Leica M-Monochrom per nostalgici in cerca del solo bianco e nero
Nuova fotocamera nell'olimpo Leica, che realizza un nuovo modello pensato per lo scatto esclusivamente in bianco e nero. Esclusività e prezzi si confermano a livelli molto elevati.
Leica Camera AG allarga la propria gamma di fotocamere della serie M, offrendo al proprio ed esclusivo pubblico la nuova Leica M-Monochrom, la prima macchina fotografia digitale full frame pensata solo per scatti in bianco e nero. Il design è quello classico che più classico non si può, pensando a Leica, fatto che conferisce alla famiglia M un indubbio fascino.

La fotografia in bianco e nero, a discapito di progressi tecnologici e del tempo che passa inesorabilmente con le evoluzioni del caso, continua ad essere circondata da un fascino tutto suo, anche per le nuove generazioni di fotografi. Da qui la decisione da parte di Leica di produrre un modello speciale, pensato per catturare e restituire al fotografo scatti esclusivamente in bianco e nero.
Non bisogna però peccare di superficialità, poiché sarebbe errato pensare che Leica abbia preso una serie M qualsiasi andando ad agire sull'elettronica della macchina, semplicemente bypassando il colore. Dentro Leica M-Monochrom troviamo infatti un sensore sì derivato da quello delle M a colori, ma pensato ad hoc, privo dei filtri utilizzati sui sensori tradizionali. Viene meno anche la necessità del processo di demosaicing, permettendo quindi alla fotocamera di catturare sia più luce, sia maggiori dettagli, pagando ovviamente il prezzo di non poter fissare i colori.

Il sensore da 18 megapixel è di tipo full frame, che permette però di salire con ISO fino a 10.000, contro i 2.500 delle normali serie M. L'assenza di filtri e altri accorgimenti utilizzati per il colore ha reso infatti questo elemento più sensibile e contemporaneamente meno rumoroso, aggiungendo quindi un tocco in più di personalità a un prodotto che ne ha già da vendere.

Non manca la possibilità di intervenire in camera con effetti quali sepia, cold o selenium da applicare direttamente agli scatti in jpeg, fermo restando che la fotocamera è ovviamente in grado di archiviare gli scatti grezzi DNG/RAW. La costruzione è molto robusta, grazie a una speciale lega di magnesio e a componentistica in ottone, mentre la disponibilità è attesa per la fine di luglio. Il prezzo? 7950,00 Dollari USA (solo corpo, ovviamente...), che fa di Leica M-Monochrom un oggetto molto esclusivo per appassionati nostalgici e molto facoltosi.
Commenti (22)
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al cambio di oggi sono più di 6k euro.... Ne compro otto appena escono
il paesaggio alla fine e quela coni gabbiani parlano di un buon range dinamico. Se si potessero confrontare con una a colri...
Pare che si possa scattare tranquillamente fino a 10.000 ISO che per Leica è un record assoluto (inoltre è un CCD che a altre qualità rispetto ai più comuni CMOS).
http://www.dpreview.com/news/2012/0...-M-50mm-f2-ASPH
Ora mi chiedo.... 7195$ per un 50 f2?
Risposta: C'è la coda ... cosa vuoi?
Anche se non sei esperto di sensori, basterebbe leggere l'articolo per scoprire che con un sensore monocromo NON c'e' demosaicing.
In un sensore normale ad ogni pixel corrisponde un microelemento che registra l'intensita' della luce incidente. Ogni 4 pixel, 2 registrano l'intensita' del verde, 1 del rosso e 1 del blu. Dato che poi alla fine ogni pixel deve avere una tripletta RGB, le due componenti mancanti vengono "indovinate" a seconda di cos'hanno registrato i vicini. Questo processo di "indovinare" e' il demosaicing.
In questo caso non ci interessano i colori, ma solo l'intensita' della luce incidente. Per cui i microelementi registrano direttamente quella e ad ogni pixel viene assegnato il valore registrato dall'elemento corrispondente. Per cui non vi e' alcun demosaicing.
Giusto per completezza, anche in un sensore "a colori" gli elementi non sono in grado di distinguere i colori, per cui quello che si fa e' mettere una lente colorata davanti all'elemento in modo che passi luce solo di un certo colore. In un sensore monocromo mancano queste lenti, oltre al filtro AA, per cui la qualita' dell'immagine dovrebbe essere, ipoteticamente, migliore.
In un sensore normale ad ogni pixel corrisponde un microelemento che registra l'intensita' della luce incidente. Ogni 4 pixel, 2 registrano l'intensita' del verde, 1 del rosso e 1 del blu. Dato che poi alla fine ogni pixel deve avere una tripletta RGB, le due componenti mancanti vengono "indovinate" a seconda di cos'hanno registrato i vicini. Questo processo di "indovinare" e' il demosaicing.
In questo caso non ci interessano i colori, ma solo l'intensita' della luce incidente. Per cui i microelementi registrano direttamente quella e ad ogni pixel viene assegnato il valore registrato dall'elemento corrispondente. Per cui non vi e' alcun demosaicing.
Giusto per completezza, anche in un sensore "a colori" gli elementi non sono in grado di distinguere i colori, per cui quello che si fa e' mettere una lente colorata davanti all'elemento in modo che passi luce solo di un certo colore. In un sensore monocromo mancano queste lenti, oltre al filtro AA, per cui la qualita' dell'immagine dovrebbe essere, ipoteticamente, migliore.
si ho visto ora il prezzo....ero ottimista
http://www.dpreview.com/news/2012/0...-M-50mm-f2-ASPH
Ora mi chiedo.... 7195$ per un 50 f2?
Risposta: C'è la coda ... cosa vuoi?
Perchè è un 50mm APO, Asph.
Altre lenti non supertele APO Asph che fanno solo produttori di ottiche scientifiche, come la edmund, hanno quei prezzi e non coprono neanche il formato pieno.
Leica quello che fa è portare la qualità scientifica (e i prezzi scientifici) nel mercato dei consumatori.
Pare che si possa scattare tranquillamente fino a 10.000 ISO che per Leica è un record assoluto (inoltre è un CCD che a altre qualità rispetto ai più comuni CMOS).
Sì.
Il prezzo è il fio per l'esclusività: è l'UNICA macchina con quelle caratteristiche, è ovvio che senza competizione il prezzo lo fanno loro e solo loro (cosa vera in generale per Leica).
Francamente personalmente con 7000 euro per il corpo macchina e 4000 per le lenti col cavolo mi comprerei una 1DX/D4+24-70+70-200 F/28 (Sono macchine mooolto diverse è vero blabla), la mia scelta sarebbe combattuta fra questa e la M9P con qualcuno dei bellissimi 21/35/90 a scelta.
E ad esempio nel prezzo sono comprese cose che vanno ben oltre al display 230 mila punti (comunque assurdo -.-' chissà che gli passa per il cervello): assistenza, eventi, servizio di stampa professionale. Sono tutte cose che altrove paghi, e salato.
Ci sono i Samples e le foto sono poesia pura.
Il dettaglio è allucinante, mai visto. Prendi una foto a 1600 ISO ed è come una convertita da matrice colore a 200. Prendi una foto a bassi ISO e al 100% è dettagliata come una da filtro di bayer a figura intera. Insomma ha i vantaggi di dettagli del Foveon (dove un 4 Megapixel ne vale 10), senza i difetti di artefatti, colori, gamma e alti ISO, perdi i colori purtroppo, ma a molti non interessano...
La gamma dinamica da pellicola almeno...
