Sony RX100 III, qualità in poco spazio

Sony RX100 III, qualità in poco spazio

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“La terza versione della compatta di qualità Sony conferma le doti dei modelli precedenti e ne elimina i difetti, grazie soprattutto a una nuova ottica. Aggiunto anche un piccolo mirino elettronico.”

Introduzione

Con la RX100, che ha debuttato circa due anni or sono, Sony ha prodotto una compatta estremamente interessante per chiunque desideri coniugare portabilità e buona qualità fotografica. Merito del "giusto" mix tra un ampio sensore da 1 pollice e la luminosa ottica Zeiss che, grazie a un buon lavoro di ingegnerizzazione, convivono in un corpo realmente tascabile.

Lo stesso mix è alla base anche della successiva RX100 II e di questa terza versione, RX100 III - squadra che vince non si cambia. Anche nella RX100 III troviamo infatti un sensore da 1 pollice (13.2x8.8mm) da circa 20 Mpixel posto dietro uno zoom Zeiss con apertura massima f/1.8, il tutto contenuto in un corpo di alluminio largo 102mm e alto 58, che dalla prima versione ha visto crescere leggermente il solo spessore (passato dai 36mm del primo modello agli attuali 41mm).


Questo non significa che la RX100 III non introduca novità interessanti. La prima, e indubbiamente più importante, è rappresentata dall'ottica, che è ora un'equivalente 24-70mm con apertura massima f/1.8-2.8. Questo risponde a una delle maggiori critiche mosse ai primi due modelli, che offrivano anch'essi un'apertura massima f/1.8, ma destinata a ridursi presto fino a f/4.9, quindi scarsamente sfruttabile in pratica. Il nuovo zoom è meno ampio (24-70mm contro 28-100mm dei due modelli precedenti) ma i 4mm extra in posizione grandangolo e la maggior apertura complessiva (in precedenza, a 70mm l'apertura massima era f/4) crediamo valgano bene la riduzione di focale massima.

Il display posteriore, sempre da 3 pollici e 1,23 milioni di punti, è ora inclinabile di 45° verso il basso e 180° verso l'alto (ottimo per l'autoscatto), ed è stato inserito un piccolo mirino OLED con ingegnoso meccanismo a scomparsa e tanto di regolazione diottrica. Purtroppo, per includere mirino e flash Sony ha dovuto rinunciare alla slitta a contatto caldo, che aveva fatto la sua comparsa sulla seconda versione consentendo di montare, tra l'altro, un mirino esterno. Crediamo che, per questo tipo di prodotto, un mirino integrato, anche se piccolo, sia preferibile a un mirino esterno; anche in questo caso, consideriamo quindi il cambiamento come positivo.

Infine, il processore d'immagine è stato aggiornato, è stato inserito un filtro ND da 3 stop, sempre utile quando si lavora in esterni con elevate aperture, e sono state migliorate le funzionalità video (nuovo stabilizzatore a 5 assi, zebra pattern).              

Tutto questo, purtroppo, ha un prezzo: al momento in cui scriviamo, la RX100 III si trova su Sony Store a 849,00 Euro, vale a dire 200 Euro più di quanto fosse necessario per acquistare la RX100 prima versione al momento del lancio.

Per chi cerca caratteristiche simili, la scelta è limitata. Per diverso tempo la RX100 è stata in effetti pressoché unica nel suo genere. Oggi le rivali più accreditate della RX100 III, entrambe di recente annuncio, sono la Canon G7X, che debutterà a Novembre al prezzo di listino di circa 700 Euro, e la Panasonic Lumix LX100, il cui prezzo per il nostro mercato è ancora in via di definizione ma dovrebbe essere leggermente superiore a quello della Sony.

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