Epson inizia le spedizioni: il mirino da 4,4 milioni di punti non resterà un'esclusiva Leica

Epson inizia le spedizioni: il mirino da 4,4 milioni di punti non resterà un'esclusiva Leica

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Seiko Epson Corporation ha infatti annunciato di aver cominciato le spedizioni del suo nuovo EVF Ultimicron, che sfoggia proprio 4,41 milioni di punti, con una risoluzione quasi doppia rispetto ai mirini XGA che attualmente popolano il mercato”

Leica SL (Typ 601) ha fatto molto parlare di sé: si tratta di una mirrorless con cui lo storico marchio tedesco ha deciso di sfidare a viso aperto le reflex di livello professionale. Uno dei punti su cui il produttore teutonico ha lavorato è stato il mirino elettronico, puntando su un dispositivo dotato di pannello da 4,4 milioni di punti. Nel nostro primo contatto con la macchina il mirino EVF è certamente una delle caratteristiche che maggiormente si è fatta apprezzare, piazzandosi un passo avanti ai mirino con pannello OLED da 2,36 milioni di punti di produzione Sony integrati sui prodotti dello stesso marchio giapponese, ma anche di concorrenti come Fujifilm. Ora emergono nuovi dettagli in merito al mirino utilizzato da Leica, che vanno a confermare le indiscrezioni che lo davano in arrivo dal catalogo Epson, marchio che già piazza i suoi prodotti su diverse mirrorless, Olympus in primis.

Epson Ultimicron sfoggia 4,41 milioni di punti organizzati in una matrice SXGA da 1400x1050 per ognuno dei canali RGB

Seiko Epson Corporation ha infatti annunciato di aver cominciato le spedizioni del suo nuovo EVF Ultimicron, che sfoggia proprio 4,41 milioni di punti organizzati in una matrice SXGA da 1400x1050 per ognuno dei canali RGB, con una risoluzione quasi doppia rispetto ai mirini XGA che attualmente popolano il mercato. Tra le caratteristiche che dovrebbero avvicinare l'esperienza d'uso ai mirini ottici c'è la copertura del gamut aumentata del 30% rispetto ai modelli precedenti (arriva al 98% dello standard sRGB), per una riproduzione più fedele dei colori, aspetto su cui i detrattori dei mirini elettronici trovano effettivamente ancora terreno fertile per portare avanti le loro critiche. Il pannello L3FJ63800C da 0,66" di diagonale è inoltre in grado di riprodurre 16,77 milioni di colori.

Con l'inizio delle spedizioni in massa del prodotto è molto probabile che il nuovo pannello Epson possa diventare la base per molti dei prodotti che vedremo nel 2016, portando le mirrorless un passo più vicine alle reflex e all'esperienza d'uso del mirino ottico.


Commenti (9)

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Commento # 1 di: demon77 pubblicato il 10 Dicembre 2015, 11:23
Direi che quella del mirino elettronico è una questione quantomai importante vista la tendenza del mercato verso le mirrorless.

Chiaro che si spinge sullo sviluppo di sistemi con risoluzione e caratteristiche sempre migliori.
Commento # 2 di: Marko#88 pubblicato il 10 Dicembre 2015, 11:50
Il mirino ottico sarà presto un retaggio del passato.
Con buona pace di chi lo sostiene senza aver mai provato un mirino elettronico SERIO.
Commento # 3 di: vaio-man pubblicato il 10 Dicembre 2015, 13:55
Originariamente inviato da: Marko#88
Il mirino ottico sarà presto un retaggio del passato.
Con buona pace di chi lo sostiene senza aver mai provato un mirino elettronico SERIO.


