Kodak: si intravede la luce in fondo al tunnel

Kodak: si intravede la luce in fondo al tunnel

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Kodak sembra aver trovato un acquirente migliore di Brother per la sua divisione Personalized Imaging and Document Imaging: uno spin off affidato a Kodak Pension Plan dovrebbe appianare il debito di 2,8 miliardi di dollari nei confronti di quest'ultimo”

Kodak continua le sue mosse per uscire dallo stato di bancarotta e pare aver raggiunto un importante accordo con il suo maggiore creditore, il fondo pensionistico britannico Kodak Pension Plan (KPP), con il quale è in debito di una cifra di circa 2,8 miliardi di dollari. L'accordo prevede lo spin off della divisione Personalized Imaging and Document Imaging (che interessa ad esempio gli scanner) sotto l'egida di KPP, con una valutazione dell'operazione di circa 650 milioni di dollari. La mossa, che chiude un contenzioso molto pesante dal punto di vista economico, dovrebbe dare la spinta necessaria a Kodak per affrancarsi dall'amministrazione controllata per bancarotta del Chapter 11 della legge fallimentare statunitense e permettere finalmente a Kodak di tornare ad essere un'azienda in salute.

Se approvato dalla corte l'accordo avrebbe la precedenza sulla cessione della business unit Document Imaging a Brother: non ci saranno ripercussioni legali per Kodak per la mancata finalizzazione dell'accordo con Brother in quanto una clausola riportava chiaramente la possibilità di Kodak di trovare soluzioni più vantaggiose in un certo arco di tempo, cosa che effettivamente è avvenuta. Se ricevesse l'approvazione della corte fallimentare il nuovo accordo potrebbe rappresentare per Kodak la luce in fondo al tunnel, tunnel dal quale l'azienda emergerà molto ridimensionata rispetto al colosso che era due anni fa.


Commenti (3)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: DevilTyphoon pubblicato il 30 Aprile 2013, 19:55
Deve investire di più nella ricerca. Se fanno delle fotocamere buone sarò contento di comprare una loro futura reflex.
Commento # 2 di: Vash88 pubblicato il 30 Aprile 2013, 21:01
mercato saturo, schiacciato da 2 colossi. Magari una mirrorless ma sono in ritardo anche li. Per quanto riguarda le fotocamere direi fine dei giochi.
Commento # 3 di: aldospano pubblicato il 01 Maggio 2013, 08:57
KODAK

Il primo corso di Marketing, Tecniche e Psicologia della Vendita lo feci in Kodak, tanti anni fà....
L'Azienda era leader nella ricerca e sopratutto in un segmento di mercato che toccava le grandi masse: buone fotocamere a bassissimo costo, ottime pellicole a colori, CARTA E CHIMICI per i laboratori di sviluppo e stampa di fotografia a colori.
Produsse anche delle reflex, ma non le comprò mai nessuno.

Coprire il ritardo fra ricerca e produzione, quando tenta di salvarsi dalla chiusura, mi sembra troppo ottimistico.
Quindi secondo me, DEVIL, sarà difficile che tu possa in prossimo futuro, comprare una reflex Kodak.
L'Azienda non è mai riuscita a competere con altri grossi marchi orientali quando era in ottima salute, figuriamoci ora.

D'altronde,ha sempre puntato su uno slogan: fornire prodotti che diano al consumatore un risultato in maniera facile e rapida.

Ora questo è ancora vero, ma non per tutti i segmenti di mercato, dato che tutta l'elettronica informatizzata si discosta abbastanza dalla fotografia tradizionale del "pensiero Kodak".

Auguri in ogni caso alla mia prima Azienda.

Aldo Spanò



BenQ Monitor