Grants for Editorial Photography 2012: l'italiano Paolo Marchetti tra i vincitori

Grants for Editorial Photography 2012: l'italiano Paolo Marchetti tra i vincitori

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Paolo Marchetti con il suo progetto FEVER è tra i vincitori dei Grants for Editorial Photography 2012: le borse assegnate da Getty Images permetteranno ai 4 fotografi premiati di portare avanti i loro progetti”

La partecipazione di Getty Images a Visa Pour L'Image 2012, il festival internazionale di fotogiornalismo che si tiene tutti gli anni a Perpignan, è ormai una tradizione che si rinnova da 5 anni a questa parte.

Getty Images è uno dei colossi mondiali della creazione e distribuzione di immagini, filmati e prodotti multimediali per i creativi e i media alla ricerca di immagini e di altri contenuti digitali: troviamo quotidianamente i contenuti resi disponibili da Getty Images nelle riviste, nei quotidiani, nelle campagne pubblicitarie, nei film, nei programmi televisivi, nei libri e nei siti Web.

Durante Visa Pour L'Image 2012 Getty Images ha annunciato i nomi dei quattro fotogiornalisti che sono stati selezionati quest'anno per ricevere un contributo di 20.000 dollari ciascuno, oltre alla collaborazione editoriale con Getty Images, per perseguire i loro progetti fotografici. La lista dei vincitori dei Grants for Editorial Photography 2012, questo il nome del premio, conferma come il 2012 sia un anno d'oro per la fotografia italiana. Dopo l'ottimo posizionamento ai Sony World Photography Awards, Paolo Marchetti figura tra i 4 vincitori e ora potrà dedicarsi con nuova linfa al suo progetto di lungo corso "FEVER". I nomi dei vincitori e dei loro progetti sono:

• Bharat Choudhary, India, The Silence of Others
• Kosuke Okahara,Tokyo, Giappone, Fragments/Fukushima
• Paolo Marchetti, Roma, FEVER – The Awakening of European Fascism
• Sebastian Liste, nato in Spagna, vive in Brasile, The Brazilian Far West

In particolare progetto di Paolo Marchetti, "FEVER - Il risveglio del fascismo europeo" indaga la paura e l'intolleranza razziale tra i giovani in molte parti d'Europa, con un risveglio, una crescita enorme tra i seguaci dell'estrema destra. La crescita esponenziale del numero di persone in fuga dal loro paese è cresciuto in modo esponenziale a seguito della rivoluzione del Mediterraneo o 'Primavera araba', un esodo di massa dettato dalla disperazione che è uno dei fattori che hanno amplificato le paure che percorrono il Vecchio Continente: uno dei canali in cui questi sentimenti trovano sfogo è rappresentato proprio dai movimenti di estrema destra.

Il progetto è stato realizzato in Italia dopo che Paolo ha trovato il modo per accedere ai vari strati sociali del fascismo e documentarli. Il premio vinto da Paolo gli consentirà di documentare la stessa questione in altri paesi europei, come Regno Unito, Francia, Spagna e Ungheria. Abbiamo raggiunto Paolo Marchetti per porgergli i complimenti di Fotografi Digitali e per accordarci per un'intervista a breve.


Commenti (8)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: uncletoma pubblicato il 10 Settembre 2012, 16:13
Orrenda.
Commento # 2 di: efrite15 pubblicato il 10 Settembre 2012, 18:00
Guardiamo oltre l'immagine scattata, e cerchiamo di capire anche il lavoro che ci sta dietro. Sono tutti capaci di fotografare due braccia ed un tatuaggio, ma cerchiamo di vedere le cose nel loro insieme.
Visto così com'è anche il quadro di un grande artista, come Michelangelo o Leonardo, potrebbe sembrare uno dei tanti, ma se si indagasse un pochino a fondo, si potrebbero scoprire dettaglia che valorizzano l'opera e l'autore.
Non conosco i lavori di Marchetti e non mi permetto di commentarli, il saccente che commenta con un "orrenda" senza nemmeno spiegare perché denigra una fotografia ed il lavoro altrui, premiati da persone immagino autorevoli nel campo, mi chiedo come si possa permettere... al massimo potrebbe dire "non mi piace" che poi, vuol dire tutto, non vuol dire nulla... bah...
Commento # 3 di: djfix13 pubblicato il 10 Settembre 2012, 23:49
dire che è orrenda è forse un po' azzardato ma di certo è incomprensibile il Come abbia avuto un premio questo "lavoro".

generalizzando io di lavori premiati e "poco comprensibili" ne ho visti a palate adesso...per me è un momento triste per la fotografia e non d'oro.
Commento # 4 di: Jalapeno78 pubblicato il 11 Settembre 2012, 08:06
Secondo me, bisogna prescindere dal semplice valore estetico della foto, ben fatta sia da un punto di vista compositivo che tecnico, che può piacere o meno. Da quello che ho capito si tratta di fotogiornalismo e quindi credo sia stata valutata l'efficacia dell'intero servizio (lavoro=più immagini) nel raccontare dei fatti. Dopo aver visto l'intero reportage e letto le didascalie, sarebbe interessante sapere cosa trova orrendo Uncletoma e cosa incomprensibile Djfix13, se le foto o la realtà che raccontano.
Può non piacere o non interessare il soggetto, ma dubito che il fotografo l'abbia concepita come opera unica, bella, da appendere in formato 2m x 3m in salotto per semplice piacere estetico.

@ Djfix13 purtroppo a me sembra che questo "lavoro" sia fin troppo comprensibile dimostrando che questo non è un momento triste per la fotografia quanto per la nostra società
Commento # 5 di: ark80 pubblicato il 11 Settembre 2012, 09:43
ma avete mai provato a fare reportage? provate voi se vi riesce a stabilire un contatto con persone, in questo caso con persone appartenenti a un ideologia non certo particolarmente tollerante, a fotografarle, a instaurarci un rapporto tale per cui loro non si innervosicono. e non sto dicendo che queste persone in particolare si innervosiscono, tutte le persone del mondo con un fotografo dietro lo fanno se non ne hanno un tornaconto. è difficile, non si deve giudicare la singola foto, ma il racconto, e cosa racconta, e cosa comporti in termine di fatica averlo raccontato. certo webb nel corso della sua vita dai reportage ha tirato fuori delle foto che sono anche icone prese singolarmente, ma 1 è webb, 2 molte delle foto non direbbero niente di che estrapolate dal complesso del reportage. gli faccio un grosso in bocca al lupo perchè se lo merita,l e a chi lo critica di provare a fare altre foto che non siano il paesaggio bello o la ragazza figa messa in posa
Commento # 6 di: aldo43 pubblicato il 15 Settembre 2012, 14:28
Il tatuaggio è fatto bene! sono 35 anni che mi dedico alla fotografia, mi accorgo che più guardo le molte foto premiate,
mi si accentua lo sconforto....
Commento # 7 di: Faster_Fox pubblicato il 15 Settembre 2012, 15:03
Anche a me non piacciono, ma si vede che dietro c'è qualcosa, un lavoro, un contatto...difficile da spiegare, anche se comunque non l'avrei scelta...
Commento # 8 di: 5 Rosso pubblicato il 02 Novembre 2012, 15:46
quoto ark80
BenQ Monitor