Fujifilm X-T2 ufficiale: l'ammiraglia si rinnova con sensore da 24MP, AF potenziato e video 4K

Fujifilm X-T2 ufficiale: l'ammiraglia si rinnova con sensore da 24MP, AF potenziato e video 4K

di Salvatore Carrozzini , pubblicato il

“Fujifilm solleva il sipario sulla mirrorless X-T2, atteso nuovo modello di fascia alta del catalogo che dà il cambio all'apprezzata X-T1 e si presenta al pubblico come un'alternativa alla recente X-Pro 2 dalla quale eredita il sensore da 24,3 megapixel. Un modello, suggerisce Fujifilm, maggiormente adatto alla fotografia sportiva, grazie al rinnovato sistema di autofocus. ”

Introduzione, caratteristiche, prezzo e disponibilità

Fuji rinnova la gamma di fotocamere mirrorless, presentando ufficialmente la nuova Fuji X-T2, evoluzione dell’apprezzata X-T1 che viene migliorata in aspetti chiave, dal sensore, al sistema di autofocus, al mirino, per arrivare alle funzionalità dedicate alla gestione dei video, come si dirà diffusamente nel corso dell’articolo. Un progetto che, quindi, parte già da solide basi, ma che, quanto meno sulla carta, sembra in grado di tagliare nuovi traguardi in termini di qualità di immagine, operatività ed efficienza. Di fatto, la nuova Fujifilm X-T2 si posiziona nella parte più alta del catalogo del produttore giapponese, condividendo tale posizione con la recente X-Pro2.

Corpo ed ergonomia

Dal punto di vista costruttivo, la X-T2 ripropone quanto di buono già visto con il precedente modello, a partire dal corpo in lega di magnesio resistente alla polvere, all’umidità e alle basse temperature, grazie alle 63 guarnizioni anti-intemperie. Le medesime guarnizioni sono applicate sugli obiettivi tropicalizzati e all’impugnatura Power Booster di cui si parlerà in seguito.

Il corpo è dotato di due slot per alloggiare altrettante schede in formato SD, entrambi compatibili con lo standard UHSII e sfruttabili per la registrazione sequenziale, per il backup e la registrazione di file RAW nello slot 1 e JPEG nello Slot 2 o per assegnare ad una delle due SD il compito di memorizzare le registrazioni video.

La fotocamera consente di controllare manualmente i principali controlli dell’esposizione mediante apposite ghiere: una per la sensibilità degli ISO, una seconda per la velocità dell’otturatore e una terza dedicata alla compensazione dell’esposizione, con incrementi di 1/3 fino a +/- 3EV e fino a +/- 5EV selezionando la posizione C. Non manca un joystick ad otto direzioni che permette di selezionare il punto di messa a fuoco, come si dirà nella sezione dedicata al rinnovato sistema di messa a fuoco.

La X-T2 è dotata di un otturatore meccanico con una velocità massima di 1/8000 di secondo e un otturatore elettronico che permette di scattare a 1/32000 di secondo, caratteristica, quest’ultima, che permette di acquisire le foto anche con un’apertura ampia (obiettivi permettendo) in pieno sole, senza rischi di sovraesposizione e senza rinunciare all’effetto bokeh.

Sensore e processore di immagine

Una delle principali novità che la Fujifilm X-T2 introduce rispetto alla X-T1 riguarda il sensore X-Trans CMOS III da 24,3 MP, un sensore APS-C senza filtro passa-basso ottico i cui dati vengono elaborati sfruttando il processore X-Process Pro. Si tratta, di fatto, dello stesso sensore integrato nell’attuale modello di punta della gamma X di Fuji, la X-Pro 2.

Il nuovo processore è circa quattro volte più veloce rispetto al modello precedente e garantisce una velocità di autofocus pari a 0,06 secondi (modalità Boost), un tempo di avvio ridotto a 0,3 secondi, intervallo di scatto di 0,017 secondi (modalità Boost) e scatti in modalità burst sino a 11 fotogrammi al secondo in modalità Boost e l'impugnatura Power Booster (sino a 14 fps utilizzando l'otturatore elettronico).

