente. Da una parte troviamo il lavoro ancora quasi artigianale degli operai tedeschi che assemblano a mano i prodotti di punta come Leica M e Leica S e le relative ottiche, dall'altra troviamo le compatte che per ogni singolo pezzo sono in grado di generare molti più ricavi rispetto alle gemelle Panasonic, grazie alla presenza del mitico bollino rosso.

Non va poi dimenticata la partnership proprio con Panasonic per assegnare il marchio Leica alle ottiche delle compatte e il mercato delle mirrorless, dove Leica ha appena rinnovato la sua presenza con il nuovo Summilux DG 25mm F1.4 presentato assieme alla nuova Panasonic Lumix GF3, di cui trovate un primo contatto nell'articolo pubblicato stamane e di cui potete saggiare le capacità dalla galleria fotografica che gli abbiamo dedicato.


Commenti (12)

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Commento # 1 di: uncletoma pubblicato il 13 Giugno 2011, 09:35
Presentati da pochi cosa? Giorni, i suppose
Commento # 2 di: Roberto Colombo pubblicato il 13 Giugno 2011, 09:41
Originariamente inviato da: uncletoma
Presentati da pochi cosa? Giorni, i suppose


L'avevano riletta in due.... FAIL!
Commento # 3 di: RR2 pubblicato il 13 Giugno 2011, 10:11
Ehm, son ingnorante eh, "promettere la distribuzione di dividendi, fatto che non si verificava dal 1997" Cioè? Chi aveva dato fiducia a Leica C. acquistandone le azioni son 14 anni che non riceve un centesimo?

"...le compatte ... in grado di generare molti più ricavi rispetto alle gemelle Panasonic, grazie alla presenza del mitico bollino rosso"
Commento # 4 di: Raven pubblicato il 13 Giugno 2011, 10:52
Originariamente inviato da: RR2
"...le compatte ... in grado di generare molti più ricavi rispetto alle gemelle Panasonic, grazie alla presenza del mitico bollino rosso"


ovvio... stesse identiche macchinette, ma prezzo doppio!... Merito dei fessi che le comprano!
Commento # 5 di: tommy781 pubblicato il 13 Giugno 2011, 15:12
le compatte leica dimostrano l'ignoranza delle persone e di come pur di avere un fregio prestigioso siano disposte a spendere il doppio rispetto alla gemella panasonic. al giorno d'oggi prendere una leica non ha senso se si punta alla qualità del file visto che non offre nulla in più rispetto alla concorrenza, rimane solo il discorso legato all'investimento che si rivaluta nel tempo ma non dovrebbe interessare i grandi numeri ma solo pochi facoltosi collezionisti. poi parlano di crisi...ed un marchio che punta tutto sul nome e lo fa pagare carissimo aumenta i fatturati...
Commento # 6 di: the_joe pubblicato il 13 Giugno 2011, 16:00
Originariamente inviato da: tommy781
le compatte leica dimostrano l'ignoranza delle persone e di come pur di avere un fregio prestigioso siano disposte a spendere il doppio rispetto alla gemella panasonic. al giorno d'oggi prendere una leica non ha senso se si punta alla qualità del file visto che non offre nulla in più rispetto alla concorrenza, rimane solo il discorso legato all'investimento che si rivaluta nel tempo ma non dovrebbe interessare i grandi numeri ma solo pochi facoltosi collezionisti. poi parlano di crisi...ed un marchio che punta tutto sul nome e lo fa pagare carissimo aumenta i fatturati...


Naturalmente stai parlando delle compatte Panasonic rimarcate Leica perchè se parli di Leica vere credo che il discorso sia tutto un altro.
Commento # 7 di: RR2 pubblicato il 13 Giugno 2011, 18:30
Originariamente inviato da: the_joe
Naturalmente stai parlando delle compatte Panasonic rimarcate Leica perchè se parli di Leica vere credo che il discorso sia tutto un altro.


