Fujifilm X-Pro1: nitida qualità

Fujifilm X-Pro1: nitida qualità

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Vestito vintage, ma cuore tecnologico all'avanguardia: con X-Pro1 Fujifilm ha colto nel segno, con un sistema in grado di offrire immagini di grande qualità con nitidezza e pulizia da primato. Unica pecca: la qualità costa. Chi sarà disposto a sborsare i 1500 euro necessari per aggiudicarsi il corpo macchina?”

Ottica Fujinon 18mm F2: qualche dubbio da sciogliere

L'ho detto nello scorso editoriale "2012: per le mirrorless l'ottica è una fissa", il tema degli obiettivi è uno dei punti cruciali di quest'anno. I parchi ottiche dei diversi produttori di mirrorless si stanno ampliando, anche grazie all'apporto dei produttori di terze parti. In questa strategia le ottiche a focale fissa, un vero e proprio pezzo di storia della fotografia, stanno tornando a giocare un ruolo importante.

Fujifilm ha addirittura scelto di far debuttare il suo sistema mirrorless con un parco di tre ottiche composto solo da obiettivi a focale fissa: si tratta delle ottiche Fujinon X Mount XF 18mm F2 R, XF 35mm F1.4 R, XF 60mm F2.4 R Macro. La scelta è caduta sui fissi per sfruttare al meglio fin da subito le qualità di nitidezza del sensore. Una delle accoppiate più scelte dai fotografi sarà quella protagonista della nostra recensione: il corpo macchina Fujifilm X-Pro1 e l'ottica Fujinon XF 18mm F2 R, che ha una focale equivalente sul formato APS-C del sensore di circa 27mm.

L'ottica pesa solo 116 grammi e offre oltre alla ghiera di messa a fuoco la ghiera dei diaframmi. Come abbiamo già detto la ghiera della messa a fuoco non è in presa diretta sugli elementi all'interno del barilotto, ma funge da comando per il controllo elettronico motorizzato. L'ottica è molto morbida alla massima apertura di F2, ma riprende in fretta il controllo della situazione e già a f/2.8 è utilizzabile senza patemi.


La resa a F2

Da questo punto in poi la nitidezza al centro è decisamente ottima, anche se il rovescio della medaglia è la resa ai bordi, al di sotto della sufficienza anche a diaframmi più chiusi come F8. Chiariamoci: ce ne fossero di ottiche così nitide nella porzione centrale del fotogramma, il problema è che la resa ai bordi, messa a confronto con quella al centro sfigura in modo netto.


La resa a F8 al centro e ai bordi

L'ottica è dotata di un particolare paraluce in metallo, molto protettivo, tanto da permettere di girare senza tappo senza incorrere in problemi sulla lente frontale. Il paraluce è studiato per ridurre al minimo l'incidenza della luce laterale sull'ottica. Il motivo è subito spiegato: l'obiettivo pare abbastanza sensibile al flare e quando il sole finisce nell'inquadratura il risultato è un evidente alone viola. Anche in questo caso è un difetto che Fujifilm ha provato ad arginare al meglio con il paraluce in dotazione e si origina solo in situazioni particolari, senza essere troppo fastidioso negli scatti di tutti i giorni.

Chi arriva dal mondo delle compatte potrebbe trovarsi deluso dalle capacità macro dell'obiettivo (che infatti non è caratterizzato da tale dicitura). La messa a fuoco minima alla distanza di circa 18cm unita alla focale grandangolare non offre grandi capacità macro: sfruttando però la buona risoluzione e l'ottima nitidezza del sistema è possibile ritagliare scatti con un buon rapporto di ingrandimento apparente per la visualizzazione a display o stampa di piccolo formato.

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