Sony Alpha 33 e 55 con tecnologia Translucent Mirror

Sony Alpha 33 e 55 con tecnologia Translucent Mirror

di Alessandro Bordin , pubblicato il

“Abbiamo avuto moto di provare, sebbene per un tempo brevissimo, le nuove fotocamere Sony Alpha 33 e 55, dotate di tecnologia Translucent Mirror. Ecco le nostre prime impressioni, in attesa di un test approfondito”

Introduzione

Non possiamo chiamarle reflex. L'aspetto è quello, senza dubbio, ma all'interno manca il pentaprisma/pentaspecchio, nonché lo specchio ribaltabile. Non sono nemmeno delle compatte che imitano le reflex tradizionali: sebbene non manchino esempi ibridi anche di altre marche, la possibilità di intercambiare le ottiche e la scelta progettuale in genere fa pensare subito a qualcosa che con le reflex ha davvero molto in comune.

Forse sbagliamo tutti, io per primo, a cercare una classificazione rigida per trovare un settore in cui collocare questa nuova famiglia di macchine fotografiche digitali, perdendo di vista il fine ultimo di una disciplina nobile, più che centenaria e apprezzata ovunque, dal linguaggio universale. Se proprio vogliamo farlo possiamo chiamarle SLT, Single-Lens Translucent, differenti alle SLR, Single-Lens Reflex. Potrebbe essere la nascita di un nuovo settore, così come un tentativo vano di rivoluzionare una categoria di prodotto in cui tecnologie del presente convivono con abitudini e certezze del passato. E' davvero presto per dirlo e sarà il tempo e il pubblico a decidere. Noi, d'altro canto, possiamo riportare le prime impressioni raccolte nel corso dell'IFA 2010, incuriositi come non mai di fronte ad una nuova tecnologia.

Veramente nuova, a dirla tutta, non lo è. Si tratta più che altro della prima implementazione di tale tecnologia in un corpo "da reflex", fatto che dividerà gli animi di buona parte degli appassionati prima ancora di vederla e provarla. Passiamo quindi a una veloce descrizione delle due nuove fotocamere α33 e α55, consapevoli del fatto che Sony ha introdotto novità e caratteristiche molto interessanti, rompendo alcuni schemi tradizionali non senza un certo coraggio.

La Translucent Mirror Technology sostituisce lo specchio ribaltabile con uno fisso e semitrasparente, in grado di separare in due il percorso ottico della luce. Uno raggiungerà in modo continuo il sensore, mentre l'altro si dirigerà verso il sistema autofocus a rilevamento di fase con 15 punti di rilevazione, di cui 3 a croce. Non c'è quindi un mirino ottico vero e proprio, ma uno che gli assomiglia molto, ma elettronico. Una rinuncia che Sony bilancia con dei benefici da reflex di alta gamma: raffica di foto fino a 10FPS e autofocus continuo in qualsiasi circostanza, anche con i video.

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