Il ritorno della pellicola: merito anche dei cellulari?

Il ritorno della pellicola: merito anche dei cellulari?

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Complici anche i filtri creativi 'vintage' di smartphone e fotocamere, la pellicola in alcune nichciedi utilizzo sta rivivendo una seconda giovinezza: Lomo, Holga, Polaroid sono nomi che ricominciano a circolare e a richiamare interesse”

È strano: nel momento esatto in cui le fotocamere dei cellulari hanno cominciato a scattare immagini decenti, la moda è diventata quella di degradarne la qualità per richiamare alla mente effetti ottenibili con le fotocamere low-cost del passato: Polaroid, Holga, Lomo e via dicendo. Il trend degli effetti creativi si è poi esteso a macchia d'olio su mirrorless, reflex e compatte digitali: i produttori ultimamente gareggiano nel proporre filtri creativi da integrare nelle proprie macchine, ispirandosi in molti casi al successo di alcune App per smartphone.


Un'immagine ripresa con uno smartphone e manipolata applicando un effetto vintage

Anche una compatta premium come Panasonic Lumix LX5 nell'aggiornamento firmware 2.0 da poco rilasciato ha ricevuto in dote il tanto trendy 'effetto miniatura'. Con tanti effetti digitali simil-vintage in molti si chiedono: perché affidarsi alla manipolazione digitale quando è ancora possibile avere quegli effetti in modo reale, analogico e diretto?

In controtendenza con il crollo dell'analogico dopo l'anno 2000 e complice anche la voglia di sperimentare una fotografia più d'élite in alcune nicchie, la pellicola sta riguadagnando negli ultimi tempi terreno, anche grazie alla passione di chi non ha smesso di crederci. È notizia recente di una catena di hotel statunitense che ha deciso di offrire nella dotazione del minibar delle sue camere una fotocamera Polaroid ricondizionata con pellicola Impossible Project in bianco e nero.

Non nuova e non con pellicola Polaroid perché lo storico marchio non ha creduto abbastanza nella storica fotocamera con pellicola istantanea e pochi anni fa ha gettato la spugna quasi del tutto, provando a rinvigorire il suo business buttandosi sulle fotocamere digitali con stampante ZINK (integrata o portatile), in pratica il passaggio al digitale della Polaroid. Rimane a catalogo un solo modello di instant camera con pellicola e non offre più supporto ai vecchi modelli in termini di consumabili.

Impossible Project è invece un progetto che va in direzione contraria e nasce da alcuni ex-impiegati proprio di Polaroid, decisi a non buttare al vento tutta l'esperienza accumulata dal marchio nella fotografia a pellicola istantanea. Si tratta di un progetto che è dovuto partire da zero, non potendo più contare sui reagenti originali di Polaroid, adottatando una sorta di reverse engineering per raggiungere lo stesso risultato: ricreare una pellicola per Polaroid 600 e Polaroid SX70.

Questo movimento ha creato attorno a sé grande interesse, dimostrando come il fenomeno Polaroid sia ancora nel cuore di molti. Restando nel campo della fotografia con pellicola a sviluppo istantaneo, segue il trend di rinascita anche l'ultima mossa di Fujifilm, che ha da poco aggiornato la sua gamma di Instant Camera, indirizzando i prodotti (almeno stando alla campagna pubblicitaria relativa) in particolare verso il pubblico giovane e femminile.

Meno di massa, ma di grande interesse è anche il redivivo interesse per le vecchie 'Toy Camera' Lomo e Holga, anche grazie ad azzeccate strategie commerciali, come quelle di offrire macchine e pellicole in distributori automatici posizionati in luoghi alla moda, come alcuni locali di tendenza o particolarmente alternativi. Una delle ultime mosse di Lomography è il modello Sardina: la scatola di sardine con obiettivo e otturatore.

