Niente droni sulla Casa Bianca: volo disabilitato via firmware

Niente droni sulla Casa Bianca: volo disabilitato via firmware

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Dopo l'incidente che ha visto un drone finire alle 3 del mattino nel giardino della Casa Bianca arriva la presa di posizione del produttore DJI: aggiornamento firmware obbligatorio per i Phantom con 'no fly zone' su Washington DC ”

La diffusione dei droni dotati di videocamera è stato un fenomeno davvero repentino, tanto che le legislazioni si sono trovate a rincorrere il settore, a volte con regolamenti dai contorni discutibili. L'Italia ha scelto la strada della 'patente': dal 30 aprile 2014 l’ENAC ha regolamentato il settore stabilendo che per utilizzare i droni (APR, aeromobili a pilotaggio remoto) in ambito civile e commerciale è necessario dimostrare di conoscere le Regole dell’Aria. Le Regole dell’Aria devono essere acquisite frequentando un corso teorico presso un’organizzazione di addestramento riconosciuta.

Negli USA è la FAA (Federal Aviation Administration) a regolamentare la materia e ha - ad esempio - stabilito il divieto di far volare droni nell'area di Washington DC, vista l'importanza del suo spazio aereo data soprattutto la presenza della Casa Bianca. Il divieto è stato infranto l'altro giorno da un dipendente governativo che - alle 3 del mattino - ha fatto volare il suo drone nelle vicinanze proprio della residenza presidenziale, perdendone il controllo e facendolo schiantare al suolo all'interno dei suoi confini. L'accaduto, che alcune fonti riconducono all'aver troppo alzato il gomito da parte del malcapitato pilota, ha creato parecchio scompiglio, soprattutto per la facilità con cui un semplice drone è riuscito a superare senza essere notato dall'apposito sistema radar lo spazio aereo della casa di Obama.

Dopo l'accaduto si è mosso direttamente il produttore del drone in questione, DJI, per impedire che fatti simili possano accadere in futuro: un aggiornamento firmware per i modelli Phantom obbligatorio creerà una vera e propria 'no fly zone' con un raggio di 15,5 miglia dal centro di Washington DC: all'interno di questa zona risulterà impossibile far alzare in volo il proprio drone. Al momento pare che i modelli Inspire 1 e Spreadwings non siano interessati dall'aggiornamento.

L'azienda non è nuova a questo tipo di misure: gli esemplari venduti in Cina integrano una simile funzionalità che impedisce di operare il drone in alcune zone sensibili della città di Pechino.


Commenti (26)

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Commento # 1 di: Portocala pubblicato il 29 Gennaio 2015, 12:58
Usa il GPS per capire che è nella nofly zone?
E se il GPS venisse disabilitato?
Commento # 2 di: alexdal pubblicato il 29 Gennaio 2015, 13:16
Inoltre se uno ha cattive intenzioni, modifica il firmware, disabilita gps e vola a vista.

ho usa un modello non regolamentato.

Anche se i droni sono recenti i modellini di aerei esistono da 50 anni, penso che si poteva fare anche 40 anni fa la stessa cosa.

I narcos inviano droga con sottomarini e aerei telepilotati da anni e anni.
(anche se non in larga scala per problemi che i telecomandi hanno limiti di pochi chilometri)
Commento # 3 di: ceschi pubblicato il 29 Gennaio 2015, 13:17
Se il GPS venisse disabilitato ovviamente passerebbe, ma la DIJ non sarebbe responsabile, unico motivo per cui l'azienda si è mossa, pararsi il fondoschiena

bisogna vedere se anche altri produttori si muoveranno in questo senso, c'è da dire che sono sempre esistiti modelli volanti e nessuno si è posto il problema mi pare, il mio elicottero che non ha (ne mai avrà nessun sistema GPS entrerebbe tranquillo
Commento # 4 di: Sghizz pubblicato il 29 Gennaio 2015, 13:30
Grandissimi autori di articoli.... ma manco sapete che si chiama DJI e non DIJ?! La volete finire o no di fare falsa informazione? Basta guardare la foto del drone che avete scopiazzato da internet per leggere dji. Bah

