Ricoh annuncia il modulo GXR MOUNT A12 per ottiche Leica M

Ricoh annuncia il modulo GXR MOUNT A12 per ottiche Leica M

di Alessandro Bordin, pubblicata il

“Le voci circolate nel mese di febbraio si rivelano fondate: Rocoh infatti presentato un modulo per il proprio sistema GXR dedicato alle ottiche Leica M”

Parlare del sistema Ricoh GXR è sempre interessante, vista la sua unicità nel campo della fotografia digitale. L'azienda giapponese, nota più per le proprie fotocopiatrici, fax e stampanti che per gli apparecchi fotografici, costituisce di fatto una mosca bianca nello scenario fotografico odierno. L'immagine stereotipata del giapponese, molto rigido e inquadrato nelle regole, poco si addice a Ricoh o quantomeno al proprio management, vista l'originalità di alcune soluzioni proposte, percepite come genialità o bizzarrie a seconda dei punti di vista.

GXR

Una di queste soluzioni è sicuramente il sistema GXR modulare. Facciamo un passo indietro nel tempo per capire di cosa stiamo parlando. Le macchine fotografiche reflex analogiche avevano e hanno ancora due grandi vantaggi: il primo è quello dell'ottica intercambiabile (come per le cugine digitali), il secondo è quello della possibilità di sostituire l'elemento sensibile, che nella fattispecie di traduce nella possibilità di adottare differenti tipi di pellicola a seconda delle esigenze.

Il digitale ha perso questa caratteristica, anche se va detto che i moderni sensori, uniti ai software di gestione, godono di una estrema adattabilità a ogni circostanza. Rimane il fatto che Ricoh ha pensato, e soprattutto commercializzato, un sistema per recuperare questa adattabilità alle situazioni, proponendo il sistema GXR. Si tratta di un sistema modulare in cui la base incorpora i principali comandi manuali, ghiere, display dorsale e mirino, mentre i moduli aggiuntivi integrano sensore e ottica.

Un sistema aperto, quindi, che attualmente dispone di 4 diversi moduli che adottano sensori di differente dimensione e ottiche con lunghezze focali pensate in base alle esigenze. Per scendere nel particolare rimandiamo alla consultazione del sito ufficiale in queste pagine. La novità di questi giorni è la presentazione di un nuovo modulo per il sistema GXR molto particolare, in quanto permetterà di utilizzare ottiche Leica M, come anticipato a febbraio di quest'anno da voci che ora possiamo considerare fondate.

GXR

Il nuovo modulo Ricoh GXR A12 adotterà un sensore APS-C con tecnologia CMOS da 12Megapixel, oltre a un attacco che oltre alle già citate lenti Leica M potrà montare ottiche differenti per mezzo di adattatori. Previsti alcuni interventi via software per applicare correzioni in base alla lente utilizzata, fuoco manuale assistito e altre caratteristiche che saranno più chiare quando avremo modo di toccare con mano il nuovo modulo.

Il prezzo del modulo è di 649,00 Dollari USA. Si tratta di una cifra non certo bassa, ma serve fare una considerazione. I possessori di ottiche Leica M possono ora contare su un'alternativa molto ma molto più economica a una Leica digitale compatibile col proprio parco ottiche, motivo per cui la scelta di Ricoh non ci appare affatto bizzarra. Non finisce qui, comunque: Ricoh crede molto nel proprio sistema GXR, tanto che ci si attende una lunga serie di moduli per il futuro comprendenti interpretazioni differenti in termini di sensori e modelli compatibili, nonché accessori come proiettori, hard disk e stampanti. Non resta che attendere per capire quale altra interessante bizzarria arriverà dal reparto ricerca e sviluppo Ricoh.


Commenti (11)

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Commento # 1 di: Duncan pubblicato il 05 Agosto 2011, 12:35
Molto interessate ma l'attacco M è liberamente utilizzabile senza alcun tipo di licenza?
Commento # 2 di: Liquid.Tension pubblicato il 05 Agosto 2011, 12:39
Beh se c'è una licenza per utilizzare l'attacco l'avranno richiesta e acquistata immagino...
Commento # 3 di: utentenonvalido pubblicato il 05 Agosto 2011, 12:39
Tutto molto interessante, ma all'atto pratico non mi sembra il massimo scattare esclusivamente in AF manuale su un corpo macchina senza alcun mirino (salvo quello acquistabile opzionalmente) e utilizzare esclusivamente il display LCD. Tanto vale prendersi una NEX che ha un sensore con risoluzione maggiore, costa la metà e probabilmente ha un software piu' ottimizzato per lo scatto in modalità live view.
Commento # 4 di: Duncan pubblicato il 05 Agosto 2011, 12:41
in effetti la messa a fuoco con un M a telemetro è fantastica, ma su questa è problematica...
Commento # 5 di: demon77 pubblicato il 05 Agosto 2011, 13:42
A parte l'oggetto specifico della news io prprio questa soluzione ricoh non la apprezzo per nulla..

