Canon sviluppa un sensore di dimensioni colossali: 205x205mm
40 volte la dimensione di un sensore full-frame: ecco il dato che più impressiona del sensore CMOS sviluppato da Canon, pensato per le applicazioni in condizioni di scarsissima illuminazione
Negli ultimi tempi Canon sta mettendo in mostra le sue ricerche in campo tecnologico, in particolare sul lato sensori. Qualche giorno fa la notizia dello sviluppo, senza al momento fini commerciali, di un sensore CMOS in formato APS-H da 120 megapixel di risoluzione aveva popolato il web, ora il dato che colpisce tra quelli relativi al nuovo progetto non è la risoluzione, ma le dimensioni del nuovo sensore CMOS sviluppato dalla casa biancorossa: 205x205mm.
Prodotto da un wafer di silicio da 300mm ne occupa in pratica gran parte della superficie. Il più grosso problema che i tecnici Canon hanno dovuto affrontare con il crescere delle dimensioni è l'aumentare del tempo che intercorre tra la rilevazione del segnale e la sua effettiva lettura, tempo che rende particolarmente difficile sviluppare campionamenti ad alta velocità.

Il sensore, anche in questo caso, al momento non ha un fine commerciale particolare, ma si candida comunque per tutte la applicazioni dove è necessaria la massima sensibilità in condizioni di scarsissima illuminazione: i tecnici dichiarano che è in grado di registrare sequenze a 60 frame al secondo in consizioni di 0.3 lux di illuminazione. Tra i potenziali campi di applicazione del nuovo sensore troviamo quindi il monitoraggio notturno degli animali oppure la registrazione di filmati con l'obiettivo puntato verso il cielo notturno.
Commenti (22)
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io dico che ci può stare
io
Scherzi a parte questi potrebbero essere sensori applicati in un futuro non tanto lontano per fototelescopi...già ora in alcuni osservatori usano qualcosa di simile.
ok, come non detto. Ma allora a chi diavolo può servire?
Non saprei... a niente? Tieni conto che per un'azienda del calibro di canon il costo della produzione e progettazione sarà stato basso in propoprzione ai soldi che hanno.
Magari é un esperimento su vattelaapesca oppure pubblicità per aver fatto il sensore più sborone del mondo (chissà se li tiene i 12800 iso o ci gira crisys)
confesso la mia profonda ignoranza e ti chiedo spiegazioni perche' non ho capito nulla di quello che hai detto...CCD raffreddati, efficienza quantica?!?! scusa, non sto cercando di fare ironia, e' proptio che non ho mai sentito parlare di queste cose prima d'ora e sono curioso! se vorrai rispondermi grazie
qui spiegano a grandi linee il perche' del CCD
http://it.wikipedia.org/wiki/Charge_Coupled_Device
http://recensioni.ebay.it/Telecamer...000000002051562
in astronomia uno dei problemi fondamentali e' raccogliere piu' luce possibile, l'efficenza quantica sta a indicare su 100 fotoni quanti nel sensore si trasformano in cariche elettriche e quindi sono utilizzabili per misure e/o immagini. I CCD professionali superano il 90%.
I sensori vengono raffreddati per diminuire il rumore termico , in astronomia si usano esposizioni molto lunge nell'ordine delle decine di minuti, che andrebbe a coprire i deboli segnali provenienti dal cosmo. Gia' il fatto che nella notizia si parli di sequenze a 60hz mi portano a escludere che sia pensato per l'astronomia
