Adobe confessa: una delle immagini della dimostrazione del plugin antimosso era falsa
In un post sul blog di Photoshop Adobe svela che una delle immagini utilizzate per la presentazione della tecnologia anti-mosso era stata sfocata ad arte
Il post del blog di Photoshop pubblicato in occasione della presentazione delle tecnologie di riduzione in post produzione dello sfocato dovuto al mosso, che faranno parte del futuro della suite di elaborazione di Adobe, ha ricevuto un'update, dopo il grande clamore suscitato dalle potenzialità della tecnologia. Se le prime due immagini processate durante la dimostrazione erano esempi 'reali', ossia con mosso causato dal movimento della fotocamera per la mano poco ferma del fotografo, l'ultima immagine, quella con Kevin Lynch al microfono, era una simulazione sfocata ad arte per mostrare le potenzialità del software.

L'immagine incriminata
Adobe si giustifica dicendo che è prassi comune sottoporre a quel tipo di plug-in immagini 'rovinate' in modo artificiale, in quanto comunque il software non può sapere se lo scatto che sta processando arrivi da una situazione reale o simulata. I più critici comunque non mancheranno di deprecare la mossa, in quanto mina in parte la fiducia di chi ha guardato le potenzialità della tecnologia: sapendo infatti quale modello di mosso è stato applicato per sfocare l'immagine è lecito pensare che si possa dare qualche imboccata al software per migliorare le sue prestazioni, tanto più che per ogni immagine il presentatore ha caricato un preset di impostazioni per accorciare i tempi dello show.
Commenti (42)
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Pessima dimostrazione...
Ma non ho parole!!!
Ma che figura di M...
Comunque, dai, non si può sempre sperare nei miracoli... e dai.... se manca proprio l'informazione, in una immagine, non puoi ricostruirla.
E poi.. abbiamo già VR negli obiettivi, antishake sui sensori.... sensibilità oltre i 200 KISO... ma cosa bisogna fare per fare una foto mossa oggigiorno?!?!?!?!
LuVi
Immagino che il capo marketing sarà ringraziato
Quoto alla grande!
