Nikon 1: prova sul campo

Nikon 1: prova sul campo

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Nikon 1 è il primo sistema mirrorless della casa giallonera: in occasione della visita alla fabbrica cinese abbiamo passato un paio di giorni con Nikon J1 e V1, ecco le nostre impressioni”

Nikon 1: nascono le A-CIL

Il fenomeno delle mirrorless è uno dei nuovi trend introdotti con l'avvento del digitale: se prima dell'avvento delle EVIL le fotocamere reflex e compatte ricalcavano più o meno i prodotti dei tempi della pellicola, semplicemente sostituendo ad essa un sensore digitale, le Compact System Camera hanno provato a pensare fuori dagli schemi. I risultati sono controversi: c'è chi le considera innovative e chi inutili, chi troppo piccole per avere una buona ergonomia, chi troppo grosse per essere davvero portatili.

L'ingresso di Nikon del settore ha aggiunto ulteriore carne al fuoco, stimolando ancora di più la discussione in merito. La casa giallonera ha deciso di buttarsi nel settore con un progetto disegnato da zero, a partire dagli schizzi su carta, senza lasciarsi condizionare da preconcetti. L'idea da cui sono partiti i tecnici era chiara e precisa: doveva essere la più veloce del mercato, doveva essere piccola e semplice e offrire nuove possibilità di espressione. E doveva essere una Nikon.

Il sensore da 1 pollice con fattore di crop 2,7x è stato scelto per combinare tutte queste caratteristiche, con un lavoro che ha richiesto ben due anni tra progettazione e costruzione definitiva. Come spesso accade in questo segmento, che non ha ancora un nome universalmente riconosciuto anche Nikon ha voluto creare il suo acronimo: le nuove Nikon 1 sono definite delle ACIL, ossia Advanced Camera with Interchangeable Lens.

L'accento è posto sulle funzionalità della fotocamera e sul fatto che è base di un sistema a ottiche intercambiabili: è un approccio che da un lato non vuole sottolineare una 'mancanza' del sistema (lo specchio) e che dall'altro vuole sottrarsi alla gara 'a chi ce l'ha più grosso' che vedrebbe Nikon venire inserita nella lista degli ipodotati in quanto a diagonale del sensore, con solo il sistema Pentax Q alle spalle.

Nikon ha scelto di porre l'accento sulle dimensioni del sistema, sulla sua trasportabilità e soprattutto di introdurre la velocità come nuovo termine all'interno dei parametri di scelta dell'utenza consumer. Particolare è il target di pubblico a cui si indirizza il nuovo sistema Nikon 1: non si tratta di fanatici della fotografia, che trovano maggior appagamento nello sfoggiare un'imponente reflex, ma di utenti consumer insoddisfatti dalle fotocamere compatte, non interessati però a sistemi troppo ingombranti.

Le loro esigenze sono quelle di catturare i momenti della vita quotidiana: vogliono un apparecchio da avere sempre a portata di mano, che sia reattivo e permetta di non perdere nemmeno un istante importante. Secondo Nikon in questa fascia rientrano, ad esempio, i cosiddetti 'Dinks' (Dual Income No Kids) e le famiglie giovani con figli piccoli.

Perdere gli scatti importanti della vita dei primi anni di matrimonio oppure della crescita dei figli a causa del ritardo di accensione e scatto è uno dei motivi di maggior disaffezione nei confronti delle fotocamere compatte da parte di questo tipo di utenza. Per questa ragione Nikon ha sviluppato i suoi nuovi prodotti, Nikon J1 e Nikon V1, attorno al concetto di velocità e portabilità. Si tratta di un pubblico a cui poco importano parametri come le dimensioni del sensore: la cosa che conta è ottenere buoni scatti da condividere sulla TV di casa o per stampe di piccolo e medio formato.

Durante la nostra visita in Cina a Shanghai, in particolare al distretto di Wuxi (circa 130 km a nord), dove si radunano molti stabilimenti di impo rtanti marchi dell'imaging, tra cui la fabbrica dove Nikon produce molte compatte e tutto il suo nuovo sistema mirrorless Nikon 1, abbiamo potuto avere un primo assaggio sul campo delle capacità di queste macchine fotografiche.

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