Leica S Typ 007: medio formato...portatile. L'abbiamo provata a Milano

Leica S Typ 007: medio formato...portatile. L'abbiamo provata a Milano

di Alberto De Bernardi , Roberto Colombo , pubblicato il

“Leica rinnova il suo sistema professionale medio formato Leica S con l'introduzione del corpo macchina S Typ 007. Nuovo sensore CMOS da 37,5 megapixel, filmati 4K, il tutto con la grande qualità e la resa delle fotocamere Leica. L'abbiamo provata per le vie di Milano”

Introduzione

Leica S è il sistema professionale con cui il costruttore tedesco mira a offrire ai suoi clienti il massimo della qualità d'immagine, ma anche l'efficacia e l'ergonomia indispensabili per un utilizzo sul campo.


È un sistema medio formato ma, a differenza di altri attori già storicamente presenti in questo segmento (Hasselblad, Phase One), che per ragioni di retro-compatibilità si sono giustamente ispirati alla tradizionale soluzione del dorso intercambiabile, Leica è partita da un foglio bianco zero, senza vincoli. I tecnici tedeschi hanno quindi studiato a tavolino e sviluppato ex-novo ciò che loro ritenevano essere la piattaforma perfetta. Il risultato è un corpo macchina monolitico e piuttosto compatto, con dimensioni (e operatività) simili a quelli di una reflex 35mm.

Anche il formato di sensore è originale: 30x45mm, una dimensione intermedia tra il formato 35mm (24x36mm) e altri diffusi medio formato come il 33x44mm o il 40.5x54mm, quest'ultimo utilizzato, tra gli altri, dai dorsi Phase One di fascia top.

 Dimensioni

Dimensioni

Area rispetto a formato 35mm

35mm 36x24mm -
Leica S 45x30mm +56%
PhaseOne 1.3x 44x33mm +68%
PhaseOne 1x 54x40.5mm +150%

La S typ 007 rappresenta la più recente evoluzione di questo sistema, e segue un percorso analogo a quello già intrapreso dal sistema M. La novità principale è infatti l'abbandono del CCD a favore di un nuovo sensore CMOS progettato in collaborazione con CMOSIS e prodotto da ST Micro. Con i suoi 37.5 Mpixel, ha un pixel pitch di 6 micron, vale a dire esattamente lo stesso delle M Typ 240 (che è una 35mm da 24 Mpixel); per confronto, il più accreditato e diffuso rivale è oggi il sensore CMOS 33x44mm di produzione Sony che equipaggia Pentax 645z, Phase One iQ 250 e Hasselblad H5D-50C, e che con i suoi 50 Mpixel ha un pixel pitch di circa 5.3 micron.

Tornando a Leica, il nuovo sensore è accreditato di una gamma dinamica di 13 stop. Con il CMOS e l'elevata velocità di lettura tipica di questa tecnologia, la S Typ 007 acquista anche funzioni video e Live View finora inedite per una S. Inoltre, senza sorprese, la gamma di sensibilità ISO è più espansa rispetto ai precedenti modelli: 100-12.500 ISO, contro i 1600 ISO massimi raggiungibili al CCD; Leica è stata comunque decisamente conservativa da questo punto di vista, considerato che Pentax ha "tirato" il sensore Sony fino a 204.800 ISO.

Robusta, tropicalizzata, dotata di un sistema AF predittivo e di accessori quali Wi-Fi e GPS, la S Typ 007 è oggi la massima espressione della fotografia "Made in Germany". Abbiamo avuto il piacere di averla tra le mani mezza giornata, ecco le nostre impressioni.

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