Tra i marchi storici della fotografia a pellicola troviamo anche Ilford che dopo averla presentata in fase prototipale qualche tempo fa, ha deciso di dare vita alla fotocamera pinhole 5x4 con carta sensibile che stampa direttamente in positivo in bianco e nero, senza bisogno di sviluppare negativi o simili. La fotocamera ha avuto un ottimo feedback da parte di istituti che insegnano fotografia e da parte della comunità di fotografi appassionati del foro stenopeico.

Alla base di questo ritorno di fiamma della pellicola ci sono molte ragioni: la ricerca di soddisfazione e divertimento nell'atto stesso di scattare, la voglia di trovare qualcosa che si distingua dalla massa delle fotocamere digitali, un pizzico di sana voglia di élite. C'è la questione del rapporto fisico diretto e tattile con una foto stampata: di certo ogni foto digitale può anche essere stampata oltre che guardata a monitor, ma è un passaggio che avviene in molti casi di rado, mentre è obbligatorio per la pellicola. Con la pellicola arrivano alla stampa anche le foto brutte, venute male, ma che non vengono semplicemente cestinate con un click, ma entrano in contatto fisico con il fotografo creando lasciando una traccia più profonda di una fugace apparizione a display.

Personalmente c'è una cosa che rimpiango molto della fotografia a pellicola: quella trepidazione nel momento del ritiro delle stampe, quel momento in cui scopri se quello che avevi immaginato premendo sul pulsante di scatto si è impressionato sulla pellicola o se il risultato è diverso e poi quella fase di studio delle fotografie riprendendo il taccuino coi dati di scatto per capire i motivi delle eventuali discrepanze con quanto immaginato e per impostare nuovi scatti con il rullino successivo per cercare di avvicinarvisi maggiormente.


Commenti (68)

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Commento # 1 di: nitro89 pubblicato il 21 Settembre 2011, 16:46
Io fotografo da circa 3 anni con prima una Olympus E520,poi con una 550D.Da un anno a questa parte però mi sono comprato una EOS1000 analogica usata giusto per ritrovare il piacere di scattare in analogico.

Ciò che più mi attrae è lo studio che deve essere fatto prima di ogni singola foto.Ed è proprio per questo che mi ricordo dove come quando perchè e cosa ho usato per ognuna di esse.

Ora invece basta prendere la tua bella sd/mf in cui ci stan 4k foto,prenderne il raw migliore e modificarla a piacimento e se non vi basta ci son gli exif per ricordarvi come l'avete fatta.

Adoro entrambe le tecnologie,ma a mio parere il fascino del film non ha pari.
Commento # 2 di: demon77 pubblicato il 21 Settembre 2011, 17:18
MAH.. io proprio navigo in direzione opposta.
Io la fotografia la intendo come massima qualità ottica possibile, il resto sono "effetti" e nostalgici ricordi.

Per me il digitale con l'evoluzione che ha fatto è oro puro, non tornerei MAI indietro!!
Commento # 3 di: tommy781 pubblicato il 21 Settembre 2011, 17:25
Originariamente inviato da: demon77
MAH.. io proprio navigo in direzione opposta.
Io la fotografia la intendo come massima qualità ottica possibile, il resto sono "effetti" e nostalgici ricordi.

Per me il digitale con l'evoluzione che ha fatto è oro puro, non tornerei MAI indietro!!


dipende da quanto hai passato con la pellicola...io per esempio per 17 anni ho usato reflex a rullino amandone la grana personale che ogni asa ed ogni marca regalava e che oggi mi manca sul digitale. la ricerca dell'immagine senza rumore ha portato a snaturare molto della fotografia, soprattutto per chi ama il bianco e nero che oggi, proprio grazie ai sensori "perfetti" non vale nulla. il digitale è una manna dal cielo per certe cose ma per tante altre ha decretato la fine della fotografia. ci si chiede mai cosa lasceremo ai nostri figli? degli hd zeppi di file illeggibili? io ho ancora le foto fatte dai miei nonni nei loro album....carta canta, parola vola...oggi la parola è il digitale, la carta è la pellicola e tralasciando i filtri e gli effetti nostalgici sarebbe il caso almeno di tornare a stampare le fotografie per due motivi, primo ci rimarrebbe un ricordo palpabile e secondo la gente smetterebbe di scattare mille foto ma tornerebbe a studiare lo scatto.
Commento # 4 di: Herod2k pubblicato il 21 Settembre 2011, 17:32
Io sono un nostalgico della pellicola, scatto solo con quella, e tra tutti preferisco il 6x6 e concordo con tommy781, il bianco e nero é solo analogico, quello digitale è inguardabile (IMHO)

