Foto da record del Monte Bianco a 365 Gigapixel: ecco i retroscena

Foto da record del Monte Bianco a 365 Gigapixel: ecco i retroscena

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Abbiamo incontrato Filippo Blengini, ideatore del progetto che ha portato alla foto da record da 365 Gigapixel del Monte Bianco: gli abbiamo chiesto di svelarci i 'dietro le quinte' di questa incredibile immagine, ottenuta fondendo 70.000 scatti”

Una foto del Monte Bianco da record

Cogliere l'essenza di un luogo è uno dei tanti motivi per cui si decide di fissarlo in una fotografia, magari tornandovi più volte, cambiando orario, inquadratura, impostazioni, per catturarne tutte le sfumature, anche quelle a prima vista invisibili all'occhio.

Il progetto in2white di Filippo Blengini è un passo oltre a tutti i progetti che hanno visto come protagonista il Monte Bianco, anzi potremmo dire 365 Gigapixel avanti rispetto a tutti gli altri: è questa infatti la dimensione finale dell'immagine ottenuta in 35 ore di scatto spalmate su 15 giorni, visto che le 'finestre' buone per scattare, a causa di cambiamenti della luce e soprattutto delle condizioni meteorologiche, erano abbastanza ristrette.

Una foto da record, che nasce dalla fusione di 70.000 scatti, con un lato lungo da un milione e duecentomila pixel: stampata a 300dpi sarebbe grande quasi come un campo di calcio. Sono state molte le sfide da affrontare per portare a casa gli scatti necessari: abbiamo già citato meteo e illuminazione, ma anche l'altitudine del punto di scatto (3500m s.l.m.) e la conseguente temperatura (-10°C), il tutto unito alle difficoltà tecniche per raggiungere il punto prescelto con zaino e ramponi.

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