Associated Press licenzia Narciso Contreras per aver ritoccato una foto

Associated Press licenzia Narciso Contreras per aver ritoccato una foto

di Alessandro Bordin, pubblicata il

“Implacabile e insindacabile la decisione di cessare ogni collaborazione col fotografo Narciso Contreras da parte di Associated Press. Il famoso fotografo di prima linea ha modificato una fotografia del reportage sulla Siria”

Una decisione che farà discutere, se analizzata con una certa attenzione senza limitarsi alle prime impressioni. Associated Press è una delle due più prestigiose agenzie stampa del mondo (la seconda è Reuters), fondata nel 1846 a New York e vincitrice di ben 51 premi Pulitzer, uno dei quali proprio nel 2012 per la copertura data per immagini alla vicenda siriana.

Il reportage fotografico vincente è composto dagli scatti di 5 fotografi che collaboravano all'epoca proprio con AP, per la precisione di Rodrigo Abd, Manu Brabo, Narciso Contreras, Khalil Hamra e Muhammed Muheisen, vincitori quindi a tutti gli effetti del prestigioso premio. Uno di questi fotografi, Narciso Contreras, è stato messo alla porta da AP per aver ammesso di aver ritoccato una fotografia scattata in Siria nel settembre 2013 (fonte: Time World), giustificandosi dicendo che l'immagine originale conteneva un elemento di distrazione, e di aver provveduto a toglierlo in un momento di stress, pur nella consapevolezza di rischiare.

Appresa la notizia, non solo AP ha cessato ogni collaborazione col fotografo, ma ha rimosso dal proprio archivio anche le altre foto di Contreras (centinaia, mai ritoccate), normalmente a disposizione per l'acquisto da parte di tutte le testate del mondo. Una decisione dura, ma in linea con le ferree regole che l'agenzia richiede ai propri collaboratori.

Un licenziamento amaro anche in virtù della natura del fotoritocco; nella foto modificata è stata tolta la videocamera di un collega che si trovata lì nell'angolino, senza per questo stravolgere il significato della foto in generale. Dura lex sed lex: il fotografo messicano ha pagato col massimo della pena una leggerezza, per giunta senza apportare modifiche sostanziali come accadde (e accade) con i toy photografers (non nell'accezione odierna, ma intendendo molti di quei fotografi che, nelle guerre, sono soliti portarsi da casa pupazzetti e bambole da posizionare su cumuli di macerie per dare più pathos al proprio scatto), ben più meritevoli di pubblica vergogna. Contreras, oltre che con AP, vanta collaborazioni anche con TIME, the Guardian, the Times, the New York Times, der Spiegel, National Geographic, the Telegraph, the Washington Post, Newsweek, Wall Street Journal e il nostrano L’Espresso, come si legge nel suo sito ufficiale. Eccesso di zelo o giusta punizione per educarne cento? Cosa ne pensate?


Commenti (27)

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Commento # 1 di: Defragg pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:28
Le regole sono chiare. Lui è stato pirla.
Commento # 2 di: Portocala pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:39
Sapeva a cosa andava in contro.
Commento # 3 di: JackZR pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:44
E' giusto così e la stessa cosa dovrebbero fare coi giornalisti che scrivono notizie fatte male, infondate o modificate apposta per certi propositi.
Commento # 4 di: demon77 pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:50
Io la vedo diversamente.
Va bene le regole, va bene togliere la foto.. ma LICENZIARE e SILURARE TUTTE LE FOTO è esagerato e ridicolo.
Ci perdono tutti, con un sacco di belle foto in meno da usare.

Parlando poi della violazione in se.. cioè.. è una c@zzata incredibile! E' una modifica che non toglie nulla al siglificato della foto in se. Cosa che rende ancora più assurda la punizione inflitta.

Sarebbe da istituire una piccola commissione a cui i fotografi sottopongono le foto modificate così da poter decidere se ammetterla o bocciarla.
Commento # 5 di: roccia1234 pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:53
Se ritocchi così pesanti erano/sono espressamente vietati nelle foto consegnate ad AP, pirla lui ad averli fatti e licenziamento giusto.

