Il selfie del macaco manda in rovina il fotografo Slater: gli ultimi risvolti

Il selfie del macaco manda in rovina il fotografo Slater: gli ultimi risvolti

di Nino Grasso, pubblicata il

“Intervistato dal Guardian il fotografo David Slater ha ammesso di essere in ristrettezze economiche non potendo pagare neanche le tasse. È lo stesso diventato famoso per il "selfie del macaco"”

Cosa succede se una scimmia si scatta un selfie (spettacolare) con l'attrezzatura di un fotografo professionista? Il problema è emerso quando nel 2011 un macaco di nome Naruto è diventato una webstar dopo essersi scattato una serie di selfie con l'attrezzatura del fotografo David Slater. Gli scatti sono stati fisicamente eseguiti dal macaco, ma all'interno di un set allestito dal fotografo professionista. Dopo esser diventati virali sul web la domanda è sorta spontanea: di chi sono i diritti d'autore dei monkey selfie? Del macaco, quindi pubblici, o del fotografo?

Naruto, selfie della scimmia - monkey selfie

Portatrice dei diritti del macaco è stata la PETA dopo che le fotografie sono apparse nel libro Wildlife Personalities di Slater e pubblicate sul web da più fonti (come anche Wikipedia). A questo punto il fotografo ha cercato di rispondere all'azione legale facendo valere il proprio diritto d'autore per le foto scattate dalla scimmia: "La verità è che io rappresento l'intelletto dietro le foto", ha scritto in sua difesa. "La scimmia ha solo premuto il tasto di una fotocamera posizionata su un cavalletto, un cavalletto che io avevo posizionato e tenuto durante le riprese".

Il selfie della scimmia gli sarebbe valso "un intero anno di stipendi", e sono fotografie come quelle che ha immortalato Naruto facendolo diventare una webstar che il fotografo riesce a guadagnarsi da vivere. Il caso è ritornato agli onori della cronaca per merito del Guardian, che scrive che il fotografo cinquantaduenne ha esaurito i fondi per continuare la sua battaglia legale ed è costretto a cambiare mestiere per guadagnarsi da vivere. Dopo la denuncia della PETA, che chiedeva che gli scatti di Naruto fossero considerati di pubblico dominio, il caso è rimbalzato in più tribunali.

Il Copyright Office statunitense nel 2014 aveva ammesso che "non avrebbe potuto assegnare un diritto d'autore ad un animale", nel 2016 un giudice aveva stabilito che "una scimmia non può avere la proprietà di una foto". Da allora il caso è arrivato ad una corte d'appello federale, che ha chiamato gli imputati la scorsa settimana per difendere le proprie ragioni in un tribunale di San Francisco. Slater ha risposto sostenendo di non avere i fondi per partecipare fisicamente al processo, ed è stato costretto a guardarlo in streaming dal Regno Unito.

"Ogni fotografo sogna di scattare una foto come questa", ha raccontato Slater al Guardian. "Se tutti quelli che l'hanno vista mi avessero dato una sterlina, adesso avrei qualcosa come 40 milioni di sterline in tasca". Di contro Slater afferma che, visto che non ha ancora ottenuto la proprietà delle foto scattate dal macaco, si trova in ristrettezze economiche e non riesce neanche a pagare tasse e bollette.


Commenti (48)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: cata81 pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:03
Bel dilemma, è il macaco che ha premuto il pulsante?
Commento # 2 di: s-y pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:07
non ho seguito la vicenda, tuttavia vincesse il plantigrado, li darebbero a lui i denari, magari in banane? o... sarebbe la stessa associazione a incassare? uhm...
Commento # 3 di: qboy pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:13
imho la sua dichiarazione come fotografo fa ridere perchè c'è lui dietro l'idea? e allora se io fossi una persona che consiglia ai fotografi delle scene dovrebbero darmi a me tutti i diritti?

poteva semplicemente dire che tutta l'attrezzatura e la scena l'ha creata lui incoraggiando anche l'animale a premere lo scatto, o magari era anche scatto automatico vai a capire
Commento # 4 di: demon77 pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:23
Trovo l'intera vicenda di un grottesco imbarazzante. E decisamente mi fa perdere la poca fiducia nel genere umano.