Lungi da me cercare la polemica, condivido quello che dici, però se parli di macchine di altri tempi, quando dietro agli oggetti c'era molta più meccanica e lavoro di artigiani/artisti, la persona che costruiva/assemblava/creava faceva la differenza.
Se la Ni Hao Srl di Pechino uscisse con una macchina identica, anche nel prezzo, alla M9 la compreresti? Diresti che vale quello che costa?
Commento # 8 di: ArteTetra pubblicato il 13 Giugno 2011, 18:52
Ricavi aumentati del 900%? Non male.
Commento # 9 di: jagemal pubblicato il 14 Giugno 2011, 09:52
Originariamente inviato da: RR2
Se la Ni Hao Srl di Pechino uscisse con una macchina identica, anche nel prezzo, alla M9 la compreresti? Diresti che vale quello che costa?


ma il problema non credo neanche che si ponga, visto che la maggioranza di noi non comprerebbe neanche la M9

se però la Ni Hao Srl producesse un corpo a telemetro con caratteristiche moderne (vogliamo parlare del fatto che per cambiare batteria e memoria alla M9 dobbiamo svitare il fondello .. così, per ricordare i bei tempi andati? ) e la vendesse ad un prezzo decente, semplicemente spaccherebbe .. e io sarei uno dei primi a procurarmela
Commento # 10 di: the_joe pubblicato il 14 Giugno 2011, 10:10
Originariamente inviato da: RR2
Lungi da me cercare la polemica, condivido quello che dici, però se parli di macchine di altri tempi, quando dietro agli oggetti c'era molta più meccanica e lavoro di artigiani/artisti, la persona che costruiva/assemblava/creava faceva la differenza.
Se la Ni Hao Srl di Pechino uscisse con una macchina identica, anche nel prezzo, alla M9 la compreresti? Diresti che vale quello che costa?


Originariamente inviato da: jagemal
ma il problema non credo neanche che si ponga, visto che la maggioranza di noi non comprerebbe neanche la M9

se però la Ni Hao Srl producesse un corpo a telemetro con caratteristiche moderne (vogliamo parlare del fatto che per cambiare batteria e memoria alla M9 dobbiamo svitare il fondello .. così, per ricordare i bei tempi andati? ) e la vendesse ad un prezzo decente, semplicemente spaccherebbe .. e io sarei uno dei primi a procurarmela


Non è per polemica o altro, sicuramente Leica ha un valore aggiunto negli oggetti in cui la meccanica e la progettazione hanno ancora una parte preponderante, come nelle ottiche e altri strumenti, sono d'accordo che le macchine digitali oggi hanno sicuramente meno parti nobili rispetto al passato per cui i soldi richiesti per una M9 sono a mio parere troppo troppi (cit.) ma dicevo lo stesso anche della M6 ecc. semplicemente sono oggetti fuori dalla portata dell'amatore che non sia anche Paperone e in questo va dato atto a Leica di essersi mantenuta una certa fascia di clientela TOP come tutti i marchi di lusso.

Per il discorso di una macchina alternativa/equivalente ad una Leica M9, ricordo che anni fa ci provò Epson a fare una telemetro compatibile con l'attacco M e fece un prodotto che era ancora più da fuori di testa perchè costava un occhio e non aveva certo il blasone nè le caratteristiche di una Leica, per cui credo che rinunciando ai materiali nobili, alla costruzione manuale ad un assemblaggio di precisione, si potrebbe produrre una M9 dal costo sensibilmente inferiore ad una Leica vera, ma alla fine poi a chi andrebbe in mano visto che per comprare anche solo un 50mm f1.4 ci vogliono cifre a 3 zeri.......

Lasciamo le Leica vere nel loro settore senza volerle snaturare, semmai quello che c'è da criticare è che rivendere una Panasonic al doppio del prezzo solo per averci attaccato sopra il bollino rosso fa parte proprio della snaturazione del marchio, come prendere una Toyota e attaccarci il cavallino rampante per rivenderla al triplo del prezzo......
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