Al via il World Press Photo 2014: ecco le nuove regole

Al via il World Press Photo 2014: ecco le nuove regole

di Michele Tarantini, pubblicata il

“Dopo le polemiche degli ultimi anni il World Press Photo integra nel regolamento nuove regole riguardanti il fotoritocco”

Tra la miriade di concorsi fotografici internazionali uno dei contest di maggior prestigio e notorietà è certamente il World Press Photo. Competizione tra le altre cose in grado (anche) di cambiare le carriere, da sempre quasi ogni edizione del World Press Photo porta con sé polemiche dalla rilevanza variabile. Negli ultimi anni una delle controversie costantemente al centro del dibattito riguarda naturalmente il ruolo del fotoritocco nella fotografia di reportage.

Tema dibattuto fin dagli albori della fotografia, la questione relativa al fotoritocco è esplosa negli ultimi anni inseguito all'avvento delle tecnologie digitali. Durante le più recenti edizioni sono infatti stati svariati i fotografi criticati per aver alterato eccessivamente le proprie immagini. Tra i casi che hanno suscitato maggior clamore ricordiamo le polemiche che hanno coinvolto Hansen, vincitore dell'edizione 2013.

La giuria, che da tempo aveva annunciato di essere al lavoro sul regolamento del concorso ha ora (le iscrizioni sono ormai ufficialmente aperte) pubblicato le nuove normative a riguardo. Gli articoli 15 e 16 del regolamento recitano testualmente: "The content of the image must not be altered. Only retouching which conforms to currently accepted standards in the industry is allowed. The jury is the ultimate arbiter of these standards and may at its discretion request the original, unretouched file as recorded by the camera or an untoned scan of the negative or slide. Only single-frame images will be accepted. Composite and multiple exposure images will not be accepted. Images with added borders, backgrounds or other effects will not be accepted [...]". Inoltre è stato rilasciato un comunicato stampa dedicato al tema nel quale viene dichiarato: "Ci aspettiamo che i fotoreporter professionali rispettino gli standard etici del giornalismo e non manomettano il contenuto delle loro immagini con l'aggiunta o la rimozione di elementi". La giuria sarà quindi affiancata ad un team di esperti che valuterà il livello d'invadenza della post produzione. Regole evidentemente ambigue (si potrebbe discutere su cosa si possa intendere con la frase: Only retouching which conforms to currently accepted standards in the industry is allowed), non così stringenti e che probabilmente faticheranno ad eliminare eventuali polemiche.


Commenti (1)

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Commento # 1 di: ArteTetra pubblicato il 11 Dicembre 2013, 14:18
Trovo inaccettabile proporre su una testata italiana lunghi estratti in inglese senza tradurli minimamente.
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