Togliendo le macchine che per motivi di spazio possono giovarsi dell'assenza dello specchio, su tutte le altre mi spieghi che vantaggi mi porta frapporre tra la luce ed il mio occhio un filtro elettronico che non mi porta vantaggi, ma solo un aumento della complessità del progetto, obsolescenza programmata, possibili guasti, aumento dei costi?
Commento # 4 di: AleLinuxBSD pubblicato il 10 Dicembre 2015, 15:58
L'ampiamento della copertura al livello di gamut lo trovo positivo, mentre l'incremento ulteriore al livello di mirino elettronico non lo trovo indispensabile dato che già 2,36 milioni di punti sono più che adeguati.
Piuttosto i produttori dovrebbero concentrarsi:
- nel ridurre ai minimi termini i lag, specie in condizioni di luce non ottimali
- nell'incrementare, in modo consistente, la risoluzioni dello schermo, che risulta largamente insufficiente per usi 4K, e non eccezionale al livello di mera fotografia.
Commento # 5 di: Marko#88 pubblicato il 10 Dicembre 2015, 16:17
Originariamente inviato da: vaio-man
Togliendo le macchine che per motivi di spazio possono giovarsi dell'assenza dello specchio, su tutte le altre mi spieghi che vantaggi mi porta frapporre tra la luce ed il mio occhio un filtro elettronico che non mi porta vantaggi, ma solo un aumento della complessità del progetto, obsolescenza programmata, possibili guasti, aumento dei costi?


Possibilità di avere mirini enormi anche in macchine con sensori piccoli, possibilità di vedere la scena inquadrata anche durante la raffica, possibilità di usare il focus peaking (qualora si utilizzino ad esempio vecchie ottiche manuali) direttamente in mirino con tutti i vantaggi del caso, visione dell'esposizione e di eventuali bruciature in tempo reale, anteprima della profondità di campo più precisa e utilizzabile rispetto al mirino ottico, visione ottimale anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale.
Commento # 6 di: Drizzt pubblicato il 16 Dicembre 2015, 11:21
- Possibilità di avere mirini enormi anche in macchine con sensori piccolo
C'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.


- possibilità di vedere la scena inquadrata anche durante la raffica
Inutile, ma ok.

- possibilità di usare il focus peaking (qualora si utilizzino ad esempio vecchie ottiche manuali) direttamente in mirino con tutti i vantaggi del caso
C'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve. E sul mirino ottico ho cmq i punti di messa a fuoco che fanno esattamente la stessa cosa.


- visione dell'esposizione e di eventuali bruciature in tempo reale
Questo lo fa anche il mirino ottico. Cioe', a meno che uno non sia cieco.
E cmq c'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.


- anteprima della profondità di campo più precisa e utilizzabile rispetto al mirino ottico
C'e' anche nel mirino ottico. Sono quei numerini li' sotto, dove c'e' la F. Oppure se uno non sa usare una reflex si compra un cellulare e problema risolto.
E cmq c'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.


- visione ottimale anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale.
Come con il mirino ottico.
E cmq c'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.
E cmq se il mirino elettronico mi altera la scena per migliorare la visibilita' non so piu' cosa sto fotografando



Piuttosto, come si calibrano i mirini elettronici? Io il monitor del PC lo calibro ogni due settimane, e durante il giorno il dispositivo di calibrazione lo corregge ogni 15 minuti in base alla luce ambiente. Il mirino come lo calibro? No, perche' alla fine vorrei vederci la realta', dentro, non una vaccata coi colori sbagliati e la maggior parte dei dettagli mancanti ed i bianchi completamente sballati.
Commento # 7 di: Marko#88 pubblicato il 16 Dicembre 2015, 11:40
Originariamente inviato da: Drizzt
- Possibilità di avere mirini enormi anche in macchine con sensori piccolo
C'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.


- possibilità di vedere la scena inquadrata anche durante la raffica
Inutile, ma ok.

- possibilità di usare il focus peaking (qualora si utilizzino ad esempio vecchie ottiche manuali) direttamente in mirino con tutti i vantaggi del caso
C'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve. E sul mirino ottico ho cmq i punti di messa a fuoco che fanno esattamente la stessa cosa.


- visione dell'esposizione e di eventuali bruciature in tempo reale
Questo lo fa anche il mirino ottico. Cioe', a meno che uno non sia cieco.
E cmq c'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.


