Droni e aeroporti: FAA e FBI testano sistemi per rilevare i velivoli che violano lo spazio aereo

Droni e aeroporti: FAA e FBI testano sistemi per rilevare i velivoli che violano lo spazio aereo

di Roberto Colombo, pubblicata il

“All'aeroporto JFK di New York FAA, FBI, produttori di droni ed esperti accademici hanno unito le forze per alcuni test su sistemi di rilevazione di velivoli senza pilota in volo su spazi aerei proibiti”

I droni offrono a fotografi e videomaker grandi possibilità creative, ma richiedono anche grande attenzione durante il loro utilizzo e soprattutto il rispetto di alcune elementari norme di sicurezza. Far volare un drone nelle vicinanze di un aeroporto oppure farlo veleggiare sopra un assembramento di persone sarebbero ad esempio due situazioni da evitare. Nel secondo caso la perdita di controllo potrebbe portare alla situazione appena avvenuta durante un matrimonio palermitano, terminato con lo sposo in ospedale a farsi suturare ferite al volto, dopo essere stato colpito in pieno dal drone utilizzato per immortalare quello che doveva essere il giorno più bello della sua vita.

Nel caso degli aeroporti i pericoli sono anche maggiori, visto che collisioni con gli aerei in fase di atterraggio o decollo (quelle più delicate del volo) o manovre brusche per evitarle potrebbero avere conseguenze ben peggiori. Forse per la ritrosia di alcuni a rispettare le zone di non sorvolo nei pressi degli aeroporti, o forse anche per il fatto che possono rappresentare obiettivi sensibili per il terrorismo (vista anche la partecipazione dell'FBI nel progetto la seconda ipotesi ha un peso evidente) la FAA statunitense con l'aiuto di ricercatori accademici, produttori di droni e il già citato bureau investigativo federale hanno cominciato la fase di test di un sistema di rilevazione droni da utilizzare negli aeroporti.

Il problema è che non si può usare semplicemente il sistema di radar di cui gli aeroporti sono dedicati: i droni sono troppo piccoli per essere rilevati oppure se si decidesse di scendere a quel livello di dettaglio finirebbero seppelliti in mezzo a centinaia o migliaia di altri segnali dovuti - ad esempio - agli uccelli. Marke Gibson, FAA Senior Advisor sull'integrazione degli UAS (unmanned aerial vehicle) ha dichiarato: "Dobbiamo fronteggiare diverse difficoltà nell'integrazione della tecnologia dei velivoli senza pilota all'interno del nostro complesso e altamente regolato spazio aereo. Il coinvolgimento di così tanti collaboratori nel progetto è indice di quanto nella realtà sia complesso il problema".

Negli ultimi due anni il numero delle segnalazioni da parte di piloti di aerei in merito alla presenza di droni vicino agli aeroporti è stato in crescente aumento. I test svolti dalla FAA all'aeroporto JFK di New York hanno coinvolto sia velivoli multirotore, sia droni ad ala fissa.


Commenti (5)

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Commento # 1 di: roccia1234 pubblicato il 23 Maggio 2016, 13:30
Certo che bisogna essere veramente dei completi imbecilli per far volare la propria zanzaretta in prossimità degli aeroporti...
Commento # 2 di: Cfranco pubblicato il 23 Maggio 2016, 14:04
Originariamente inviato da: roccia1234
Certo che bisogna essere veramente dei completi imbecilli per far volare la propria zanzaretta in prossimità degli aeroporti...

Saranno parenti di quelli che puntano i laser sugli aerei in decollo
http://firenze.repubblica.it/cronac...enze-113597002/

La madre degli imbecilli è sempre incinta
Commento # 3 di: +Benito+ pubblicato il 23 Maggio 2016, 16:59
ero rimasto che per droni che possono raggiugnere quota superiore a qualche decina di metri sarebbe diventata obbligatoria una "mappa" gps delle no fly zones che blocchi sempre e comunque il drone dall'invaderle o ne impedisca il decollo.
Commento # 4 di: roccia1234 pubblicato il 23 Maggio 2016, 17:03
Originariamente inviato da: +Benito+
ero rimasto che per droni che possono raggiugnere quota superiore a qualche decina di metri sarebbe diventata obbligatoria una "mappa" gps delle no fly zones che blocchi sempre e comunque il drone dall'invaderle o ne impedisca il decollo.


qualche decina di metri di quota basta e avanza
Commento # 5 di: +Benito+ pubblicato il 23 Maggio 2016, 22:59
a 20 o 30 metri devi essere sulla pista per creare problemi...
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