Misembra fuori di ogni logica sosstituire a pacchetto ottica e sensore..
Commento # 6 di: blade9722 pubblicato il 05 Agosto 2011, 13:49
Originariamente inviato da: Duncan
Molto interessate ma l'attacco M è liberamente utilizzabile senza alcun tipo di licenza?


Se riesci a convincere un ufficio brevetti (o meglio, un giudice....) che c'è inventiva e progresso nel fare un attacco in un certo modo, allora puoi depositare l'invenzione e richiedere eventualmente delle royalties.

Un banale attacco a baionetta o a vite, diverso da mille altri solo per quotature e distanze, rientra nell'arte nota e non è brevettabile.

Tieni presente che il diritto di autore non si applica per le invenzioni.
Commento # 7 di: utentenonvalido pubblicato il 05 Agosto 2011, 13:54
Originariamente inviato da: demon77
A parte l'oggetto specifico della news io prprio questa soluzione ricoh non la apprezzo per nulla..

Misembra fuori di ogni logica sosstituire a pacchetto ottica e sensore..


In linea teorica secondo me è intelligente come concetto. Alla fine tra una reflex di 10 anni fà e una di oggi ci sono cose che restano invariate, quindi mantenere lo stesso dorso con tasti, ghiere ecc.. e rendere intercambiabile il sensore oltre che le lenti non è un'idea cosi' stravagante. Il problema vero è che all'atto pratico non hai alcun contenimento della spesa, anzi.
Commento # 8 di: minatoreweb pubblicato il 05 Agosto 2011, 14:17
L'idea è intelligente ma non vogliono ottimizzarla

L'idea di poter cambiare sensore è intelligente ma dovrebbero usare dei sensori e degli attacchi furbi...
Dovrebbero usare dei sensori pieno formato e di diverso tipo:
uno senza filtri per infrarossi (foto astronomiche)
uno con filtro luce visibile (foto a raggi infrarossi)
Uno con solo filtro infrarossi (foto bianco e nero)
Uno con filtro infrarossi e matrice bayer (o tipo foveon) foto a colori

Poi dovrebbero usare un attacco largo che permetta di usare con adattatori tutte le ottiche e per le ottiche reflex (con tiraggio maggiore delle telemetro) costruire un sistema tipo leicaflex x avere specchio che servirebbe per messa a fuoco e mirino ottico.

mettere anche un attacco al corpo per il telemetro x misurare le distanze non sarebbe male





Commento # 9 di: utentenonvalido pubblicato il 05 Agosto 2011, 14:51
Originariamente inviato da: minatoreweb
L'idea di poter cambiare sensore è intelligente ma dovrebbero usare dei sensori e degli attacchi furbi...
Dovrebbero usare dei sensori pieno formato e di diverso tipo:
uno senza filtri per infrarossi (foto astronomiche)
uno con filtro luce visibile (foto a raggi infrarossi)
Uno con solo filtro infrarossi (foto bianco e nero)
Uno con filtro infrarossi e matrice bayer (o tipo foveon) foto a colori

Poi dovrebbero usare un attacco largo che permetta di usare con adattatori tutte le ottiche e per le ottiche reflex (con tiraggio maggiore delle telemetro) costruire un sistema tipo leicaflex x avere specchio che servirebbe per messa a fuoco e mirino ottico.

mettere anche un attacco al corpo per il telemetro x misurare le distanze non sarebbe male


Per gestire lato SW tutta la roba che hai citato dovrebbero dotare il corpo macchina di un sistema operativo
Commento # 10 di: ernest85 pubblicato il 08 Agosto 2011, 01:31
Originariamente inviato da: utentenonvalido
Per gestire lato SW tutta la roba che hai citato dovrebbero dotare il corpo macchina di un sistema operativo


qualche mega di rom in più...
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