SDHC, SDXC, UHS-1: utenti faticano ad orientarsi tra le nuove tecnologie, parola di Sandisk

SDHC, SDXC, UHS-1: utenti faticano ad orientarsi tra le nuove tecnologie, parola di Sandisk

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Durante un incontro allo stand Sandisk al Photoshow abbiamo avuto la conferma che gli utenti faticano ad orientarsi in mezzo alle nuove sigle e alle ultime tecnologie”

Il nostro incontro con Sandisk al Photoshow è stata l'occasione per vedere all'opera le ultime proposte del produttore californiano. In particolare il marketing Manager Christophe Rocca ha voluto sottolineare come sul mercato non ci sia ancora grande chiarezza in merito ai diversi standard che convivono e soprattutto sui dati riportati sulle confezioni. Sandisk, ad esempio, ha scelto di indicare nei dati di transfer rate massimo il valore raggiungibile sia in scrittura sia in lettura, altri produttori puntano invece a farsi notare con grandi numeri, ma riportando il dato di trasferimento dati solo in lettura.

[HWUVIDEO="891"]Photoshow: SD Sandisk e concorrenti a confronto[/HWUVIDEO]

Alla prova dei fatti le schede Sandisk hanno dimostrato di comportarsi molto bene: il produttore attribuisce le prestazioni alla possibilità di costruire ogni parte della scheda 'in casa' e di progettare ogni componente con l'obiettivo della perfetta integrazione. A parte i risultati dei test fatti sul campo, che prendiamo con le pinze e contiamo di ripetere in condizioni controllate in redazione appena possibile, la parte più interessante della nostra chiacchierata è scaturita da una nostra precisa domanda: 'Gli utenti comprendono chiaramente il significato dei dati e delle sigle riportate su schede e confezioni?'

La risposta è un no abbastanza secco: i produttori hanno lavorato molto dal punto di vista tecnologico, ma al momento non sono riusciti a educare il pubblico alle nuove tecnologie, indirizzandolo verso il prodotto giusto per soddisfare le proprie esigenze. Uno dei dilemmi più frequenti è quello che riguarda la classe della scheda e il valore di massimo transfer rate. Sono due dati che rispondono ad esigenze diverse: la classe indica il valore di velocità di trasferimento minimo garantito in scrittura, mentre il dato massimo indica la capacità della scheda di raggiungere un determinato transfer rate di picco.

Nel caso di flussi continui come ad esempio i video, in cui è necessario che non vada perso nessun bit e che il flusso non si interrompa, la classe è fondamentale e la scheda deve essere in grado di garantire sempre il transfer rate necessario. Nel caso di raffiche fotografiche la classe resta fondamentale per non avere lunghi intoppi, ma il dato di picco assume altrettanta importanza: dovendo scaricare il buffer della macchina si ha a che fare con una mole di dati importanti e il valore massimo di velocità assume un ruolo di primo piano.

Hanno generato confusione negli utenti anche i nuovi standard e le nuove single introdotte sul mercato: se prima era semplice capire la differenza tra SD e SDHC e basare le proprie scelte sul concetto di classe e di transfer rate massimo, ora con la convivenza di schede SDHC e SDXC e con il nuovo standard UHS le cose si sono complicate. Al momento SDHC e SDXC non differiscono molto nei tagli, ma in futuro la differenza si farà molto più evidente in quanto le schede SDHC sono in grado di arrivare al massimo a 32GB, mentre le schede SDXC sono uno standard studiato per avere 2TB come tetto massimo. Queste ultime però sono compatibili con le macchine fotografiche delle ultime due generazioni e il supporto al momento non è stato esteso a tutte le linee di prodotti.

Per quanto riguarda il nuovo standard UHS-1, esso ha il difetto di essere meno comprensibile dal grande pubblico: se le classi avevano la chiara indicazione numerica pari al transfer rate minimo garantito è meno evidente al pubblico che le schede basate su bus UHS-1 si comportano come le schede di classe 10 da punto di vista della velocità di trasferimento garantita.

Le schede UHS sono inoltre ottimizzate nel bus per la memorizzazione di flussi video, che mettono invece a dura prova la resistenza all'usura delle schede normali: i dispositivi che rispettano lo standard UHS adottano infatti tecnologie di wear leveling ottimizzate anche per i flussi continui, mentre le schede delle generazioni precedenti adottavano questo tipo di tecnologie con ottimizzazione solo sui blocchi più piccoli di dati, come le fotografie. Le tecnologie di wear leveling servono a fare in modo che non siano sempre gli stessi blocchi di memoria ad essere utilizzati per la memorizzazione dei dati, allungando così la vita delle schede.

I supporti di memoria non dotati di questo tipo di tecnologie scrivono sui primi blocchi di memoria liberi: in questo modo il susseguirsi di scritture e cancellazioni fa 'invecchiare' solo i primi blocchi di memoria (che possono supportare un certo numero di scritture) lasciando quasi intonsi e inutilizzati gli ultimi. Le tecnologie di wear leveling distribuiscono la scrittura dei dati, uniformando lungo tutta la scheda l'età dei blocchi di memoria. Ad esempio chi deve scegliere una scheda di memoria per la sua reflex e intende sfruttare a pieno le possibilità offerte dalla registrazione video dovrebbe prendere in considerazione questo tipo di schede di memoria.


Commenti (4)

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Commento # 1 di: Paganetor pubblicato il 04 Aprile 2011, 17:12
boh, le schede dalle performance migliori attualmente possono essere sfruttate solo dai prodotti "top" (fotocamere o videocamere), prodotti che si presuppone vengano utilizzati da utenti competenti.

Per l'uso su compattine, reflex entry level, videocamere amatoriali (anche hd) sono sufficienti le schede comunemente presenti nei centri commerciali, basta avere l'accortezza di acquistare marche conosciute
Commento # 2 di: freeeak pubblicato il 04 Aprile 2011, 19:12
"utenti faticano ad orientarsi tra le nuove tecnologie"
missione compiuta quindi...
Commento # 3 di: fdl88 pubblicato il 04 Aprile 2011, 19:57
Originariamente inviato da: Paganetor
basta avere l'accortezza di acquistare marche conosciute


questo significa però non lasciare spiragli alla eventuale concorrenza che vuole affacciarsi nel mercato (è un discorso che credo sia valido nella stragrande maggioranza dei prodotti)
Commento # 4 di: giovannifg pubblicato il 04 Aprile 2011, 21:56
Grazie!

Io invece ringrazio sinceramente per questi articolo, in special modo per la tabellina presente. Mi sono sempre disinteressato (colpevole, lo confesso... :huh di questo tipo di supporto di registrazione, non essendo molto pratico di fotografia. Però sapere queste cose fa sempre comodo, onde evitare fregature e poter operare una scelta consapevole. Grazie, HWUpgrade!
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