Canon sviluppa un sensore di dimensioni colossali: 205x205mm

Canon sviluppa un sensore di dimensioni colossali: 205x205mm

di Roberto Colombo, pubblicata il

“40 volte la dimensione di un sensore full-frame: ecco il dato che più impressiona del sensore CMOS sviluppato da Canon, pensato per le applicazioni in condizioni di scarsissima illuminazione”

Negli ultimi tempi Canon sta mettendo in mostra le sue ricerche in campo tecnologico, in particolare sul lato sensori. Qualche giorno fa la notizia dello sviluppo, senza al momento fini commerciali, di un sensore CMOS in formato APS-H da 120 megapixel di risoluzione aveva popolato il web, ora il dato che colpisce tra quelli relativi al nuovo progetto non è la risoluzione, ma le dimensioni del nuovo sensore CMOS sviluppato dalla casa biancorossa: 205x205mm.

Prodotto da un wafer di silicio da 300mm ne occupa in pratica gran parte della superficie. Il più grosso problema che i tecnici Canon hanno dovuto affrontare con il crescere delle dimensioni è l'aumentare del tempo che intercorre tra la rilevazione del segnale e la sua effettiva lettura, tempo che rende particolarmente difficile sviluppare campionamenti ad alta velocità.

Il sensore, anche in questo caso, al momento non ha un fine commerciale particolare, ma si candida comunque per tutte la applicazioni dove è necessaria la massima sensibilità in condizioni di scarsissima illuminazione: i tecnici dichiarano che è in grado di registrare sequenze a 60 frame al secondo in consizioni di 0.3 lux di illuminazione. Tra i potenziali campi di applicazione del nuovo sensore troviamo quindi il monitoraggio notturno degli animali oppure la registrazione di filmati con l'obiettivo puntato verso il cielo notturno.


Commenti (22)

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Commento # 1 di: Darkrunner pubblicato il 01 Settembre 2010, 15:34
E ti credo che non ha fini commerciali: dovrebbero vendere la fotocamera con un carrettino in bundle :-)
Commento # 2 di: Zerk pubblicato il 01 Settembre 2010, 15:45
Chi ha detto telescopi?
Commento # 3 di: Opteranium pubblicato il 01 Settembre 2010, 15:48
astronomia?

io dico che ci può stare
Commento # 4 di: Opteranium pubblicato il 01 Settembre 2010, 15:49
Originariamente inviato da: Zerk
Chi ha detto telescopi?

io
Commento # 5 di: GiulianoPhoto pubblicato il 01 Settembre 2010, 15:51
E intanto la Nasa acquista D3s + 14-24 per le loro missioni.....LOL


Scherzi a parte questi potrebbero essere sensori applicati in un futuro non tanto lontano per fototelescopi...già ora in alcuni osservatori usano qualcosa di simile.
Commento # 6 di: monel76 pubblicato il 01 Settembre 2010, 16:01
Assolutamente no, in campo astronomico si utilizzano CCD raffreddati , con efficenza quantica >90%, un CMOS non supera il 60%. inoltre dubito che sia classe 0 ossia che tutti i pixel siano perfetti. Sapete cosa costa una camera CCD amatoriale da 1024x1024 pixel? Anche 10000 euro, un perché ci sara'
Commento # 7 di: Opteranium pubblicato il 01 Settembre 2010, 16:23
oddio, ora che me lo dici, in effetti..... http://www.prc68.com/I/CCD_Cam.htm

ok, come non detto. Ma allora a chi diavolo può servire?
Commento # 8 di: R4iDei pubblicato il 01 Settembre 2010, 17:58
Originariamente inviato da: Opteranium
ok, come non detto. Ma allora a chi diavolo può servire?


Non saprei... a niente? Tieni conto che per un'azienda del calibro di canon il costo della produzione e progettazione sarà stato basso in propoprzione ai soldi che hanno.
Magari é un esperimento su vattelaapesca oppure pubblicità per aver fatto il sensore più sborone del mondo (chissà se li tiene i 12800 iso o ci gira crisys)
Commento # 9 di: niccoemme pubblicato il 01 Settembre 2010, 18:03
@monel76:
confesso la mia profonda ignoranza e ti chiedo spiegazioni perche' non ho capito nulla di quello che hai detto...CCD raffreddati, efficienza quantica?!?! scusa, non sto cercando di fare ironia, e' proptio che non ho mai sentito parlare di queste cose prima d'ora e sono curioso! se vorrai rispondermi grazie
Commento # 10 di: monel76 pubblicato il 01 Settembre 2010, 18:54
@niccoemme

qui spiegano a grandi linee il perche' del CCD

http://it.wikipedia.org/wiki/Charge_Coupled_Device

http://recensioni.ebay.it/Telecamer...000000002051562

in astronomia uno dei problemi fondamentali e' raccogliere piu' luce possibile, l'efficenza quantica sta a indicare su 100 fotoni quanti nel sensore si trasformano in cariche elettriche e quindi sono utilizzabili per misure e/o immagini. I CCD professionali superano il 90%.
I sensori vengono raffreddati per diminuire il rumore termico , in astronomia si usano esposizioni molto lunge nell'ordine delle decine di minuti, che andrebbe a coprire i deboli segnali provenienti dal cosmo. Gia' il fatto che nella notizia si parli di sequenze a 60hz mi portano a escludere che sia pensato per l'astronomia
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