Nikon: nuovo brevetto sui dorsi digitali per trasformare reflex analogiche in digitali

Nikon: nuovo brevetto sui dorsi digitali per trasformare reflex analogiche in digitali

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Un nuovo brevetto Nikon copre una particolare modalità di regolazione del tiraggio in dorsi digitali in grado di trasformare vecchie reflex analogiche in fotocamere digitali”

Nei primi anni del successo commerciale della fotografia digitale erano due le strade aperte di fronte ai produttori per la creazione di reflex digitali: da un lato quella di sostituire in corpi analogici la pellicola con un elemento sensibile elettronico, dall'altro la massima integrazione tra macchina e sensore a livello costruttivo.

La storia ci dice che ha vinto il secondo approccio, ma restano molti quelli che sognano reflex con sensore intercambiabile, così come avveniva con le pellicole. Il primo approccio fu seguito inizialmente da Kodak, con dorsi digitali da applicare alle reflex Canon e Nikon professionali, ma la maggiore integrazione nei sistemi all-in-one, permise in quegli anni un salto qualitativo a questi ultimi cui i dorsi digitali per reflex non riuscirono a tenere il passo, anche per ragioni di peso ed ergonomia.


Una Nikon F3 digitale

Sebbene i sensori attuali abbiano raggiunto un range di utilizzo davvero elevato, la possibilità di avere il sensore giusto per ogni situazione (massima risoluzione, tenuta agli alti ISO, bianco e nero senza demosaicing, massima gamma dinamica) è un sogno che molti continuano a covare.

Quando le braci sembravano ormai spente un brevetto Nikon, depositato nel 2011 e pubblicato in questo mese di dicembre 2012, ridà fuoco alle polveri, brevettando proprio una delle modalità possibili per trasformare una reflex analogica 35mm in una reflex digitale. In particolare il brevetto copre un meccanismo di regolazione fine del tiraggio tramite una vite posta nella zona posteriore della macchina.


Commenti (11)

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Commento # 1 di: demon77 pubblicato il 20 Dicembre 2012, 10:20
Bello, per carità..
Però sinceramente non so se il gioco vale la candela..

Con un dorso digitale e basta perdi moltissime funzioni e settaggi che garantische una reflex digitale "nativa".
Commento # 2 di: roccia1234 pubblicato il 20 Dicembre 2012, 10:29
Originariamente inviato da: demon77
Bello, per carità..
Però sinceramente non so se il gioco vale la candela..

Con un dorso digitale e basta perdi moltissime funzioni e settaggi che garantische una reflex digitale "nativa".


Imho è da vedere come un diverso tipo di pellicola .
Commento # 3 di: nitro89 pubblicato il 20 Dicembre 2012, 10:33
Commento # 4 di: Crisa... pubblicato il 20 Dicembre 2012, 10:52
dubbioso su questo approccio... il sensore sarebbe troppo esposto a fattori esterni come polvere/ditate o peggio può sfriciarsi se non conservato correttamente... imho il sensore intercambiabile non può passare per questo approccio
Commento # 5 di: mstella pubblicato il 20 Dicembre 2012, 11:50
Non vedo l'ora e spero non costi un rene

Ho una F100 li ferma da anni con il suo SB28. Sarebbe un ottimo "secondo corpo"

Penso ci siano molti nelle mie condizioni.
Commento # 6 di: demon77 pubblicato il 20 Dicembre 2012, 12:01
Mah.. certo il prezzo farà la differenza.
Se per 150-200 euro massimo lo porto a casa è un discorso.. altrimenti ciao.

Anche io ho a casa due reflex a pellicola di mio padre con anche tre o quattro vetri.. (niente di eccezionale) e volendo potrei riportarle a nuova vita..

ma non sento sta grande attrazione se non in senso nostalgico.. una reflex di oggi a livello di corpo macchina è superiore secondo me. (a meno di non avere a casa un vero "gioiello" dei tempi andati)
Commento # 7 di: SuperSandro pubblicato il 20 Dicembre 2012, 16:27
Il vantaggio principale dovrebbe essere costituito dal formato Full-Frame. Altrimenti non ne vale proprio la pena: una reflex moderna te la porti a casa (durante le offerte speciali) con circa 300 euro. Per le reflex full-frame il discorso è nettamente diverso.

Per non parlare della versatilità: per questioni di precisioni millimetriche dovrebbero essere prodotti tanti dorsi per quanti sono i corpi macchina. E poi, la sostituzione del dorso sarà alla portata di tutti o bisognerà rivolgersi a laboratori specializzati (con costi aggiuntivi conseguenti)?
Commento # 8 di: Pung pubblicato il 21 Dicembre 2012, 00:11
Se ci fosse per la FM2

Lo prenderei immediatamente.
Commento # 9 di: patrizio.lama pubblicato il 22 Dicembre 2012, 10:15
Dorsi digitali

Chi come me ha utilizzato per decenni fotocamere reflex manuali, manderebbe sicuramente al diavolo queste reflex digitali che a momenti ti fanno pure il caffè. Intediamoci, non sono contro a questa tecnologia,ma che fine fa la tua vena artistica, il tuo talento, se poi la macchina decide per te (se vuoi fare una foto volutamente sottoesposta o sovraesposta o altro).
Eppoi sai cpme sarebbe bello ridare vita alla tua Nikon F3 o Contax, con tutto il parco ottiche che all'epoca hai pagato una cifra?
Patrizio L.
Commento # 10 di: roccia1234 pubblicato il 22 Dicembre 2012, 10:22
Originariamente inviato da: patrizio.lama
Chi come me ha utilizzato per decenni fotocamere reflex manuali, manderebbe sicuramente al diavolo queste reflex digitali che a momenti ti fanno pure il caffè. Intediamoci, non sono contro a questa tecnologia,ma che fine fa la tua vena artistica, il tuo talento, se poi la macchina decide per te (se vuoi fare una foto volutamente sottoesposta o sovraesposta o altro).


Se metti in manuale, sei te che decidi tutto .


Eppoi sai cpme sarebbe bello ridare vita alla tua Nikon F3 o Contax, con tutto il parco ottiche che all'epoca hai pagato una cifra?
Patrizio L.


beh, per la nikon basta una moderna dslr full frame e puoi usare tutti i vetri nikon che vuoi, anche i pre-ai con una piccola modifica.
Le contax yashica, visto il tiraggio, le puoi tranquillamente montare su canon tramite adattatore.
Le soluzioni per riutilizzare le ottiche si trovano, non sono necessari questi dorsi digitali.
Certo, se è per il gusto di scattare ancora con la F3 è tutta un'altra faccenda.
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