Selfie del macaco Naruto: in vista una svolta sulla spassosa vicenda del copyright

Selfie del macaco Naruto: in vista una svolta sulla spassosa vicenda del copyright

di Alessandro Bordin, pubblicata il

“Dopo anni passati in tribunale presto ci sarà un accordo fra le parti: il copyright per il selfie scattatosi dal macaco Naruto sarà finalmente di qualcuno? Lo spera il fotografo naturalista, David Slater, proprietario dell'apparecchiatura con cui è stata scattata ”

La spassosa vicenda legata al selfie scattatosi dal macaco Naruto si arricchisce di un nuovo elemento, come riportato da DPReview. Tanto spassosa non è stata per il fotografo naturalista, David Slater, di cui parleremo fra poco, ma non può che scatenare sorrisi nelle persone che seguono la vicenda senza esserne direttamente coinvolte.

Facciamo un breve riassunto dell'intera vicenda: David Slater è un fotografo naturalista che, arrivato nella foresta indonesiana per immortalare alcuni esemplari di Macaca nigra, si trova coinvolto in una storia che sarà la sua fortuna e, a sentir lui, anche la sua rovina. Un esemplare femmina, stranamente chiamato in seguito Naruto, si avvicina al cavalletto e inizia a scattare diverse foto, fra cui un selfie praticamente perfetto che ha reso famosa lei e il fotografo.


Fonte: Wikipedia, foto di ... Naruto? David Slater?

Slater inizia a vendere la foto incassando in pochi mesi circa 2000 Sterline, finché qualcuno non decide di prendere la foto e pubblicarla su Wikimedia Commons, poiché lo scatto non lo ha eseguito il fotografo ma l'impavido cinopiteco, quindi nessun diritto d'autore poiché non esiste legislazione che ne tuteli gli interessi. A nulla sono valse le richieste di riconoscimento da parte di Slater, ma proprio perché la questione è unica e non si sa dove sbattere la testa a livello legale. Quello che si sa è che il diritto d'autore, per la legislazione USA e UK ma non solo, può essere riconosciuto solo alle persone (nel senso di Homo sapiens...).

Si mette a questo punto di traverso la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), nota per alcune posizioni che talvolta sono sfociate nell'estremismo animalista: i diritti per la foto ci sono eccome, e appartengono a Naruto! In questi giorni l'ultima corte consultata in ordine cronologico, quella della California, ha di fatto costretto la PETA a rivedere le proprie pretese. A che titolo la PETA entra in causa? Lo studio legale è stato assunto da Naruto? L'animale è in forte apprensione in attesa dell'esito della vicenda? Insomma, pare che ora la PETA e il fotografo giungeranno ad un accordo, di cui il fotografo pare essere soddisfatto pur non essendo ancora noti i dettagli.

La soddisfazione di Slater, che ha passato i recenti anni a lamentarsi a gran voce, ci fa pensare che si giungerà ad un accordo a lui favorevole. Sarà nostra premura riportare come si chiuderà la bizzarra vicenda, con buona pace di Naruto e del suo selfie, che possiamo pubblicare liberamente perché attualmente ... si può!


Commenti (24)

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Commento # 1 di: jepessen pubblicato il 09 Agosto 2017, 10:09
Intanto non e' divertente per niente perche' ha portato una persona quasi alla rovina.

Secondo, non capisco perche' dovete citare la fonte per pubblicare la foto dato che dite che non ce n'e' bisogno in quanto priva di diritti.

Terzo, la PETA si fa I suoi interessi.. Ammesso e concesso che l'animale abbia i diritti (cosa che nessuna persona normodotata penserebbe), a chi andrebbero i soldi? Li appendiamo all'albero? Ovviamente no, sarebbe come quelli che danno in eredita' I soldi ai propri animali; il denaro sarebbe dell'animale, ma verrebbe gestito dalla persona che se ne occupa (comprargli da mangiare etc), con quello che ne consegue per quella persona (devo farlo viaggiare bene il cagnolino ergo mi compro un Mercedes). E indovina chi sarebbe l'ente che si occuperebbe di gestire il denaro derivante dai diritti?

Certo che questa storia ha del ridicolo. Amo gli animali e nel mio piccolo cerco di aiutarli quando posso, ma non sfociamo nel ridicolo per carita'....
Commento # 2 di: aqua84 pubblicato il 09 Agosto 2017, 10:29
Originariamente inviato da: jepessen
Terzo, la PETA si fa I suoi interessi.. Ammesso e concesso che l'animale abbia i diritti (cosa che nessuna persona normodotata penserebbe), a chi andrebbero i soldi? Li appendiamo all'albero? Ovviamente no, sarebbe come quelli che danno in eredita' I soldi ai propri animali; il denaro sarebbe dell'animale, ma verrebbe gestito dalla persona che se ne occupa (comprargli da mangiare etc), con quello che ne consegue per quella persona (devo farlo viaggiare bene il cagnolino ergo mi compro un Mercedes). E indovina chi sarebbe l'ente che si occuperebbe di gestire il denaro derivante dai diritti?
parole sante!!

ma con tutte le foto di "uccelli" e "passere" amatoriali in giro per il web la PETA dovrebbe prendere la residenza in tribunale!!
Commento # 3 di: tallines pubblicato il 09 Agosto 2017, 10:44
Come coloro che lasciano l' eredità ai cani o..........si i cani poi gestiscono l' eredità...........

Quindi il macaco si gestisce i soldi.......ma daiiiii .

Il macaco è di propiretà di qualcuno ?

No, è libero .

E allora cos' è tutta questa farsa ?

Si mette a questo punto di traverso la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), nota per alcune posizioni che talvolta sono sfociate nell'estremismo animalista: i diritti per la foto ci sono eccome, e appartengono a Naruto!

