GUIDA LIGHTROOM CC PARTE 3a - Gli strumenti di sviluppo essenziali

GUIDA LIGHTROOM CC PARTE 3a - Gli strumenti di sviluppo essenziali

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Guida pratica al più noto e diffuso software di sviluppo e gestione dei file RAW: Adobe Lightroom. Terza lezione, dedicata al cuore del programma: in questa puntata il modulo Sviluppo e la prima metà degli strumenti "indispensabili" dei pannelli Base e Dettagli. ”

Regolazioni tonali

Lightroom mette a disposizione 6 controlli tonali: Esposizione, Luci, Ombre, Bianchi, Neri e Contrasto. Tralasciamo momentaneamente quest'ultimo, che tratteremo nella pagina successiva, per concentrarci sui primi cinque che, non a caso, sono collegati ad altrettante zone dell'istogramma.

Dei cinque, Esposizione è indubbiamente il principale. Regolare Esposizione equivale a effettuare una compensazione esposimetrica in-camera. La sua è l'unica scala tarata in EV, per la precisione da -5 a +5EV, e gli effetti di ogni regolazione influenzano l'intera immagine. In altri termini, Esposizione è un controllo globale. Può essere considerato come un primo strumento di sgrossatura, adatto a una regolazione di massima da affinare successivamente con i restanti controlli tonali.


Figura 14.

Luci, Ombre, Bianchi e Neri, dal canto loro, agiscono solo su una porzione della gamma: Bianchi e Neri hanno effetto sulle regioni estreme dell’istogramma, mentre Ombre e Luci influenzano, come ci si può aspettare, le luci medio-basse e medio-alte. Questi controlli non hanno un equivalente in-camera, e consentono quindi di effettuare ottimizzazioni che in fase di scatto risulterebbero impossibili, se non utilizzando accorgimenti e strumenti aggiuntivi quali flash o pannelli riflettenti. La loro scala, come sempre a zero centrale, va da un generico -100 a +100.

Per comprendere a fondo gli effetti di questi controlli proponiamo qualche breve esercizio iniziale su un'immagine sintetica, costituita da una semplice scala di grigi.

Scarica le immagini di prova per i controlli tonali 

Aprendo l'immagine di prova 01 ed esaminando l'istogramma, si nota che questo si estende dal margine destro al margine sinistro del grafico, indice del fatto che tutti i valori tonali sono presenti al suo interno. Il grafico è anche sostanzialmente piatto, a indicare che i valori tonali sono distribuiti in modo grossomodo uniforme.


Figura 15.

Muovendo Esposizione, si nota che il grafico si sposta interamente verso destra o verso sinistra, mentre muovendo gli altri cursori si nota che solo una parte del grafico (e dell'immagine) viene influenzata. Essendo l'immagine una scala uniforme di grigio, la posizione corrisponde al valore tonale; con questa immagine è quindi molto facile identificare gli effetti che le diverse regolazioni tonali hanno sulla foto.

Ma, in concreto, come si utilizzano?!? Si parte sempre da Esposizione, facendo (se necessario) una regolazione di massima in base alla valutazione visiva. Se si desidera più dettaglio nelle alte o basse luci, i cursori Luci e Neri sono ideali per questo scopo. Si parla in gergo di "recupero" delle alte o basse luci. Se necessario, si utilizza poi Ombre per schiarire i toni intermedi e i soggetti in ombra/controluce. Ombre può essere considerato un flash virtuale. Infine, sempre se lo si desidera, si può dare più brillantezza all'immagine con Bianchi, che po’ essere considerato una regolazione fine di Esposizione.

Un esempio con l'immagine di prova 02 chiarirà meglio questi concetti. L'immagine è evidentemente sottoesposta. Si nota immediatamente che si tratta di un'immagine ad alto contrasto e con alcuni soggetti in controluce – un'immagine "impossibile" per la sola fotocamera.


Per prima cosa, e qui scriviamo in prima persona perché si tratta del nostro, personale, approccio all'immagine, incrementiamo a nostro piacere l'esposizione, ad esempio +1,5 EV (qualcuno preferirà +2 EV). Questo, per inciso, è tutto quello che si sarebbe potuto fare con la sola fotocamera.
Con +1,5 EV l'esposizione complessiva migliora, ma i già miseri dettagli del cielo si perdono completamente.

Per rimediare, portiamo Luci a -80, e i dettagli perduti con la sovraesposizione tornano visibili. Ecco perché si è parlato, poco fa, di "recupero" delle alte luci: si tratta di un recupero di dettaglio. Portiamo i Neri e Ombre a +30, per "aprire" un po' la parte sinistra dell'immagine. Si noti come Ombre agisca come un vero e proprio flash d'ambiente.

Infine, incrementiamo Bianchi a +45 per rendere più brillante l'immagine. Si noti che aumentare ulteriormente l'esposizione avrebbe "slavato" l'immagine, riducendone eccessivamente il contrasto. Bianchi, viceversa, agendo solo sulle altissime luci, da brillantezza alla scena senza impattare sui neri, quindi senza impattare sul contrasto complessivo dell'immagine.

Il risultato finale non si può dire impeccabile ma, considerato il punto di partenza, crediamo renda ben conto delle potenzialità del software.

Un altro esempio, con l'immagine 03, mette in luce come non sempre fare la "cosa giusta" porti al miglior risultato. In questo caso, l'esposizione è grossomodo corretta, ma a nostro avviso una sottoesposizione di circa 1/3 EV (-0,36 EV) è migliorativa.

Attivando il controllo alte luci, si nota come gran parte della zona alle spalle del soggetto sia bruciata. Sembrerebbe quindi necessario un recupero. In effetti, portando Luci a -100, l'avviso di sovraesposizione scompare e dalla finestra emergono dettagli prima invisibili. Ma è davvero utile estrarre questo tipo di dettaglio?!? Certamente no, dato che rappresentano un'inutile distrazione dal soggetto principale. Meglio allora portare Luci a +100, per bruciare completamente la finestra alle spalle della modella, e trasformarla in un pannello bianco.

Allo stesso scopo, è possibile incrementare Bianchi fino a +20 senza "bruciare" la pelle del soggetto. Dato però che Bianchi accentua maggiormente il contrasto complessivo, e che in questa fase della lezione non abbiamo ancora introdotto i controlli di contrasto veri e propri, preferiamo ridurre Luci a +70 e incrementare Bianchi a +30, ottenendo grossomodo lo stesso effetto sulla zona in controluce.

Ancora per incrementare il contrasto complessivo, riduciamo il cursore Neri fino a che l'istogramma non sfiora il margine sinistro, il che accade grossomodo intorno a -25. Chi lo desidera, può ridurre ulteriormente neri, fino a -40 e oltre, perdendo solo pochi dettagli inessenziali del vestito. Essendo infine il soggetto in controluce, sarebbe normalmente necessario incrementare anche Ombre, ma in questo caso l'uso di un piccolo pannello riflettente lo ha reso superfluo.

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