- anteprima della profondità di campo più precisa e utilizzabile rispetto al mirino ottico
C'e' anche nel mirino ottico. Sono quei numerini li' sotto, dove c'e' la F. Oppure se uno non sa usare una reflex si compra un cellulare e problema risolto.
E cmq c'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.


- visione ottimale anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale.
Come con il mirino ottico.
E cmq c'e' gia' il display LCD, e non mi consuma batterie se non serve.
E cmq se il mirino elettronico mi altera la scena per migliorare la visibilita' non so piu' cosa sto fotografando



Piuttosto, come si calibrano i mirini elettronici? Io il monitor del PC lo calibro ogni due settimane, e durante il giorno il dispositivo di calibrazione lo corregge ogni 15 minuti in base alla luce ambiente. Il mirino come lo calibro? No, perche' alla fine vorrei vederci la realta', dentro, non una vaccata coi colori sbagliati e la maggior parte dei dettagli mancanti ed i bianchi completamente sballati.


Hai sicuramente ragione tu.
Commento # 8 di: Chelidon pubblicato il 17 Dicembre 2015, 19:49
Sì, sì, pure io concordo: ha ragione lui! Tanto abbiamo già tutto sullo schermo che non consuma batterie se non serve.
Probabilmente ragionamenti simili li faceva chi si lamentava quando introdussero l'esposimetro a cui serviva la batteria per funzionare, mentre fino ad allora si potevano calcolare le coppie a mente senza rischiare l'affidabilità di una cosa che si scarica... solo che loro almeno all'epoca potevano vantarsi che le reflex scattassero meccanicamente, al giorno d'oggi invece la batteria c'è e si scarica sempre e comunque ad ogni scatto!

Originariamente inviato da: Drizzt
Il mirino come lo calibro? No, perche' alla fine vorrei vederci la realta', dentro, non una vaccata coi colori sbagliati e la maggior parte dei dettagli mancanti ed i bianchi completamente sballati.

Certo perché il cervello vede proprio la realtà e registra i colori in maniera assoluta!!!
Una cosa è l'utilità al momento dello scatto, un'altra la fruizione dell'opera finita, che deve tenere conto di come e su che supporto verrà stampata e il contesto di esposizione; due momenti completamente agli antipodi come fini. La seconda parte della tua frase potrebbe essere la traduzione in termini umani di cosa "penserebbe" un algoritmo di analisi statistica delle fotografie più popolari fra la gente, visto che raramente quello che esce così come è registrato da un mero dispositivo elettronico è qualcosa che colpisca e stimoli la mente umana..
Commento # 9 di: Marko#88 pubblicato il 17 Dicembre 2015, 20:42
Originariamente inviato da: Chelidon
Sì, sì, pure io concordo: ha ragione lui! Tanto abbiamo già tutto sullo schermo che non consuma batterie se non serve.
Probabilmente ragionamenti simili li faceva chi si lamentava quando introdussero l'esposimetro a cui serviva la batteria per funzionare, mentre fino ad allora si potevano calcolare le coppie a mente senza rischiare l'affidabilità di una cosa che si scarica... solo che loro almeno all'epoca potevano vantarsi che le reflex scattassero meccanicamente, al giorno d'oggi invece la batteria c'è e si scarica sempre e comunque ad ogni scatto!


Certo perché il cervello vede proprio la realtà e registra i colori in maniera assoluta!!!
Una cosa è l'utilità al momento dello scatto, un'altra la fruizione dell'opera finita, che deve tenere conto di come e su che supporto verrà stampata e il contesto di esposizione; due momenti completamente agli antipodi come fini. La seconda parte della tua frase potrebbe essere la traduzione in termini umani di cosa "penserebbe" un algoritmo di analisi statistica delle fotografie più popolari fra la gente, visto che raramente quello che esce così come è registrato da un mero dispositivo elettronico è qualcosa che colpisca e stimoli la mente umana..


Lascia perdere, ha scritto tante di quelle cazzate in un singolo post che non vale nemmeno la pena perderci tempo
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