Ma per favore.......

Uno va in Africa o dove, fa la stessa cosa con uno scimpanzè, con una scimmia o..........poi pubblica le foto e i soldi vanno a questi animali.........

I soldi sono del fotografo, è cosi ovvio !
Commento # 4 di: andbad pubblicato il 09 Agosto 2017, 11:34
Aggiungo che se l'articolo voleva essere divertente e ammiccante, l'intento non è stato raggiunto. E di certo non mi sembra il tono da tenere in un sito di tal guisa.

Non mi piace la vicenda e non mi piace l'articolo.

By(t)e
Commento # 5 di: NickNaylor pubblicato il 09 Agosto 2017, 13:25
ricorda la vicenda del dominio armani, comunque anche se a livello legale è un casino a livello logico dovrebbe essere ovvio che i diritti sono suoi, senza di lui che è andato a piazzare la camera a portata dell'animale la foto non esisterebbe. i video delle camere di sorveglianza ad esempio non hanno proprietà intellettuale? mah..
Commento # 6 di: Konigsee pubblicato il 09 Agosto 2017, 13:37
Originariamente inviato da: NickNaylor
ricorda la vicenda del dominio armani, comunque anche se a livello legale è un casino a livello logico dovrebbe essere ovvio che i diritti sono suoi, senza di lui che è andato a piazzare la camera a portata dell'animale la foto non esisterebbe. i video delle camere di sorveglianza ad esempio non hanno proprietà intellettuale? mah..


Ma infatti!
Stai cosa al limite dell'assurdo.
L'idea è del fotografo, il resto sono chiacchiere.
Commento # 7 di: Vi7o pubblicato il 09 Agosto 2017, 21:34
Io denuncerei la Sig.ra Naruto, avendo usufruito di suddetta strumentazione senza preventiva autorizzazione
Commento # 8 di: bubba99 pubblicato il 09 Agosto 2017, 22:18
Originariamente inviato da: jepessen
Intanto non e' divertente per niente perche' ha portato una persona quasi alla rovina.

Secondo, non capisco perche' dovete citare la fonte per pubblicare la foto dato che dite che non ce n'e' bisogno in quanto priva di diritti.

Terzo, la PETA si fa I suoi interessi.. Ammesso e concesso che l'animale abbia i diritti (cosa che nessuna persona normodotata penserebbe), a chi andrebbero i soldi? Li appendiamo all'albero? Ovviamente no, sarebbe come quelli che danno in eredita' I soldi ai propri animali; il denaro sarebbe dell'animale, ma verrebbe gestito dalla persona che se ne occupa (comprargli da mangiare etc), con quello che ne consegue per quella persona (devo farlo viaggiare bene il cagnolino ergo mi compro un Mercedes). E indovina chi sarebbe l'ente che si occuperebbe di gestire il denaro derivante dai diritti?

Certo che questa storia ha del ridicolo. Amo gli animali e nel mio piccolo cerco di aiutarli quando posso, ma non sfociamo nel ridicolo per carita'....


In realtà la cosa è un po più complessa, nell'articolo non si capisce bene ma il fotografo aveva predisposto l'attrezzatura ed il macaco "si è scattato un selfie". Ora su questo si ttacca la PETA, come faceva osservare un'altro utente qui, la PETA è intervenuta per sfruttare il possibile precedente giuridico, se dovessero vincere sarebbe una sentenza storica che darebbe il via alla possibilità di abolire di molte pratiche a danno degli animali, perché dotati di diritti ora ad appannaggio dei soli umani.
Commento # 9 di: LORENZ0 pubblicato il 09 Agosto 2017, 23:57
...e tutti...

...ebbero i loro 5 minuti di notorietà che, al giorno d'oggi non si negano proprio a nessuno, animali compresi!
Nel 2017 ottiene visibilità chi la spara più grossa, scema e strana...serve rassegnarsi!
E' veramente triste vedere cosa ci si deve inventare oggi e dietro a quali stupidissimi problemi si deve (tutti, da noi comuni mortali che leggiamo passando per gli editori finendo per i tribunali e gli avvocati) perdere tempo...
Tra l'altro non è dimostrato che sia stato il macaco a premere il grilletto in quanto si basa tutto su dichiarazioni di una sola persona.
Commento # 10 di: jepessen pubblicato il 10 Agosto 2017, 08:47
Originariamente inviato da: bubba99
In realtà la cosa è un po più complessa, nell'articolo non si capisce bene ma il fotografo aveva predisposto l'attrezzatura ed il macaco "si è scattato un selfie". Ora su questo si ttacca la PETA, come faceva osservare un'altro utente qui, la PETA è intervenuta per sfruttare il possibile precedente giuridico, se dovessero vincere sarebbe una sentenza storica che darebbe il via alla possibilità di abolire di molte pratiche a danno degli animali, perché dotati di diritti ora ad appannaggio dei soli umani.


Sebbene non equiparabili a quelle degli umani, gli animali hanno gia' leggi e diritti. Il maltrattamento sugli animali vengono puniti, cosi' come condizioni disagiate ad esempio in certe fattorie dove vengono tutti ammassati, e sono pure tutelati dalla legge in quanto a diritti, dato che ad esempio possono essere legalmente riconosciuti eredi anche di fortune, come e' successo diverse volte.
Gli animali sono gia' abbastanza tutelati, basta applicare la legge. Questa storia della PETA semplicemente non sta ne' in cielo ne' in terra, per il semplice fatto che gli animali manco hanno il concetto di denaro. Come ho detto, se a Naruto spetterebbero i diritti, occorrerebbe qualcuno che ne gestisse il patrimonio, e ovviamente PETA e' la prima a farsi avanti. Non c'e' una chissa' quale ideologia dietro...
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