Piena solidarietà al fotografo e un consiglio alla Peta: cambiate nome in Peto. Rispecchia molto meglio ciò che avete nel cranio.
Commento # 5 di: demon77 pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:26
Originariamente inviato da: qboy
imho la sua dichiarazione come fotografo fa ridere perchè c'è lui dietro l'idea? e allora se io fossi una persona che consiglia ai fotografi delle scene dovrebbero darmi a me tutti i diritti?

poteva semplicemente dire che tutta l'attrezzatura e la scena l'ha creata lui incoraggiando anche l'animale a premere lo scatto, o magari era anche scatto automatico vai a capire


Non è la stessa cosa.. il macaco è un animale, non sa cosa sta facendo quando si fa i "selfie". E non avrebbe fatto nulla se il fotografo non avesse organizzato e fatto tutto il lavoro.
Questa vicenda va BEN OLTRE IL PATENT TROLLING PIU' BECERO.
Commento # 6 di: s-y pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:28
io l'ammiccamento rispetto a potenziale interesse economico l'avevo fatto per dare una possibilità di 'corner' dal punto di vista diciamo 'umano'...

sulle motivazioni 'alternative', taccio sullo specifico, ma in generale si sta da troppo tempo esagerando, certe posizioni non sono distanti dai passodellochisti
Commento # 7 di: Notturnia pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:28
ridicolo anche solo che si discuta di una cosa simile..
la macchina fotografica è del fotografo che era li per lavoro.. fine..
il macaco non mi pare che abbia diritto di voto o che sappia.. è un animale e come tale non è parificato agli essere umani..
massimo rispetto per il macaco.. ma resta un macaco.. (fra l'altro da noi macaco non è un complimento..)

la Peta si vede che ha bisogno dei soldi del macaco per cui non molla l'osso.. ma è vergognoso che il fotografo sia nei guai per colpa di una causa a tutela di una foto che ovviamente il macaco non poteva farsi ... o è andato a comprarsi la macchina fotografica ?...
suvvia.. la corte federale discute di queste cose ?.. anche in usa hanno soldi da sprecare ?..

e il robot che salda i parafanghi ?.. non vogliamo dargli uno stipendio ???
Commento # 8 di: demon77 pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:28
Originariamente inviato da: cata81
Bel dilemma, è il macaco che ha premuto il pulsante?


Faciamo in esempio del tutto identico:
Metto una bomba in stazione e tiro il filo del detonatore in una gabbia di scimmie.
La prima che schiaccia il bottone fa saltare la bomba e ammazza una trentina di passanti.

Chi sbatti in galera? Me o la scimmia che ha premuto il bottone?
Commento # 9 di: 21-5-73 pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:36
Originariamente inviato da: demon77
Faciamo in esempio del tutto identico:
Metto una bomba in stazione e tiro il filo del detonatore in una gabbia di scimmie.
La prima che schiaccia il bottone fa saltare la bomba e ammazza una trentina di passanti.

Chi sbatti in galera? Me o la scimmia che ha premuto il bottone?


A norma di legge te come mandante, istigatore e preparatore materiale dell' attentato. La scimmia invece non potrà essere condannata perchè incapace di intendere e di volere (nel senso tecnico dei termini) esattamente come non verrebbe condannato un essere umano se, appunto, totalmente incapace di intendere e volere.
Commento # 10 di: ripsk pubblicato il 17 Luglio 2017, 18:42
Grosso autogol e occasione mancata per la PETA, che invece ci fa una figura barbina.
Potevano semplicemente chiedere pubblicamente al fotografo di donare una percentuale del ricavo a favore della protezione dei macachi, e probabilmente il fotografo avrebbe accettato (in quanto decisamente buona pubblicità.
« Pagina Precedente     Pagina Successiva »
BenQ Monitor