Fuga da Instagram: ancora poche ora prima dell'entrata in vigore dei nuovi Termini d'Uso

Fuga da Instagram: ancora poche ora prima dell'entrata in vigore dei nuovi Termini d'Uso

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Domani, 19 gennaio 2013, entreranno in vigore i nuovi Termini d'Uso di Instagram: ancora poche ore per lasciare il servizio se non si è d'accordo con le importanti modifiche alle clausole d'utilizzo”

Domani è il giorno in cui entreranno in vigore i nuovi Termini d'Uso di Instagram: per chi non si trovasse a proprio agio con le nuove regole poste da Instagram per l'utilizzo del suo servizio di photo sharing rimangono ancora quindi poche ore per cancellare il proprio account con i vecchi termini di contratto.

La nuove clausole d'uso, che prevedono l'integrazione, ad esempio, della clausola arbitrale per impedire le class action, hanno creato parecchio scompiglio nella community degli Instagrammers: la prima versione addirittura sembrava voler aprire il campo alla vendita delle foto degli utenti, salvo vedere poi un deciso cambio di rotta e una rapida inversione di marcia da parte del CEO co-fondatore Kevin Systrom.

Se non vi siete ancora informati nel dettaglio sui nuovi termini d'uso e sul significato della clausola compromissoria, trovate tutti i dettagli in questo approfondimento, per la cui stesura ci siamo avvalsi della collaborazione di un esperto di giurisprudenza.


Commenti (11)

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Commento # 1 di: Lithios pubblicato il 18 Gennaio 2013, 11:36
Come al solito un ottimo progetto che viene però sconquassato per ragioni di lucro attorno ad un tavolino. Con le nuove condizioni d'uso molti resteranno più che indispettiti e se trovano soluzioni alternative (e ce ne sono), fanno bene a passarci.
Commento # 2 di: flapane pubblicato il 18 Gennaio 2013, 12:29
Originariamente inviato da: Lithios
Come al solito un ottimo progetto che viene però sconquassato per ragioni di lucro attorno ad un tavolino.


Ci mancherebbe che non fosse così, mica è una ONLUS.
Vedrai che, tanto, continueranno ad avere un gran numero di utenti. Considerato il target medio di questa roba, questo cambiamento non è vitale.
Commento # 3 di: andy45 pubblicato il 18 Gennaio 2013, 12:36
Originariamente inviato da: Lithios
Con le nuove condizioni d'uso molti resteranno più che indispettiti e se trovano soluzioni alternative (e ce ne sono), fanno bene a passarci.


Saranno cmq una percentuale infinitesimale di quelli che accetteranno le nuove condizioni d'uso senza neanche leggerle e senza neanche sapere che cosa cambia.
Commento # 4 di: Lan_Di pubblicato il 18 Gennaio 2013, 12:55
Premetto che non sono un giurista e quelle che sto per scrivere potrebbero essere una marea di cacchiate frutto di un ragionamento ignorante.

Quello che mi lascia basito è che basti una postilla per inibire le class action.
Che poi per assurdo, nel caso limite che mille utenti gli volessero far causa per lo stesso motivo, l'azienda potrebbe dover far fronte a 1000 processi delle stesso tipo con conseguente moltiplicazione delle spese legali.
A meno che non sia possibile poter raggiungere accordi segreti più vantaggiosi con i singoli querelanti.
Commento # 5 di: andy45 pubblicato il 18 Gennaio 2013, 13:08
Originariamente inviato da: Lan_Di
Premetto che non sono un giurista e quelle che sto per scrivere potrebbero essere una marea di cacchiate frutto di un ragionamento ignorante.

Quello che mi lascia basito è che basti una postilla per inibire le class action.
Che poi per assurdo, nel caso limite che mille utenti gli volessero far causa per lo stesso motivo, l'azienda potrebbe dover far fronte a 1000 processi delle stesso tipo con conseguente moltiplicazione delle spese legali.
A meno che non sia possibile poter raggiungere accordi segreti più vantaggiosi con i singoli querelanti.


La postilla sulle class action credo la mettano più che altro per evitare i processi mediatici...tante singole cause non fanno notizia, molte persone che fanno una causa unica attirano immediatamente la stampa.
Anche riguardo agli eventuali risarcimenti credo sia molto più semplice far accettare una cifra bassa ad una singola persona che a tante, quindi anche qui mi sa che gli conviene di più avere tante cause aperte invece di una unica.
Commento # 6 di: Jon_Snow pubblicato il 18 Gennaio 2013, 13:30
Parto dalla premessa che di certo non sono il tipo che va a mettere foto personali in maniera così pubblica. Quindi, in linea teoria, questa storia dei termini d'uso mi toccava davvero di striscio. Di certo vedere sputtanata la foto di un gatto visto per strada non mi rovina la vita. In realtà il punto non è questo. E spero che questa storia finalmente faccia capire alle aziende che la pacchia non può durare a lungo e che devono offrire la giusta attenzione nel saper tutelare i propri "clienti". Le persone stanno man mano prendendo confidenza con la problematica della propria privacy. Anche su facebook è sempre più raro trovare bacheche aperte anzi sono sempre di più quelle personalizzate attraverso le liste (che furbamente l'azienda ha sempre cercato di rendere poco visibili e poche chiare...).

La nostra privacy non solo è un bene prezioso in termini etici, ma anche prettamente economici. Aziende come google riescono a offrire gratuitamente servizi dai costi esorbitanti in cambio della nostra privacy con AdSense Analytics e quant'altro. Questo nostro bene prezioso dobbiamo farlo valere. Per queste ragioni ho deciso comunque di cancellare il mio account Instagram e di lasciar scritta la motivazione della mia scelta prima di farlo. Mi fa piacere vedere una mobilitazione di massa a fronte di un problema simile.
Commento # 7 di: ghiltanas pubblicato il 18 Gennaio 2013, 14:32
ma in soldoni che cambia??? instagram nn mi dispiace, un pò mi scoccerebbe doverne uscire
Commento # 8 di: andy45 pubblicato il 18 Gennaio 2013, 15:14
Originariamente inviato da: ghiltanas
ma in soldoni che cambia??? instagram nn mi dispiace, un pò mi scoccerebbe doverne uscire


A parte la class action (che ha senso negli Stati Uniti, ma qui da noi no) mi sembra che si siano lasciati la possibilità di mettere la pubblicità ovunque vogliano.
Insomma non possono vendersi le tue foto, ma ti riempiranno il servizio di pubblicità...almeno in linea teorica.
Commento # 9 di: ghiltanas pubblicato il 18 Gennaio 2013, 15:24
Originariamente inviato da: andy45
A parte la class action (che ha senso negli Stati Uniti, ma qui da noi no) mi sembra che si siano lasciati la possibilità di mettere la pubblicità ovunque vogliano.
Insomma non possono vendersi le tue foto, ma ti riempiranno il servizio di pubblicità...almeno in linea teorica.


delle ca nn mi frega, tanto in italia non si possono fare. e anche della pubblicità mi frega poco, se vedo che diventa troppo invasiva esco e tanti saluti.L'importante era togliere il discorso della vendita delle foto
Commento # 10 di: andy45 pubblicato il 18 Gennaio 2013, 15:29
Originariamente inviato da: ghiltanas
L'importante era togliere il discorso della vendita delle foto


Hanno modificato quella parte dopo una rivolta generale degli utenti, scusandosi e dicendo che era solo stata scritta male e che mai e poi mai avrebbero venduto le foto degli utenti...insomma c'hanno provato e gli è andata male , quindi si limiteranno a riempirti di pubblicità per compensare.
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