Il processore di immagine si occupa, inoltre, di gestire le apprezzate modalità di simulazione pellicola Fujifilm, che consentono di ottenere scatti in JPEG pronti all’uso. Un totale di 15 modalità, incluse PROVIA e Velvia, grazie alle quali è possibile ottenere una gamma cromatica più brillante, che si somma alla modalità ACROS per gli scatti in BN (già integrata nella X-Pro2). La X-T2 supporta può scattare ad un sensibilità standard che varia da 200 a 12800 ISO(con incrementi di 1/3) e ad una sensibilità estesa a 100, 25600 e 51200 ISO

Video in 4K

La Fuji X-T2 verrà probabilmente ricordata anche per essere il primo modello della serie X a supportare le registrazioni dei video in 4k. La fotocamera supporta registrazioni in 4K e FullHD ad un bitrate 100 Mbps riducendo al minimo gli artefatti legati alla compressione. La fotocamera, dichiara Fuji, cattura un quantità di pixel 1,8 volte superiore rispetto al numero necessario per realizzare video in 4k e a 2,4 volte superiore a quelli richiesti da un filmato FullHD. Tale quantità di pixel, ridotta alla dimensione finale del filmato, permette di contenere l’effetto moiré e gli artefatti digitali.

Ai filmati possono poi essere applicati nove effetti pellicola, compreso il nuovo filtro “ACROS” che permette di realizzare video in bianco e nero. Non manca la possibilità di trasmettere il video ad un monitor esterno tramite HDMI durante la registrazione, registrarlo tramite registratore esterno in formato non compresso ed utilizzare l’opzione log-gamma “F-Log” che sfrutta l’ampia gamma dinamica del sensore per la registrazione di video con gamut colore esteso. Caratteristiche queste ultime che saranno apprezzate dagli operatori video.

Autofocus

Fuji migliora un altro punto critico della precedente X-T1 e, più in generale, delle fotocamere mirrorless che devono ancora dimostrare di essere in grado di eguagliare le prestazioni delle reflex dal punto di vista della rapidità e dell’efficienza del sistema di messa a fuoco. Fuji ha lavorato su più fronti per potenziare il sistema di messa a fuoco della X-T2: in primo luogo, l’AF con rilevamento di fase copre gran parte del fotogramma ed è ottimizzato per le aree in cui, solitamente, gli utenti posizionano il soggetto principale.

L’area di rilevamento di fase è stata infatti estesa di circa il 230% rispetto ai modelli precedenti con un aumento dei punti di messa a fuoco da 49 a 91 (sino a 325, più di quelli della X-PRO 2, quindi). La fotocamera, inoltre, attiva con maggiore frequenza l’AF con rilevamento di fase e beneficia di ulteriori miglioramenti della messa a fuoco su aree più ridotte ad alto contrasto, con soggetti a basso contrasto e soggetti con ‘’struttura fine”. Migliorate anche le prestazioni della messa a fuoco in condizioni di scarsa luminosità: Fuji, a tal proposito, sottolinea la capacità di mettere a fuoco in maniera più accurata anche con livelli di luminosità pari a -3EV.

Il profondo rinnovamento del sistema di messa a fuoco si riscontra anche analizzando i tre parametri di funzionamento dell’AF-C. E’ ora possibile infatti regolare in maniera dettagliata come la fotocamera segue i soggetti in movimento all’interno del fotogramma e in quale punto del fotogramma viene data priorità alla messa a fuoco. Sensibilità del tracking, sensibilità dello speed tracking e cambio zona sono i tre parametri che danno vita a cinque diverse combinazioni preimpostate, più una sesta personalizzabile dall’utente.

La modalità preimpostata 1 (Base) è l’impostazione standard per i soggetti in movimento ed è simile all’impostazione dell’autofocus dei modelli precedenti. La modalità preimpostata 2 è utile per ignorare gli ostacoli, ovvero quando oggetti differenti dal soggetto entrano nelll’area di messa a fuoco. Si passa alla terza modalità dedicata ai soggetti in accelerazione e decelerazione, ovvero soggetti che cambiano velocità di movimento in maniera evidente. Quarta e quinta modalità sono dedicate rispettivamente ai soggetti che entrano improvvisamente nell’area di messa a fuoco (dà priorità ai soggetti più vicini alla fotocamera) e ai soggetti che si spostano con movimenti irregolari.

