L'ex-CEO di Olympus si toglie i sassolini dalle scarpe

L'ex-CEO di Olympus si toglie i sassolini dalle scarpe

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Michael Woodford, ex-CEO di Olympus, si toglie qualche sassolino dalla scarpa e parla dei veri motivi del suo licenziamento: dietro tutto ci sarebbero le sue richieste di spiegazioni in merito ad operazioni finanziarie poco chiare”

Il licenziamento del CEO e Presidente di Olympus, Micheal Woodford, era stato fatto passare dalle fonti ufficiali del produttore giapponese come causato da divergenze culturali. Le voci che erano circolate nelle ore successivamente immediate al licenziamento aveva confermato questa linea e parlavano di forti divergenze di opinione sui piani di cambiamento dell'azienda e sul modo di gestire le relazioni tra i vari piani della piramide di comando.

In realtà una volta tornato nel suo paese natale Woodford ha cominciato a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, che sembra però avere le dimensioni di un macigno. Stando alle dichiarazioni rilasciate a Bloomberg in una intervista, trovate nel video disponibile su YouTube, il motivo del contendere è la richiesta insistente di spiegazioni da parte di Woodford al consiglio di amministrazione in merito a un'operazione di acquisizione del 2008, le cui commissioni sono sembrate all'ex-CEO decisamente troppo elevate.

Normalmente operazioni di questo tipo vedono gli intermediari incassare una commissione del 1-2% del valore, al massimo un 5%: in questo caso però l'acquisizione di un'azienda britannica del valore di circa 2 miliardi di dollari ha visto versare a una compagnia di intermediazioni con sede alle isole Cayman ben 675 milioni di dollari, pari al 35% del valore dell'acquisizione. Woodford ha sollevato diversi dubbi non solo in merito all'effettiva resa finziaria dell'operazione, un problema che riguarderebbe solo Olympus, ma sul possibile legame di un'operazione così oscura con la corruzione e la criminalità organizzata.

Dopo sei lettere in cui chiedeva spiegazioni il CEO e Presidente, salito in carica ad aprile 2011, ha ricevuto il benservito all'unanimità dal consiglio di amministrazione. Woodford ha segnalato l'accaduto alla corte britannica che vigila sulle frodi finanziarie, in quanto il pagamento delle commissioni è stato effettuato dalla filiale inglese del produttore giapponese. Sicuramente il CEO avrà il dente avvelenato per il suo licenziamento, ma le accuse sono davvero gravi: non resta che attendere la risposta di Olympus, che immaginiamo non tarderà ad arrivare.


Commenti (12)

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Commento # 1 di: tommy781 pubblicato il 19 Ottobre 2011, 16:11
direi che come sempre la verità starà nel mezzo e che una società come Olympus, da non confondere solo con il settore fotografico che rappresenta neanche l'1% della società...ha sicuramente legami con personaggi poco illustri esattamente come ogni società che operi a livello globale. tenendo anche conto che il settore di maggior interesse di olympus è quello delle apparecchiature mediche non suona poi così strano un giro di soldi sommerso per aggiudicarsi gare.
Commento # 2 di: Edgar83 pubblicato il 19 Ottobre 2011, 16:25
Mhm strano che non c'entri l'Italia o qualche italiano...
Di questi tempi!!!
Commento # 3 di: ragugo pubblicato il 19 Ottobre 2011, 17:14
@ Edgar83

Non siamo infantili per favore:
1) non tutto il marcio sta in Italia
2) la società ha sede alle isole Cayman (con l'anonimato vigente in quel paradiso fiscale chi ti dice che non ci sia un italiano?)

...ma per favore!!!
Commento # 4 di: Edgar83 pubblicato il 19 Ottobre 2011, 17:22
Era ovviamente una battuta.
Commento # 5 di: ArteTetra pubblicato il 19 Ottobre 2011, 18:51
Originariamente inviato da: Edgar83
Era ovviamente una battuta.


Era ovviamente evitabile.
Commento # 6 di: Cappej pubblicato il 19 Ottobre 2011, 20:13
adesso non dovrà più chiedere spiegazioni al consiglio bensì ai NINJA dell YAKUZA... credo possa essere un po peggio...
Commento # 7 di: jined pubblicato il 19 Ottobre 2011, 21:31
Quelli che rosicano, e vogliono apparire come santi o i martiri, proprio non li sopporto.
Commento # 8 di: Cimmo pubblicato il 20 Ottobre 2011, 09:30
Originariamente inviato da: jined
Quelli che rosicano, e vogliono apparire come santi o i martiri, proprio non li sopporto.


Avrebbe potuto stare zitto e tenersi il suo stipendio milionario, invece ha rischiato nel fare bene il suo lavoro. Non siamo abituati qui in Italia a questo vero? E quindi e' sempre colpa di chi denuncia e non di chi commette i reati.

Ma piantatela!
Commento # 9 di: Okiya pubblicato il 20 Ottobre 2011, 16:13
Originariamente inviato da: Cimmo
Avrebbe potuto stare zitto e tenersi il suo stipendio milionario, invece ha rischiato nel fare bene il suo lavoro. Non siamo abituati qui in Italia a questo vero? E quindi e' sempre colpa di chi denuncia e non di chi commette i reati.

Ma piantatela!


Non c'è reato finchè questo non è accertato.

Parli di reati a priori o sai qualcosa più degli altri?
Commento # 10 di: Cimmo pubblicato il 20 Ottobre 2011, 18:26
Originariamente inviato da: Okiya
Non c'è reato finchè questo non è accertato.

Certo. Ma certe volte c'e' la decenza di rispondere alle domande e la priorita' alla trasparenza che vengono prima della magistratura, se sei una persona seria e innocente ovviamente.
Originariamente inviato da: Okiya
Parli di reati a priori o sai qualcosa più degli altri?


Il mio e' un commento generale, in Italia c'e' questa tendenza che la colpa ora e' di chi denuncia le cose che non funzionano invece di chi non le fa funzionare le cose.
E si racconta la favoletta dell'invidia, di chi rosica ecc. ecc. BALLE.

La verita' e' che _quasi sempre_ e' molto piu' facile stare zitti e far parte del sistema e possibilmente trarne vantaggio invece che fare il proprio lavoro per bene e onestamente. Non so niente di piu', ma mi sembra di capire che per il CEO sarebbe stato molto piu' facile rimanere li' con lo stipendio altissimo che avra' sicuramente percepito e invece no, ha rischiato e ha perso il lavoro, ma non la dignita', che rosichi... non mi sembra proprio. Come Lanci trovera' lavoro in un mesetto allo stesso stipendio o anche meglio.
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