Lytro Immerge: riprese a 6 gradi di libertà per la realtà virtuale

Lytro Immerge: riprese a 6 gradi di libertà per la realtà virtuale

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Ora Lytro ha trovato il modo di applicare la sua tecnologia anche ai video e ha mostrato Immerge un dispositivo dotato di diverse fotocamere plenottiche in grado di catturare il Light Field Volume. Un passo avanti per la realtà virtuale?”

Oggi possiamo dire di essere alle porte della rivoluzione della realtà virtuale: scenari immaginati da libri e film del passato stanno pian piano affacciandosi alla realtà. C'è grande interesse da parte anche di importanti marchi nei confronti dei visori per la realtà virtuale e novità e notizie sul tema sono all'ordine del giorno (ad esempio ne abbiamo parlato giusto ieri). Se da un lato la sfida si gioca sul come rendere l'esperienza della realtà virtuale sempre più immersiva per gli utenti, dall'altro è l'acquisizione dei contenuti a rappresentare un punto di forte criticità al momento.

È l'acquisizione dei contenuti a rappresentare un punto di forte criticità al momento

Lytro crede di aver trovato la soluzione facendo leva sulla sua tecnologia Light Field che, a differenza dei metodi tradizionali di cattura della luce, riesce a registrare non solo l'intensità, ma anche la direzione dei raggi luminosi. In campo fotografico questo si traduce nella possibilità, una volta scattata la foto, in mettere a fuoco un punto a piacere, di decidere quanto sfocato applicare e di variare l'inquadrature in tre dimensioni, creando anche immagini dinamiche. Ora Lytro ha trovato il modo di applicare la sua tecnologia anche ai video e ha mostrato Lytro Immerge un dispositivo dotato di diverse fotocamere plenottiche in grado di catturare il Light Field Volume, ossia tutti i dati relativi al campo luminoso in un dato volume. In pratica in ogni punto del volume la luce viene mappata con le tre dimensioni spaziali e con la quarta dimensione data dalla direzione dei raggi luminosi. Se con una singola Light Field Camera è possibile catturare queste informazioni per una singola inquadratura, con una griglia di fotocamere plenottiche è possibile avere quel tipo di informazione a 360°.

Lytro Immerge è una soluzione di livello professionale per ricreare un'esperienza simile alla vita reale in quella virtuale con sei gradi di libertà. Lo strumento di cattura è solo una piccola parte del sistema, che nel complesso avrà un costo di diverse centinaia di migliaia di dollari: alla griglia di fotocamere va - ad esempio - abbinato un vero e proprio server in grado di registrare l'enorme flusso di informazioni generato dalle riprese. Servono poi strumenti di editing dedicati, anche se Lytro ha lavorato per mettere a disposizione plugin per integrare in modo semplice il nuovo tipo di contenuti all'interno del flusso di lavoro attuale dei professionisti. L'ultimo passaggio è poi quello del riproduttore, anche in questo caso pensato per integrarsi con visori attualmente in commercio e pronto anche per quelli che verranno in futuro.


Commenti (1)

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Commento # 1 di: Rubberick pubblicato il 10 Novembre 2015, 11:35
Si è capito che andremo a finire verso un raw totale, ci avevo pensato già tempo fa. Utile per mille applicazioni, quelle situazioni di ricordi caricati nell'ambiente della realtà virtuale come si vede nelle astronavi dei film di fantascienza.

Ma i film sono qualcosa di diverso, c'e' una direzione, una scelta e un focalizzarsi. Al pari della fotografia.
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