Un sistema di messa a fuoco rinnovato e anche facilmente gestibile dell’utente grazie alla leva della messa a fuoco ad otto direzioni che consente di spostare il punto di messa a fuoco in modalità di AF automatico e scegliere velocemente l’area da ingrandire in modalità MF Assist, che agevola le operazioni di messa a fuoco in modalità AF manuale. In attesa di ulteriori riscontri sul campo, sembra, quindi che il passo avanti rispetto alla precedente X-T1 sia notevole per quanto riguarda uno degli aspetti più critici delle fotocamere mirrorless.

Mirino e Schermo LCD

Il mirino elettronico della X-T2 ha un rapporto di ingrandimento di 0,77x, un angolo di visione di 31 gradi e una velocità di aggiornamento standard di 60 fotogrammi al secondo, valore che può raggiungere i 100 fotogrammi al secondo in modalità Boost (con un fisiologico maggiore impatto sulla batteria). Valori che si traducono in un lag pressocchè inesistente rispetto alla scena reale: l’intervallo di visualizzazione dichiarato è pari a 0,005 secondi.

Inoltre, durante la modalità scatto continuo in “Live View”, la durata del black-out del mirino – il temporaneo oscuramento mentre la fotocamera legge i dati del sensore – è stato ridotto di oltre la metà rispetto ai precedenti modelli, consentendo riprese sino a 5 FPS rispetto a i 3FPS dei precedenti modelli. Passi avanti anche sul fronte della luminosità massima del mirino elettronico che è stata raddoppiata rispetto a quella della X-T1

Anche lo schermo LCD ha ricevuto un importante aggiornamento, si tratta infatti del primo display inclinabile in tre direzioni della serie X: durante le riprese in orizzontale può essere orientato in alto e in basso, durante quelle in verticale verso l’alto. Al di là della maggiore versatilità, lo schermo ha una diagonale da 3”, 1,04 milioni di pixel ed realizzato con vetro rinforzato. Quando non è inclinato, è allineato al corpo della fotocamera.

Nessun aggiornamento, al contrario, sul fronte dell'interfaccia tattile che continua a mancare, così come avveniva nella X-T1

Il Vertical Power Booster Grip, più di un semplice battery grip

Tra gli accessori previsti per la X-T2 particolarmente meritevole il battery grip VPB-XT2, visto che consente non solo di estendere l’autonomia - circa 340 scatti con la sola batteria della fotocamera - ma anche di sfruttare al massimo le potenzialità della fotocamera.

L’impugnatura può ospitare due batterie che permetterebbero di raggiungere i 1000 scatti per carica, attivando la modalità Boost. E’ tale modalità che rende il battery grip per certi aspetti unico, visto che migliora alcuni parametri essenziali di funzionamento: come l’ìntervallo di scatto, il tempo di blackout e lo scatto in modalità continua.

A scanso di equivoci, come è evidente dal prospetto ufficiale riportato di seguito, la modalità Boost è attivabile anche senza Vertical Power Booster Grip, ma in tal caso, introduce un miglioramento limitato alla velocità dell’AF e dell’aggiornamento dell’EVF. Con in battery grip e le due batterie è possibile migliorare le prestazioni di ulteriori parametri.

Gli utenti interessati a migliorare l’impugnatura, ma che ritengono non indispensabili le funzionalità offerte dal Vertical Power Booster Grip possono prende in considerazione l’acquisto dell’impugnatura MHG-XT2, dotata, tra l’altro, di piastra Arca Swiss che consente l’aggancio rapido dei treppiedi compatibili.

Prezzo e disponibilità

La nuova X-T2 sarà in vendita a partire dal mese di settembre 2016 al prezzo di listino pari a 1.729,99 euro iva inclusa per la X-T2 solo corpo e a 2.039,99 per la X-T2 in kit con XF18-55mm. Il Vertical Power Battery VPB-X-T2 sarà commercializato a 349,99 euro, iva compresa.

Per quanto non espressamente riportato, è possibile consultare la scheda tecnica dettagliata disponibile presso il sito ufficiale di Fujifilm

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