Canon EOS 40D: la specie prosumer si evolve

Canon EOS 40D: la specie prosumer si evolve

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Canon continua la linea evolutiva della sua serie di reflex digitali dedicate alla fascia prosumer con la EOS 40D. Non solo una serie di aggiornamenti, ma modifiche sostanziali che la distanziano dalla EOS 30D, che l'ha preceduta sul mercato. Tra le novità maggiormente sottolineate il Live-View, che permette la visione diretta delle immagini riprese dal sensore”

Introduzione

Al PMA di Las Vegas Canon ha annunciato ben 30 nuovi prodotti tra i quali figura la nuova reflex del segmento entry-level Eos 450D, nessuna novità invece nella fascia prosumer ancora caratterizzata dalla Eos 40D: commercializzata a partire dall’agosto 2007 ha potuto osservare un andamento crescente delle vendite e chi aveva appena acquistato la Eos 30D ha dovuto scegliere e, forse ci sta ancora pensando, se chiedere una permuta al proprio negoziante.

La Canon Eos 40D beneficia dell'esperienza che la casa giapponese ha messo in campo con la Eos 1 D Mark III, la quale ha influenzato sul fronte hardware e software le sorelle minori: diverse sono le caratteristiche che accorciano le distanze fra i tre segmenti di mercato, in particolar modo tra prosumer e professionali. Nonostante scelta dei materiali ed accorgimenti strutturali e di architettura hardware delle ammiraglie, che ne giustificano la direzione spiccatamente “da cantiere”, anche le reflex di fascia medio alta spiccano a livello qualitativo attirando l'interesse dell’amatore evoluto o del professionista che optano per una fotocamera leggera ma dalle caratteristiche elevate.

Vediamo cosa è realmente cambiato dentro al guscio della nuova decina di casa Canon: sensore CMOS da 10,1 Mpixel, funzionalità live view e picture style e sistema integrato di rimozione della polvere sono solo alcune delle molte novità della Eos 40D

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