Piuttosto, se proprio la telecamera del collega gli dava fastidio, poteva non consegnare affatto quello scatto, tanto dubito che una foto in più o in meno abbia grosse ripercussioni su immagine e stipendio...
Commento # 6 di: franzing pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:56
Alcune tra le foto più celebri della storia hanno subito modifiche e/o ritocchi.
Per me è una cagata pazzesca
Poi ognuno la vede come vuole
Commento # 7 di: qboy pubblicato il 23 Gennaio 2014, 15:57
Originariamente inviato da: JackZR
E' giusto così e la stessa cosa dovrebbero fare coi giornalisti che scrivono notizie fatte male, infondate o modificate apposta per certi propositi.


aaaah beh per quello non vedrai mai muoversi una foglia. basta vedere il reportage di giulia golia ieri sera, e li di putt@nate dei giornali ne vedi eccome e nessuno dice niente
Commento # 8 di: roccia1234 pubblicato il 23 Gennaio 2014, 16:02
Originariamente inviato da: demon77
Io la vedo diversamente.
Va bene le regole, va bene togliere la foto.. ma LICENZIARE e SILURARE TUTTE LE FOTO è esagerato e ridicolo.


Vedila in quest'ottica: se avessero solo tolto la foto modificata, più e più dipendenti si sarebbero sentiti autorizzati (più o meno inconsciamente) a mettere foto modificate "tanto, SE ti beccano, al massimo ti rimuovono solo quella foto".
Molto probabilmente/sicuramente hanno voluto dare un segnale molto forte a tutti i loro dipendenti: niente ritocchi, le regole vanno rispettate.

Ci perdono tutti, con un sacco di belle foto in meno da usare.


Vero, forse è questo il fatto più grave. Certo, c'è anche una persona che ha perso il lavoro, ma dubito che uno del suo calibro abbia problemi a trovarne un'altro.

Parlando poi della violazione in se.. cioè.. è una c@zzata incredibile! E' una modifica che non toglie nulla al siglificato della foto in se. Cosa che rende ancora più assurda la punizione inflitta.

Sarebbe da istituire una piccola commissione a cui i fotografi sottopongono le foto modificate così da poter decidere se ammetterla o bocciarla.


Non è questione di "quanto", ma del fatto in sé. Se è vietato modificare, è vietato, punto e stop.
Che poi sia il soggetto principale o una roba da 2x2 pixel sullo sfondo poco importa, non si fa e basta.

Avere una commissione o vietare in toto le modifiche è una scelta dell'azienda. In questo caso la scelta è di vietarle in toto, molto più semplice e senza possibilità di battibecchi o malumori interni.
Commento # 9 di: demon77 pubblicato il 23 Gennaio 2014, 16:25
Originariamente inviato da: roccia1234
Vedila in quest'ottica: se avessero solo tolto la foto modificata, più e più dipendenti si sarebbero sentiti autorizzati (più o meno inconsciamente) a mettere foto modificate "tanto, SE ti beccano, al massimo ti rimuovono solo quella foto".
Molto probabilmente/sicuramente hanno voluto dare un segnale molto forte a tutti i loro dipendenti: niente ritocchi, le regole vanno rispettate.



Vero, forse è questo il fatto più grave. Certo, c'è anche una persona che ha perso il lavoro, ma dubito che uno del suo calibro abbia problemi a trovarne un'altro.



Non è questione di "quanto", ma del fatto in sé. Se è vietato modificare, è vietato, punto e stop.
Che poi sia il soggetto principale o una roba da 2x2 pixel sullo sfondo poco importa, non si fa e basta.

Avere una commissione o vietare in toto le modifiche è una scelta dell'azienda. In questo caso la scelta è di vietarle in toto, molto più semplice e senza possibilità di battibecchi o malumori interni.


Si è un discorso che ci sta.. ma in generale non trovo guisto ragionare in termini assolutistici. Il mondo non è "o bianco o nero" e di pari misura non mi dai l'ergastolo se ti rubo un accendino.

Una punizione pesante ma più proporzionata sarebbe potuta essere: via la foto dall'archivio e ammonizione ufficiale, se ti ribecchiamo sei fuori.
poi vabbeh, sono un po' discorsi da bar!
Commento # 10 di: Rubberick pubblicato il 23 Gennaio 2014, 16:43
Capirai quella telecamera quanto aggiungeva o levava alla scena, per me è una cavolata bella e buona :\

Ma cmq bah...
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