Fujifilm X-T2, ecco la versione sportiva della top di gamma - Recensione

Fujifilm X-T2, ecco la versione sportiva della top di gamma - Recensione

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Come in passato, al modello X-Pro segue un modello X-T, che offre identica qualità d'immagine in un corpo macchina simil-reflex ergonomico e resistente ”

Qualità d'immagine

Senza grosse sorprese, i risultati fatti registrare dalla X-T2 sono la fotocopia di quanto già visto con la X-Pro2. Le immagini prodotte da questo sensore X-Trans da 24 Mpixel sono estremamente incise e di forte impatto. Numericamente, il punteggio registrato è pari a circa 3650 LW/PH e, pur considerando che il software di analisi tende a premiare le immagini con elevato microntrasto tipiche di questi sensori, il livello di dettaglio reale è davvero ai massimi livelli per una fotocamera APS-C.

Come da tradizione, inoltre, i RAW prodotti da questo sensore necessitano di minimi interventi in post-produzione, e i JPEG, ben sviluppati in-camera, risultano perlopiù eccellenti.


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Il rapporto segnale/rumore (oltre 27 dB @ 6400 ISO nelle nostre condizioni di prova) è anch'esso ai vertici della sua categoria. Molto al di sopra, per inciso, di alcune recenti reflex APS-C come la EOS 80D, che ha fatto registrare nelle stesse condizioni solo poco più di 23 dB; chiaro, però, che in assoluto la X-T2 paghi lo scotto del formato, rimanendo a debita distanza dalle migliori Full-Frame (che raggiungono e superano i 29 dB).


200 ISO


800 ISO


1600 ISO


3200 ISO


6400 ISO


12800 ISO

In termini più concreti, tra 200 e 800 ISO si lavora benissimo. A partire da 1600 ISO la "grana" si fa più evidente, ma fino a 6400 ISO compresi, il livello di dettaglio si mantiene molto alto e l'immagine, incisa, risulta piacevole nonostante il rumore evidente. Forse Fujifilm è stata leggermente ottimista nel considerare i 12.800 ISO una sensibilità nativa ma, considerata la media delle APS-C, anche questa sensibilità estrema si può considerare utilizzabile per immagini in bassa risoluzione. Curiosamente, come osservato anche su altri modelli, la sensibilità massima in estensione comporta anche una evidente sottoesposizione.

Anche i risultati di fedeltà cromatica sono la fotocopia quasi esatta di quelli ottenuti dalla X-Pro2, e confermano come questo aspetto non sia il punto forte del prodotto. Si tratta, evidentemente, di una precisa scelta del costruttore, che preferisce creare immagini sature e di forte impatto - significativa l'assenza di una Simulazione film espressamente dedicata alla fedele rappresentazione della realtà. Purtroppo, soprattutto per chi predilige i prodotti Adobe, utilizzare il formato RAW non risolve completamente il problema, dato il non impeccabile risultato del preset Adobe Standard.

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