Ciò che più mi attrae è lo studio che deve essere fatto prima di ogni singola foto.Ed è proprio per questo che mi ricordo dove come quando perchè e cosa ho usato per ognuna di esse.

Concordo al 100% con te, lo studio della foto è la parte che mi piace di piu.

A casa ho anche delle digitali (Nikon e Canon) pero il gusto che mi da la pellicola le macchine digitali proprio non me lo danno, ovviamente poi sono gusti.

H2K
Commento # 5 di: pozz82 pubblicato il 21 Settembre 2011, 17:35
io ho scoperto da poco la pellicola, e ormai la mia digitale resta quasi sempre spenta... non è questione di qualità come tanti pensano (ognuno ha il suo parere) ma piuttosto di emozioni, per me usare un apparecchio che è passato per 3 generazioni nella mia famiglia è impagabile, recuperare nei mercatini vecchie fotocamere, pulirle, caricarla col rullino e sperare che funzioni ancora, aspettare lo sviluppo e la stampa... in un mondo che corre sempre di più verso la pigrizia e la dipendenza dalla tecnologia mi fa sentire LIBERO usare una reflex meccanica tutta manuale!

se vogliamo fare un paragone, per me scattare col digitale è come fare l'amore senza i preliminari XD
Commento # 6 di: the_joe pubblicato il 21 Settembre 2011, 17:36
Originariamente inviato da: tommy781
dipende da quanto hai passato con la pellicola...io per esempio per 17 anni ho usato reflex a rullino amandone la grana personale che ogni asa ed ogni marca regalava e che oggi mi manca sul digitale. la ricerca dell'immagine senza rumore ha portato a snaturare molto della fotografia, soprattutto per chi ama il bianco e nero che oggi, proprio grazie ai sensori "perfetti" non vale nulla. il digitale è una manna dal cielo per certe cose ma per tante altre ha decretato la fine della fotografia. ci si chiede mai cosa lasceremo ai nostri figli? degli hd zeppi di file illeggibili? io ho ancora le foto fatte dai miei nonni nei loro album....carta canta, parola vola...oggi la parola è il digitale, la carta è la pellicola e tralasciando i filtri e gli effetti nostalgici sarebbe il caso almeno di tornare a stampare le fotografie per due motivi, primo ci rimarrebbe un ricordo palpabile e secondo la gente smetterebbe di scattare mille foto ma tornerebbe a studiare lo scatto.


Difatti per me i files sono files, le fotografie sono stampate.......

Non tornerei indietro alla pellicola per 2 motivi

Costi

Praticità

e mettiamoci anche inquinamento ambientale quindi diventano 3.

