Panasonic Lumix G5: primo contatto e primi scatti

Panasonic Lumix G5: primo contatto e primi scatti

di Roberto Colombo , pubblicato il

“In occasione del lancio dei nuovi prodotti a Budapest abbiamo passato un pomeriggio con la nuova Panasonic Lumix G5: dietro l'apparenza di un semplice restyling si nasconde una mirrorless di qualità, anche dal punto di vista dell'ergonomia”

Una novità che non spicca, ma che vale

A prima vista la nuova mirrorless Lumix G5 è il pezzo meno interessante tra le novità presentate da Panasonic in occasione del Lumix Digital Imaging Seminar 2012. La compatta Lumix LX7 e la superzoom FZ200 sembrano avere le carte in regola per stupire maggiormente. Lumix G5 sembra infatti un semplice aggiornamento del modello precedente, mentre con l'ottica F1.4 Lumix LX7 apporta una novità importante rispetto alle generazioni precedenti e Lumix FZ200 con l'ottica 25-600mm equivalenti con apertura costante F2.8 spariglia le carte nel settore delle bridge superzoom.

A prima vista le novità introdotte da Lumix G5 rispetto al modello precedente sembrano marginali, ma in realtà il nuovo sensore e il nuovo processore d'immagine Venus Engine 7 FHD alzano il livello di qualità delle immagini riprese dalla fotocamere rispetto a G3. Fin dai primi scatti ci è parso di poter dire che il salto di qualità con la generazione precedente è comparabile a quello fatto da Olympus con OM-D E-M5 nei confronti delle precedenti PEN.

Nel primo contatto con la macchina abbiamo provato a vedere se questo salto di qualità sotto il profilo della qualità dell'immagine è vero in tutte le condizioni di scatto o se interessa solo alcuni ambiti. Abbiamo avuto a disposizione la fotocamera per qualche ora in giro per Budapest il giorno della presentazione, nelle prossime pagine trovate un dettagliato primo contatto con la nuova Panasonic Lumix G5.

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