Un laser per portare ancora Cinemeccanica e la tecnologia italiana nei cinema di tutto il mondo

Un laser per portare ancora Cinemeccanica e la tecnologia italiana nei cinema di tutto il mondo

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Cinemeccanica ha rappresentato il fiore all'occhiello della produzione italiana di cineproiettori nel secolo scorso, con esportazioni in tutto il mondo. Le sue macchine proiettano a tutt'oggi film come 'The Hateful Eight' di Tarantino in pellicola 70mm, ma il futuro è tutto nel digitale, in particolare nelle soluzioni laser”

La Rolls-Royce dei cineproiettori

Il cinema italiano ha vissuto grandi fasti nel secolo scorso e continua a raccogliere grande apprezzamento sul terreno internazionale, come testimoniano anche le vittorie di premi Oscar nelle quasi 90 edizioni del premio dell'Academy. Al di là dei premi per il miglior film, molte delle vittorie sono dovute a quei particolari forse meno visibili agli occhi meno allenati, ma che invece rappresentano l'ossatura di un film di successo: effetti speciali, fotografia, costumi, colonna sonora. In Italia abbiamo una radicata cultura cinematografica che molti ci invidiano. Parte di questo successo in campo cinematografico va anche condiviso con le aziende che negli anni hanno sviluppato soluzioni per il cinema, spesso rappresentando delle vere e proprie avanguardie o delle punte di diamante.

Cinemeccanica Victoria 8: per molti la Rolls-Royce dei cineproiettori

In questa lista può certamente essere inserita Cinemeccanica, storica azienda milanese che vede la sua fondazione nel 1920 come una sorta di spin-off ante litteram del Politecnico di Milano. Gli anni successivi furono quelli del fascismo e il regime fece molto uso del mezzo cinematografico per divulgare le sue idee, con copiosi investimenti per creare una solida industria cinematografica italiana. Alla fine della guerra per fortuna questo patrimono non andò perso, ma trovò nei grandi talenti dell'epoca nuova spinta al suo sviluppo. In quegli anni Cinemeccanica acquisisce coi suoi prodotti, che coprivano totalmente i bisogni delle sale cinematografiche, un respiro europeo e internazionale, arrivando a essere presente in 90 paesi al mondo con rappresentanti diretti, al picco del suo successo negli anni '70. L'azienda è arrivata a impiegare 250 addetti e con i suoi cineproiettori Victoria 5 e 8 è stata definita da alcuni la Rolls-Royce dei proiettori. Un dato su tutti: l'azienda è riuscita ad arrivare a penetrazioni dell'80% su alcuni mercati nel settore della cineproiezione.

Proprio un proiettore Cinemeccanica Victoria 8, protagonista del road show di Quentin Tarantino per la proiezione in pellicola del suo "The Hateful Eight", ha rappresentato per noi l'aggancio per scoprire meglio il mondo di Cinemeccanica, come sanno i nostri lettori più affezionati e tutti quelli che si sono imbattuti nella notizia che abbiamo pubblicato a questo indirizzo. Siamo voluti quindi andare a Milano per scoprire meglio il passato, il presente e il futuro di questa azienda, che ha rappresentato per l'Italia un potente biglietto da visita in campo internazionale negli anni del suo massimo successo.

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