Menomale che con il fw cucinato non ho di questi problemi della no fly zone
Commento # 5 di: Notturnia pubblicato il 29 Gennaio 2015, 14:05
basterebbe abbatterli con EMP quando si avvicinano ma ovviamente c'è il rischio di far male a chi sta sotto..
d'altro canto più avanza la tecnologia e più ci sono persone che la sfruttano per atti dolosi o fraudolenti.. poco da fare ma di farabutti è pieno.. prima o poi ci troveremo i droni che ci spiano in casa per vedere se possono entrare a rubare o meno.. e tutti contenti per il fatto che è giusto permettere tutto a tutti..
Commento # 6 di: TheZeb pubblicato il 29 Gennaio 2015, 14:07
Il problema è che il Phantom tira su anche mezzo Kg di roba.. immaginate se un terrorista gli mettesse un carico di tritolo.. Non è un problema da poco.. volo a vista con un range di 400 mt.. Il nuovo Parrot Beebop con antenna dedicata arriva quasi a 2 Km!! e con volo non a vista ma in diretta sul tablet grazie alla telecamera integrata.
Commento # 7 di: randorama pubblicato il 29 Gennaio 2015, 14:27
Originariamente inviato da: Sghizz
Grandissimi autori di articoli.... ma manco sapete che si chiama DJI e non DIJ?! La volete finire o no di fare falsa informazione? Basta guardare la foto del drone che avete scopiazzato da internet per leggere dji. Bah

Menomale che con il fw cucinato non ho di questi problemi della no fly zone


wow! immagino che ti capiti spessissimo di farti un voletto a pechino o washington DC.
Commento # 8 di: dany-dm pubblicato il 29 Gennaio 2015, 14:40
Originariamente inviato da: TheZeb
Il problema è che il Phantom tira su anche mezzo Kg di roba.. immaginate se un terrorista gli mettesse un carico di tritolo.. Non è un problema da poco.. volo a vista con un range di 400 mt.. Il nuovo Parrot Beebop con antenna dedicata arriva quasi a 2 Km!! e con volo non a vista ma in diretta sul tablet grazie alla telecamera integrata.


La telecamera integrata funziona solo con la copertura wifi, quindi 150 metri al massimo e senza ostacoli!
Commento # 9 di: TheZeb pubblicato il 29 Gennaio 2015, 15:23
Originariamente inviato da: dany-dm
La telecamera integrata funziona solo con la copertura wifi, quindi 150 metri al massimo e senza ostacoli!


con Skycontroller no.. Grazie all’amplificatore di segnale radio Wi-Fi e alle 4 antenne, Parrot Skycontroller estende la portata del segnale Wi-Fi fino a 2 Km.
Ma stiamo andando OT..
Commento # 10 di: bobafetthotmail pubblicato il 29 Gennaio 2015, 15:56
Radar di difesa!?!?!!

Ma secondo voi sono in grado di rilevare oggetti di quelle dimensioni? No! Sennò tutte le volte che passa una papera in volo che succede? La crivelliamo di colpi AA? La abbattiamo a missilate? Mandiamo i caccia?

Originariamente inviato da: Portocala
Usa il GPS per capire che è nella nofly zone?
E se il GPS venisse disabilitato?
Poi non gira il pilota automatico e il "pilota" umano niubbo lo schianta.
Quei droni sono fly-by-wire, il pilota umano da ordini al pilota automatico.

Anche se i droni sono recenti i modellini di aerei esistono da 50 anni, penso che si poteva fare anche 40 anni fa la stessa cosa.
I droni hanno il pilota automatico. Un qualsiasi ragazzino può comprarne uno e mandarlo dove vuole anche in automatico (coordinate GPS).

40 anni fa se facevi una cosa del genere dovevi avere e saper guidare un velivolo abbastanza costosetto (quindi una ristretta minoranza, mica chiunque con 200 euro da buttare) e quando ti beccavano ti andava bene se non ti fucilavano sul posto come spia/terrorista sovietico.

basterebbe abbatterli con EMP quando si avvicinano ma ovviamente c'è il rischio di far male a chi sta sotto..
Finora per generare degli EMP ci vogliono ordigni nucleari detonati nella alta atmosfera.

Fai prima a dire alle guardie di buttare un'occhio al cielo ogni tanto e di abbattere i droni a fucilate.
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