Questa fotocamera cattura la luce per autoalimentarsi e non ha bisogno di essere caricata

Questa fotocamera cattura la luce per autoalimentarsi e non ha bisogno di essere caricata

di Nino Grasso, pubblicata il

“Alcuni ricercatori della Columbia University hanno realizzato un prototipo di una fotocamera che cattura la luce non solo per imprimerla sullo scatto, ma anche per fornire l'alimentazione al sistema”

I ricercatori della Columbia University Shree K. Nayar e T.C. Chang hanno inventato quella che chiamano "una videocamera interamente autoalimentata". Questa si basa su un sensore composto da singoli pixel in grado di misurare la luce incidente e convertirla in corrente elettrica. L'elemento cruciale del sistema è un fotodiodo che riesce a produrre corrente elettrica semplicemente quando esposto alla luce.

Fotocamera che si alimenta da sola

Si tratta di un elemento che chiaramente si sposa bene con il concetto alla base della fotografia digitale, in cui ogni singolo pixel del sensore d'immagine cattura la luce per imprimerla e processarla su un file. Nel prototipo della Columbia University, i singoli pixel integrano un fotodiodo all'interno di un sensore da 30x40 pixel realizzato in maniera rudimentale con componenti di facile reperibilità.

La fotocamera registra prima l'immagine e la processa, poi i singoli fotodiodi continuano a catturare la luce per fornire al sistema la carica necessaria per un ulteriore scatto. Il prototipo così non ha bisogno di alcuna batteria, e può scattare un'immagine al secondo in un ambiente con luminosità pari a 300 lux per un periodo di tempo indefinito. Il tutto caricando un singolo supercondensatore presente nella parte elettronica.

Quando la fotocamera non è in uso, i fotodiodi possono continuare a catturare la luce per caricare le altre componenti elettroniche del sistema. Il prototipo realizzato dall'università statunitense non è di certo pronto per il mercato di massa, ma i ricercatori alla base del progetto sono convinti che la tecnologia potrà essere trasposta a prodotti di consumo in un futuro non meglio definito.

"Anche se abbiamo utilizzato componenti di fortuna per dimostrare il nostro progetto, l'architettura del sensore è facilmente impiegabile in un chip d'immagine a stato solido più compatto", ha commentato Nayar, uno dei responsabili della ricerca. "Crediamo che i nostri risultati siano un importante passo in avanti nello sviluppo di una nuova generazione di fotocamere che possono funzionare per un periodo di tempo molto lungo, teoricamente per sempre, senza essere alimentate esternamente".


Commenti (2)

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Commento # 1 di: awvqa pubblicato il 16 Aprile 2015, 23:16
una celletta ftv amorfa cinese presa su e-bay per pochi € da applicare all'esterno, sopra l'apparato ad integrazione no eh?
Commento # 2 di: +Benito+ pubblicato il 17 Aprile 2015, 09:18
ma quale supercondensatore...
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