I filtri Cokin tornano sul mercato italiano distribuiti da Fowa

I filtri Cokin tornano sul mercato italiano distribuiti da Fowa

di Redazione, pubblicata il

“Fowa annuncia il ritorno dei filtri Cokin tramite i canali ufficiali di distribuzione di materiale fotografico”

Fowa, dopo aver reso noto di essersi aggiudicata la distribuzione ufficiale dei prodotti Samyang, ora annuncia di essere in procinto di riportare sul mercato italiano i filtri fotografici Cokin.

I filtri creativi Cokin si distinguono dalla gran parte degli altri filtri fotografici sul mercato per la loro caratteristica forma quadrata. Per essere applicati all'ottica necessitano infatti di essere montati su di un porta filtri montato all'obiettivo tramite anello adattatore di diametro appropriato. Questo sistema consente di poter sfruttare lo stesso filtro su obiettivi aventi diversi diametri filtri.

La gamma Cokin comprende diversi tipi di filtri, da polarizzatori a colorati ed ha nel listino anche alcuni filtri circolari, in modo da soddisfare anche i fotografi che preferiscono tenero il filtro sempre montato sull'ottica. Il marchio francese, dopo essere rimasto negli ultimi anni un po' in ombra, vuole tentare un rilancio dei propri prodotti grazie agli investimenti da parte di Kenko-Tokina (in Italia distribuito anch'esso da Fowa) che ha acquisito il brand d'oltralpe pochi mesi fa.


Commenti (21)

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Commento # 1 di: demon77 pubblicato il 24 Ottobre 2012, 10:41
Ma oggi come oggi non è superfluo l'uso di questi filtri?
Ok ai tempi della pellicola, ma oggi con un buon raw posso andare ad alterare in post processing tutti i parametri che voglio ottenendo di fatto gli stessi effetti di questi filtri e con migliore qualità..
Commento # 2 di: ]Rik`[ pubblicato il 24 Ottobre 2012, 10:47
Originariamente inviato da: demon77
Ma oggi come oggi non è superfluo l'uso di questi filtri?
Ok ai tempi della pellicola, ma oggi con un buon raw posso andare ad alterare in post processing tutti i parametri che voglio ottenendo di fatto gli stessi effetti di questi filtri e con migliore qualità..


polarizzatore, ND, GND.. direi che è meglio utilizzare filtri quando possibile
Commento # 3 di: demon77 pubblicato il 24 Ottobre 2012, 10:53
Originariamente inviato da: ]Rik`[
polarizzatore, ND, GND.. direi che è meglio utilizzare filtri quando possibile



OOOOPS!.. quelli in effetti è meglio averli hardware!
Commento # 4 di: roccia1234 pubblicato il 24 Ottobre 2012, 10:56
Originariamente inviato da: demon77
Ma oggi come oggi non è superfluo l'uso di questi filtri?
Ok ai tempi della pellicola, ma oggi con un buon raw posso andare ad alterare in post processing tutti i parametri che voglio ottenendo di fatto gli stessi effetti di questi filtri e con migliore qualità..


Gli unici che hanno senso sono il polarizzatore, ND e GND (quest'ultimo in tutte le sue varie declinazioni).

I primi due non li puoi riprodurre in postproduzione (non puoi inventarti il fondo del laghetto se questo è coperto dal riflesso dell'acqua, come non puoi ricreare un "effetto seta" ad un torrente).

Il GND potrebbe essere simulato in post, ma in quelle zone perderesti dettagli e/o qualità, quindi anche il GND torna utile.

Gli altri filtri sono oramai tutti soppiantati da photoshop o chi per lui.
Commento # 5 di: uncletoma pubblicato il 24 Ottobre 2012, 13:31
Fowa? Come minimo si dovrà fare un mutuo solo per l'anello adattatore.
Mi ricordo quando lo era ai tempi della pellicola: andai in Francia per viaggio e trovai ogni componente a metà prezzo.
E se attuano la stessa politica con i Sammy siamo a posto.
Commento # 6 di: Marko#88 pubblicato il 24 Ottobre 2012, 13:40
Originariamente inviato da: roccia1234
Gli unici che hanno senso sono il polarizzatore, ND e GND (quest'ultimo in tutte le sue varie declinazioni).

I primi due non li puoi riprodurre in postproduzione (non puoi inventarti il fondo del laghetto se questo è coperto dal riflesso dell'acqua, come non puoi ricreare un "effetto seta" ad un torrente).

Il GND potrebbe essere simulato in post, ma in quelle zone perderesti dettagli e/o qualità, quindi anche il GND torna utile.

