Nuova Canon EOS 650: l'autofocus si fa ibrido

Nuova Canon EOS 650: l'autofocus si fa ibrido

di Roberto Colombo , pubblicato il

“A prima vista le caratteristiche della nuova Canon EOS 650D sembrerebbero differenziarla poco dal modello precedente: sotto i numeri c'è però molta sostanza, a partire dal nuovo sensore CMOS ibrido con sensori di messa a fuoco a rilevazione di fase”

Canon EOS 650D: il futuro è ibrido

L'annuncio della reflex entry level evoluta Canon EOS 600D è datato febbraio 2011, in accoppiata alla più accessibile Canon EOS 1100D. Oggi più di un anno di distanza e con la concorrenza con le carte già svelate, Canon ha deciso di presentarne l'erede, Canon EOS 650D.

La strategia di Canon si conferma quella di non puntare su un incremento della risoluzione, ma su migliorie e novità in altri comparti. La nuova Canon EOS 650D  (Rebel T4i sul mercato USA) resta fedele, infatti, a un sensore CMOS in formato APS-C da 18 megapixel, allargando la famiglia delle diciotto megapixel, a cui appartengono EOS 550D, EOS 600D, EOS 60D e la prosumer EOS 7D.

In questa uscita il sensore vede però un importante rinnovo e ottiene la denominazione di Hybrid CMOS: il passaggio è fondamentale e ricalca quello che abbiamo già visto sulle mirrorless Nikon 1. Il sensore ora intera sensori a rilevazione di fase permettendo questo tipo di messa a fuoco (molto più precisa di quella basata sul contrasto tipica dei sensori e utilizzata solitamente durante la visualizzazione Live View) anche durante la registrazione di filmati, frangente in cui la messa a fuoco delle reflex cadeva spesso nella categoria dell'inutitilizzabile.

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