Per il resto elaborando i files puoi creare la foto come l'avevi immaginata scattata da una determinata pellicola, tonalità e grana comprese, ma è pur sempre un artificio, c'è da dire però che con le pellicole negative a colori già i 1000ISO erano una chimera frutto di foto composte da coriandoli e che le stampe dal 30x40 in su impraticabili anche con le 100ISO.......
Commento # 7 di: Jackal2006 pubblicato il 21 Settembre 2011, 18:33
Originariamente inviato da: tommy781
dipende da quanto hai passato con la pellicola...io per esempio per 17 anni ho usato reflex a rullino amandone la grana personale che ogni asa ed ogni marca regalava e che oggi mi manca sul digitale. la ricerca dell'immagine senza rumore ha portato a snaturare molto della fotografia, soprattutto per chi ama il bianco e nero che oggi, proprio grazie ai sensori "perfetti" non vale nulla. il digitale è una manna dal cielo per certe cose ma per tante altre ha decretato la fine della fotografia. ci si chiede mai cosa lasceremo ai nostri figli? degli hd zeppi di file illeggibili? io ho ancora le foto fatte dai miei nonni nei loro album....carta canta, parola vola...oggi la parola è il digitale, la carta è la pellicola e tralasciando i filtri e gli effetti nostalgici sarebbe il caso almeno di tornare a stampare le fotografie per due motivi, primo ci rimarrebbe un ricordo palpabile e secondo la gente smetterebbe di scattare mille foto ma tornerebbe a studiare lo scatto.


beh, perché files illeggibili?
comunque il bello dei files è che, ovviamente supporto permettendo (ma basta fare copie multiple) la qualità rimane in eterno inalterata, le fotografie stampate no, che siano fatte con pellicola o con macchina digitale. c'è poco da fare. quelle che duravano davvero un'eternità erano quelle in bianco e nero, ma da quando sono state introdotte le pellicole a colori, le foto dopo qualche anno (o prima se esposte alla luce) iniziano ad ingiallire (per via della carta) e a sbiadire (per via dei colori che non sono eterni). La luce e l'aria sono nemiche delle foto, soprattutto l'ozono presente nell'aria.



La epson, con i colori Claria, riesce a far durare fino a 200 anni le stampe (abbiamo fatto esperimenti introducendo in una scatola di plexiglas delle foto e dell'ozono, in quantita' pari a quella che passerebbe sulla foto in 200 anni), ovviamente tenute allo scuro in album, ma comunque nemmeno questi inchiostri sono esenti da sbiadimento purtroppo. I file, invece, sono, per loro natura, eterni, prendendo le dovute precauzioni, ossia copie multiple, magari anche su supporti di diversa natura.
Commento # 8 di: Theprov pubblicato il 21 Settembre 2011, 18:47
Capirai, ora con Instagram tutti a fare ste foto seppia, con contorno tipo rullino, ecc. ecc.
Commento # 9 di: opelio pubblicato il 21 Settembre 2011, 18:48
Originariamente inviato da: pozz82
io ho scoperto da poco la pellicola, e ormai la mia digitale resta quasi sempre spenta... non è questione di qualità come tanti pensano (ognuno ha il suo parere) ma piuttosto di emozioni, per me usare un apparecchio che è passato per 3 generazioni nella mia famiglia è impagabile, recuperare nei mercatini vecchie fotocamere, pulirle, caricarla col rullino e sperare che funzioni ancora, aspettare lo sviluppo e la stampa... in un mondo che corre sempre di più verso la pigrizia e la dipendenza dalla tecnologia mi fa sentire LIBERO usare una reflex meccanica tutta manuale!

se vogliamo fare un paragone, per me scattare col digitale è come fare l'amore senza i preliminari XD


Finalmente, dopo la lettura di migliaia di commenti senza senso, frutto del fanatismo più cieco e della frustrazione più esasperata, leggo su questo forum un commento degno di vera attenzione. Molto bella l'interpretazione del significato affettivo dell'oggetto, indipendente da quella selva di caratteristiche che alimenta le più demenziali diatribe.
Finalmente.
Commento # 10 di: pozz82 pubblicato il 21 Settembre 2011, 20:16
Grazie Opelio, in effetti a molti servirebbe "sciacquare i panni" nella fotografia di una volta, non rinnego le nuove tecnologie ma sarebbe utile tornare a parlare di inquadrature, soggetti, esposizione, luce... invece vedo gente strapparsi i capelli per video, gps, stabilizzatore e così via. Non è un caso se hanno successo questi programmi che simulano le foto che una volta erano considerate spazzatura, ormai si ricerca talmente la perfezione tecnica che danno più emozioni foto strane e dai colori sballati.
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