Gli altri filtri sono oramai tutti soppiantati da photoshop o chi per lui.


In realtà anche l'ND può essere in qualche modo simulato. Sulla k5 ho una funzione che si chiama "esposizione multipla" che permette di fare da 2 a 9 scatti che alla fine vengono "sommati" per ottenere una singola foto. Presumo sia un qualcosa che si può fare anche con Photoshop (se lo fa il software di una macchina che è ben più elementare). Se punto ad una cascata, faccio fare sti 9 scatti alla macchina alla fine la foto viene con l'acqua setosa quindi l'effetto del filtro è simulato. Con le nuvole invece non sempre funziona e a volte crea delle nuvole a scatti, quindi non dico che l'ND possa essere sostituito ma solo simulato e non sempre. Infatti ne voglio comprare uno
Il polarizzatore invece no, non esiste nessun modo che io sappia...
Commento # 7 di: ]Rik`[ pubblicato il 24 Ottobre 2012, 13:48
Originariamente inviato da: Marko#88
In realtà anche l'ND può essere in qualche modo simulato. Sulla k5 ho una funzione che si chiama "esposizione multipla" che permette di fare da 2 a 9 scatti che alla fine vengono "sommati" per ottenere una singola foto. Presumo sia un qualcosa che si può fare anche con Photoshop (se lo fa il software di una macchina che è ben più elementare). Se punto ad una cascata, faccio fare sti 9 scatti alla macchina alla fine la foto viene con l'acqua setosa quindi l'effetto del filtro è simulato. Con le nuvole invece non sempre funziona e a volte crea delle nuvole a scatti, quindi non dico che l'ND possa essere sostituito ma solo simulato e non sempre. Infatti ne voglio comprare uno
Il polarizzatore invece no, non esiste nessun modo che io sappia...


veramente l'ND non puoi simularlo in photoshop, puoi chiudere il diaframma quanto ti pare, ma se c'è tanta luce non riuscirai mai ad allungare abbastanza i tempi..ed è sicuramente una cosa che non puoi fare in post produzione
Commento # 8 di: roccia1234 pubblicato il 24 Ottobre 2012, 14:06
Originariamente inviato da: Marko#88
In realtà anche l'ND può essere in qualche modo simulato. Sulla k5 ho una funzione che si chiama "esposizione multipla" che permette di fare da 2 a 9 scatti che alla fine vengono "sommati" per ottenere una singola foto. Presumo sia un qualcosa che si può fare anche con Photoshop (se lo fa il software di una macchina che è ben più elementare). Se punto ad una cascata, faccio fare sti 9 scatti alla macchina alla fine la foto viene con l'acqua setosa quindi l'effetto del filtro è simulato. Con le nuvole invece non sempre funziona e a volte crea delle nuvole a scatti, quindi non dico che l'ND possa essere sostituito ma solo simulato e non sempre. Infatti ne voglio comprare uno
Il polarizzatore invece no, non esiste nessun modo che io sappia...


Dubito che esisterà mai un modo per simulare il polarizzatore in post, dato che presupporrebbe "inventarsi" parti di immagine che nella foto originale non ci sono proprio (vedi laghetto con riflesso).

Non ho mai provato a simulare un ND sovrapponendo più scatti, ma come hai detto te è solo un surrogato che non sempre funziona .
Inoltre non so se qualitativamente parlando si ottiene lo stesso identico risultato sommando 9 pose "congelate" o facendo un bel 30 secondi di posa con un ND400. Imho il risultato con l'ND apparirebbe moooolto più setoso.

La cascatella/torrente è comunque solo un esempio, potrebbe anche essere usato con lenti ultraluminose in giornate assolate quando si vuole tanto bokeh.
Commento # 9 di: mondopinguino pubblicato il 24 Ottobre 2012, 14:09
Il GND si può fare anche con exposure merging in digitale, ma a volte può essere più comodo avere una sola esposizione già bilanciata.

I filtri colorati possono essere utili per ridurre il rumore in caso di bilanciamento del bianco fortemente alterato (es 2800K) nei casi in cui un colore (tpicamente il rosso) saturerebbe molto prima degli altri.
Commento # 10 di: mondopinguino pubblicato il 24 Ottobre 2012, 14:15
Si può simulare il filtro ND scattando una serie di fotografie in serie, diciamo N, poi in photoshop si sovrappongono tutte ad esempio fondendole con metodo colore più chiaro ed impostando la saturazione del livello ad una frazione pari ad 1/N.
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