Sony A6300, la mirrorless APS-C sfida le ammiraglie

Sony A6300, la mirrorless APS-C sfida le ammiraglie

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Discreta (grazie al sensore APS-C) e non molto costosa, la Sony A6300 vanta specifiche che sfidano le ammiraglie reflex: un sistema AF a rilevazione di fase presentato come "il più veloce al mondo", cadenza di scatto da 11 fps, video 4K e molte funzioni avanzate. ”

Autofocus

Ben 5 le modalità di messa a fuoco disponibili: AF-S (singolo), AF-C (continuo), AF-A (automatico - commuta da singolo a continuo in funzione del movimento rilevato sulla scena), MF (manual Focus) e l'interessante DMF (Direct manual Focus), che consente di utilizzare la messa a fuoco automatica ma anche di effettuare correzioni manuali, con l'assistenza del focus-peaking e dell'ingrandimento automatico. Molto efficace.


Per quanto riguarda le aree di messa a fuoco, è possibile scegliere tra Ampia, Zona, Centro, Spot Flessibile, Spot flessibile espanso, e Spot flessibile espanso con aggancio al soggetto (quest'ultima solo in modalità AF-C). L'area Ampia copre di fatto tutto il fotogramma, e questo è un indubbio vantaggio delle mirrorless sui sistema AF tradizionali delle reflex. Zona copre un'area 3x3 mobile, su un'area complessiva 5x5 (9 zone selezionabili, parzialmente sovrapposte). Spot flessibile, disponibile in tre taglie (S, M, L),mette a disposizione un punto singolo posizionabile liberamente all'interno del fotogramma. Spot flessibile espanso, operativamente simile, offre un punto centrale analogo allo Spot Small contornato da 5 punti di assistenza AF.

Oltre a questo, quando si utilizza l'area Ampia è possibile attivare la funzione AF agganciato al soggetto (Lock-on AF), ed esiste poi la già citata funzione Eye AF che rileva gli occhi del soggetto inquadrato e mantiene la messa a fuoco su di essi. 
La funzione Lock-on AF svolge il suo lavoro sorprendentemente bene, ma ovviamente non è miracolosa, e il suo elevato livello di sofisticazione si traduce in elevata indipendenza e in non facile prevedibilità. In sintesi, funziona egregiamente in molte circostanze, ma il fotografo non ha un grande controllo su di essa - la consigliamo a chi ama gli automatismi.

I fotografi più tradizionali preferiranno Spot flessibile espanso con aggancio al soggetto, che assicura al contrario un più elevato livello di controllo e maggiore precisione nella selezione iniziale. Da sottolineare che, una volta agganciato il soggetto, questo viene inseguito in qualsiasi punto del fotogramma, sfruttando l'enorme quantità di punti AF integrati nel sensore, e che un apposito algoritmo di preoccupa di addensare i punti AF attivi nell'intorno del soggetto identificato. Nel complesso, un soggetto che sia minimamente contrastato viene inseguito con un'efficacia paragonabile a quella dei migliori sistema AF reflex.

La stessa efficacia viene esibita anche dall'Eye AF, che cambia il paradigma del ritratto consentendo di lavorare efficacemente in AF continuo, evitando ricomposizioni e piccoli errori dovuti ai movimenti di fotografo e soggetto quando si lavora con diaframmi molto aperti.

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