Tamron SP 15-30mm f/2.8 DI VC USD, grandangolo per full frame stabilizzato

Tamron SP 15-30mm f/2.8 DI VC USD, grandangolo per full frame stabilizzato

di Alessandro Bordin, pubblicata il

“Novità in casa Tamron, con la presentazione di un obiettivo destinato al mondo full frame e contraddistinto da focale grandangolare, luminosità F2.8 e stabilizzazione ottica. Il prezzo purtroppo non è ancora stato annunciato.”

Mai come negli ultimi anni stiamo assistendo a una grande proliferazione di obiettivi per fotocamere reflex digitali, apparecchi che negli anni sono entrati nelle case non solo dei professionisti ma anche degli appassionati in genere, complici i prezzi davvero stracciati di alcuni modelli. Come gli appassionati ben sanno, al crescere della passione si tende ad arricchire il proprio corredo con nuovi obiettivi, andando ad assecondare quelle che sono le nuove esigenze.

Ci si scontra presto però con una dura realtà: gli obiettivi, specie quelli di qualità, costano molto. Esistono però alternative agli obiettivi "originali", intendendo cioè quelli di marchio identico al proprio corpo macchina. Negli anni si sono moltiplicate le offerte sempre più convincenti di marchi come Tamron e Sigma, con modelli molto più che dignitosi offerti a prezzi inferiori rispetto a Nikon, Canon e Sony.

Tamron

Il settore professionale non fa eccezione, poiché sono diversi gli obiettivi per full frame a marchio Sigma e Tamron che hanno incontrato i favori del pubblico più esigente, messo nelle condizioni di scegliere alternative più economiche (e non sempre inferiori in termini di qualità...). In questi giorni Tamron ha presentato un interessante obiettivo che ha nel mirino proprio il pubblico più esigente, offrendo sul mercato un grandangolare per full frame che va sotto il nome di Tamron SP 15-30mm f/2.8 DI VC USD.

Oltre all'ottima luminosità, testimoniata dall'apertura massima di F2.8 (9 lamelle) su tutta la pur breve estensione, spicca anche il sistema di stabilizzazione ottica dell'immagine, solitamente non presente su focali così corte. Un elemento ottico XGM (eXpanded Glass Molded Aspherical) e un elemento in vetro LD (Low Dispersion) inseriti nel gruppo frontale testimoniano l'intenzione di Tamron di offrire un prodotto di alta qualità, così come il nuovo rivestimento Tamron eBAND in abbinamento al rivestimento ottico BBAR per la riduzione delle immagini fantasma, di cui solitamente i super-grandangolari soffrono.

Il profilo marcatamente convesso della lente frontale ostacola l'utilizzo di filtri protettivi, motivo per cui è stato applicato il già citato rivestimento ottico, in grado di arginare il problema di deposito acqua e sporco in genere, rendendone al contempo semplice la rimozione. Lo schema ottico prevede 18 elementi in 13 gruppi, mentre la distanza minima di messa fuoco è di soli 0,28m. Peso di 1,1Kg e lunghezza di 145mm completano le specifiche, mentre da ricordare è che il nuovo obiettivo verrà corredato dal software SilkPix Developer Studio, di fatto un editor RAW.

Le specifiche sono sicuramente incoraggianti, sebbene vadano valutate anche in funzione del prezzo finale. Un'informazione, insieme alla reale disponibilità, che Tamron non ha ancora rilasciato, ma siamo sicuri che sarà questione di poche settimane al massimo.


Commenti (6)

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Commento # 1 di: zyrquel pubblicato il 15 Settembre 2014, 15:34
...finalmente una buona notizia
Commento # 2 di: Paganetor pubblicato il 15 Settembre 2014, 16:32
costeranno un rene e un polmone...
Commento # 3 di: ziozetti pubblicato il 16 Settembre 2014, 00:21
Urca, è pesantissimo!
Il 16-35 2.8 Canon pesa quasi la metà (640 g), il Nikon 17-35 2.8 circa due terzi (745 g).
Suppongo che le focali siano sovrapponibili, come mai pesa così tanto?
Commento # 4 di: Eress pubblicato il 16 Settembre 2014, 08:05
Originariamente inviato da: ziozetti
come mai pesa così tanto?

Probabilmente al peso effettivo, ci hanno aggiunto il prezzo!
Commento # 5 di: roccia1234 pubblicato il 16 Settembre 2014, 09:22
Originariamente inviato da: ziozetti
Urca, è pesantissimo!
Il 16-35 2.8 Canon pesa quasi la metà (640 g), il Nikon 17-35 2.8 circa due terzi (745 g).
Suppongo che le focali siano sovrapponibili, come mai pesa così tanto?


No, le focali non sono sovrapponibili... quei pochi mm di differenza, soprattutto lato wide, possono fare una differenza enorme dal punto di vista progettuale.

Probabilmente è proprio quel mm lato wide che ha costretto i progettisti a renderlo così massiccio.
Also, bisogna vedere a cosa puntano, se a fare solo una buona lente come quelle che hai nominato, o a fare una lente leggendaria, come può essere il 14-24 nikon (ha escursione inferiore ma peso simile a questo tamron), o lo zeiss otus, un 55 1.4 MF che pesa il triplo degli altri 50 1.4 (autofocus) e il doppio del 50 1.2 canon... ma ha una resa praticamente perfetta già da TA.
Commento # 6 di: nairno pubblicato il 16 Settembre 2014, 10:44
c'è anche lo stabilizzatore a pesare sulla lente, cosa che i corrispettivi Canon e Nikon non hanno.

Sul prezzo: perchè gli altri ve li regalano?
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